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A cosa serve un Istruttore di Trailrunning ?

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Nazionale di Trail Running Presidente Ergus Trail Team ASD

Nasce nel 2012  il progetto finalizzato a istituire la figura dell’Istruttore Tecnico di Trailrunning, per promuovere questa nuova disciplina sportiva fra gli alunni degli Istituti Scolastici con il contributo di atleti esperti e motivati. Mettendo a disposizione  le esperienze sportive pregresse, l’obiettivo del corso è quello di formare nuovi atleti evoluti nel mondo del trailrunning, attraverso l’acquisizione delle nozioni di sicurezza promulgate durante le giornate formative.

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Ovviamente per accedere al corso non occorrono solamente i requisiti richiesti dal regolamento, ma la voglia di istruire i propri allievi sulle dinamiche che questa disciplina sportiva porta con sé.

Le progettualità proposte alle giovani leve del trail negli Istituti Scolastici hanno sempre riscosso un notevole successo ed interesse, sia tra gli insegnati che tra le  istituzioni locali. È sembrato quindi subito logico mettere l’Istruttore in condizioni di poter operare in tutta tranquillità, offrendogli alcuni servizi assicurativi proposti dall’Ente di Promozione Sportiva, riconosciuta dal CONI, che ha certificato il Corso.

Dal 2016, A.S.C. (Attività Sportive Confederate), che ha recentemente introdotto nel suo elenco di attività la disciplina del trailrunning, ha immediatamente creduto nell’idea di formare degli Istruttori per questa nuova e sempre in crescita disciplina sportiva, infatti chi parteciperà al corso verrà inserito nell’albo Nazionale degli Istruttori A.S.C.

Il Neo Istruttore avrà di fronte molteplici possibilità d’impiego – presso Associazioni Sportive, progettualità per gli Istituti Scolastici, strutture turistiche che promuovono attività sportive,  palestre e dove si presenti la necessità di far conoscere a fondo questa disciplina.

Ovviamente l’istruttore può promuovere in autonomia Trail Autogestiti, Trail Camp o Stage per atleti sia evoluti che neofiti, condividendo luoghi e spazi naturali in cui generalmente si allena, nella propria area di competenza.

LOGO ASC

Il percorso formativo negli anni si è perfezionato, tanto da introdurre nel settore molti formatori preparati e titolati, per mettere in condizione l’istruttore di organizzare eventi in sicurezza e promulgare nozioni tecniche di un certo livello. Infatti durante le giornate  del corso vengono trattati molti argomenti, che il corsista successivamente dovrà approfondire e perfezionare in base al contesto in cui opererà, per la buona riuscita delle sue prossime attività. Le argomentazioni trattate sono le seguenti:

  • Cartografia
  • Meteorologia
  • Tecnica di corsa
  • Primo Soccorso
  • Psicologia
  • Diritto Sportivo
  • Materiali Tecnici
  • Fiscalità
  • Gestione dei gruppi

Le giornate del corso sono strutturare secondo la modalità full immersion – il corsista sarà infatti impegnato in maniera intensa e continuativa per tutta le tre giornate. Ovviamente, alla fine del percorso, dovrà sostenere un esame per il rilascio dell’idoneità.

Corso Trail 2015

E dopo? Beh il corso è indirizzato a tutte quelle persone che hanno la possibilità e la voglia di impegnarsi, dedicando parte del proprio tempo libero per promuovere la disciplina. Vi posso assicurare, per esperienza diretta, che la soddisfazione di vedere l’entusiasmo dei propri allievi per aver scoperto un nuovo sport, un nuovo modo di vivere la natura, è massima .

Certo l’impegno e l’attenzione dovranno essere al massimo, ma col passare del tempo e con una buona dose d’entusiasmo, si potranno proporre iniziative sempre innovative ed affascinanti, soprattutto a tutti quelli che sono abituati a muoversi in contesto urbano e che, grazie a questa nuova figura sportiva, potranno avvicinarsi anche alle competizioni trail con più consapevolezza.

Troppe volte gli atleti neofiti del trail possono trovarsi in difficoltà, non percependo le possibili difficoltà che una manifestazione di questo tipo comporta.

Molta attenzione si dovrebbe avere per le nuove generazioni che si apprestano ad avvicinarsi al trailrunning, che non significa solo fascino e bellezza, ma anche fatica e sudore. Avere accanto un Istruttore preparato che aiuti a gestire le proprie risorse, sia fisiche che idro – alimentari, può rendere effettivamente pronti per affrontare la prima gara. Gli organizzatori potranno avere così nel proprio parterre atleti preparati non solo fisicamente, ma soprattutto tecnicamente, equipaggiati nel modo corretto.

Queste sono le principali funzioni dell’Istruttore! Il prossimo percorso formativo avverrà nel mese di novembre 2016 , qui di seguito potrete trovare tutte le informazioni.

E ricordatevi: questa non è la solita proposta formativa, questa è una scelta consapevole. Inutile aderire se poi non si avranno idee e voglia di mettersi a disposizione degli altri.

Per info e iscrizioni clicca Istruttore Tecnico di Tailrunning ASC oppure scrivi a: trailrunning@ascsport.it 

Commenti (3)

  1. Enrico scrive:

    interessante articolo e figura, se il fine è quello di formare nuovi trailers e promuovere la disciplina… però non si dice – mentre si dovrebbe sottolineare maggiormente – che la figura è quella di un ‘formatore’, che NON può accompagnare in ambiente esterno, quale può essere un percorso in montagna…

    • Andrea Fergola scrive:

      Ciao Enrico grazie per il commento…durante le giornate del corso vengono evidenziate tutte le funzioni dell’Istruttore che non può assolutamente sostituirsi a figure professionali come la guida alpina o escursionistica. La finalità primaria è quella di avvicinare gli allievi al trailrunning. Ovviamente il contesto è quello così detto impervio e quindi comporta anche l’organizzazione di uscite in esterna, come del resto già fanno gli istruttori di nord walking o fitwalking, ma con gradi di difficoltà escursionistiche di tipo semplice.

    • Rocco scrive:

      Ciao Enrico, spero di non aver interpretato male il tuo pensiero e nel qual caso me ne scuso…tu scrivi che nell’articolo si sottace il fatto che l’istruttore di TR non può accompagnare persone in ambiente esterno. Nel fare questa affermazione fai sicuramente riferimento alle leggi che istituiscono e tutelano alcune figuri professionali (guide alpine, guide turistiche, ambientali ecc.) la tua osservazione per quanto acuta e non priva di fondamento non è corretta. L’struttore NON può proporsi di accompagnare persone per visitare questo o quel parco con la finalità di far fare delle gite escursionistiche alle persone. L’istruttore è concentrato sul trail, spiega i primi rudimenti quali sono le difficoltà connesse a tale attività e i comportamenti da adottare per l’autotutela ecc. è chiaro che ci sarà una fase teorica che si può fare anche al chiuso. E’ altrettanto chiaro che la parte pratica sarà fatta o su un sentiero alle spalle della città che su sentieri più impegnativi…la diversità con le altre figure è ,lo ripeto, la FINALITA?.Questo non è farina del mio sacco ma lo dice la legge, non a caso nel corso sono state inserite materie legali tenute da avvocati specializzati in diritto sportivo. Sin qui la legge…è poi la serietà del singolo che fa la differenza, se uno fa il corso da istruttore di TR con la finalità di fare altro è un suo problema. Unica cosa che mi sento di garantire è che nel corso l’argomento viene ampiamente trattato e non sottaciuto…grazie per l’attenzione e buona vita.

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