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Una seducente sospensione del buon senso

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Nazionale di Trailrunning, Presidente Ergus Trail Team ASD

A fine novembre  è uscito un nuovo libro di due miei grandi amici, compagni di alcune delle mie scorribande montane, e quindi è un vero piacere condividere con voi questa nuova loro avventura.

Giovanni Storti, il Giovanni di Aldo Giovanni e Giacomo, e Franz Rossi che amano correre e in particolare, correre in montagna. Due anni fa avevano raccontato della loro passione in un libro, Corro perché mia mamma mi picchia che era stato un regalo perfetto per tutti quelli che amavano il running.

Giovanni, Franz, a quanto pare un libro solo non vi è bastato…

Franz – In effetti ci abbiamo preso gusto, anzi proprio scrivendo il primo ci erano venuti in testa degli argomenti da approfondire e così ci siamo ricaduti.

Una seducente sospensione del buon senso, il titolo colpisce. Di cosa parla il libro?

Giovanni – Beh, cominciamo bene, ci intervisti e non lo hai neppure letto!

Non l’ho potuto leggere perché è impacchettato sotto l’albero di Natale, magari due chiacchiere potrebbero farmi decidere di non riciclare il regalo…

Giovanni – Allora va bene! E’ la storia di un uomo che ha raggiunto la pace dei sensi, si è laureato, ha trovato un buon lavoro, si è sposato con una compagna di studi, hanno comperato casa, hanno fatto due figli, poi i ragazzi sono diventati grandi e se ne sono andati, la moglie lo ha lasciato, il lavoro non lo soddisfa più come prima… insomma tipico cinquantenne in crisi di mezza età.

E qui ci si riconosceranno in tanti!

Franz – Ma a Gilberto, il nostro protagonista, succede una cosa particolare, scopre che vogliono abbattere la sua casa, quella che lui considera il porto sicuro, l’ancora di salvezza. E contemporaneamente trova un pacchetto che un anziano vicino di casa non è riuscito a spedire prima di morire… così, in un raptus di pazzia, decide di mollare tutto e di partire per andare a consegnare il pacco.

Giovanni – Ci sono cose che facciamo dimenticando la razionalità, e sono cose che hanno un fascino particolare, sono una seducente sospensione del buon senso, appunto.

E poi cosa gli succede?

Giovanni – Gil parte per questo viaggio. Sceglie di muoversi lentamente, con mezzi di fortuna. A piedi, in bici, a cavallo… insomma il viaggio è solo una scusa per conoscersi meglio. Un po’ come facciamo noi nei nostri trail…

Franz – E come nei trail incontrerà un sacco di personaggi curiosi ed affascinanti. Troverà una donna che lo stregherà e amici che lo aiuteranno.

Giovanni – E poi basta, il resto te lo devi leggere tu…

D’accordo, mi avete incuriosito abbastanza. Ma non si parla di corsa, quindi?

Franz – Beh, Gilberto è uno che ama l’attività fisica, ama muoversi all’aria aperta, è uno che corre, ma la corsa non è il tema centrale del libro. Credo che in Italia manchi una letteratura sportiva che non sia celebrazione di grandi campioni ma che racconti di come lo sport debba essere parte della nostra vita di ogni giorno. Entrambi i nostri libri portano avanti proprio questo tema. Lo sport è una risposta a tante domande del nostro spirito…

Giovanni – Franz fa sempre della filosofia. Nel libro lo sport in generale, e la corsa in particolare, sono presenti, ma sono solo uno sfondo rispetto ai temi che vengono trattati principalmente. Amicizia, viaggio, amore, il Tempo…

Ho letto in un’altra intervista che i protagonisti sono due, Gilberto ed Armstrong…

Franz – Vero, Armstrong è il compagno di viaggio di Gil, un cane con un carattere molto forte che in più di un’occasione toglie Gilberto dai guai. Forse è più una guida che un compagno.

Giovanni – Armstrong è l’istinto dell’animale contrapposto alla razionalità dell’uomo. Ma alla fine capisci che sono le due parti dello stesso essere, la pancia e la testa…

Nel sito della Mondadori (il vostro editore) si legge che c’entra anche un mago. Qualcuno che hai conosciuto tu Giovanni?

Giovanni – I maghi mi affascinano, ma no, nessuno dei personaggi del libro sono reali. E’ un romanzo vero e proprio, totalmente frutto di fantasia. E per quello, forse, è più credibile della realtà.

Franz – Scrivere un romanzo è stata una bella sfida. Un po’ come passare dalle maratone alle ultra, un salto di categoria.

Grazie mille per il tempo che mi avete dedicato. Adesso non vedo l’ora che venga Natale per leggerlo! Un’ultima domanda più in linea con il nostro sito: prossimi programmi di corsa?

Giovanni – viviamo un po’ alla giornata. Il 19 dicembre faremo la Via Lattea, la gara che si corre di notte sulle piste di sci del Sestriere. E poi il prossimo anno si vedrà

Franz – Le gare non mancano, ma a noi piace anche andare in giro per monti senza pettorale. L’importante è continuare a stare in movimento. Anche e soprattutto dopo natale e i panettoni.

Quindi cari amici di trailrunning.it che non sapete ancora cosa regalare ai vostri amici per Natale questo secondo me sarà sicuramente una piacevole sorpresa .. un libro non è mai un regalo banale .

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