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Alessandra Nicoletti … la Dama del Trail

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Mi piacerebbe pensare al trail come una disciplina unica nel suo genere, lontana da ogni sorta di polemica e discussione, ma sappiamo benissimo che non è proprio così, ma il nostro portale tenta sempre di stemperare gli animi cercando di far conoscere le persone maggiormente impegnate nel mondo trail, in maniera più vera possibile. Alessandra s’è resa disponibile a scambiare 4 chiacchiere con me, e vorrei farla conoscere un pò più da vicino colei che ha veramente cambiato il modo di vivere il trail. Bene incominciamo…

Andrea: grazie Alessandra per aver accettato questo breve scambio di opinioni attraverso alcune semplici domande.

Alessandra:  grazie a te e complimenti per il vostro portale, bellissima l’intervista a Silvano !

Andrea: Dove nasce la tua passione per il trail e perchè rispetto ad altre discipline sportive di montagna ?

Alessandra: nasce prevalentemente dalla voglia di camminare per monti. Quando arrivò l’UMTB a Courmayeur, e ne sentii parlare le prime volte, pensai che fosse un ottimo modo di fare il giro del Monte Bianco in sicurezza e tranquillità, senza impiegare una settimana intera per sviluppare tutto l’anello. Partecipai all’UTMB nel 2006, dove non completai  tutto il giro, prevalentemente non sono persona che fa gare però l’anno successivo partecipai alla C.C.C. dove completai tutto il tracciato. In buona sostanza il trail per me è dare alle persone la possibilità di andare in montagna in tutta sicurezza, con il giusto equipaggiamento necessario per l’auto-sostentamento.

Andrea:  Quand’è nata l’idea di organizzare il Tor des Geants ?

Alessandra: noi come Courmayeur Trailer collaboravamo con l’UTMB, ed organizzavamo già il Trail Valdigne, l’Arrancabirra, Eco winter trail, successivamente per via di questioni legali ed amministrative optammo per la costituzione della s.r.l Vda Trailer. L’idea nacque dal gruppo dei Courmayeur Trailer, e durante una delle solite riunioni ed osservando la cartina della Valle d’Aosta lanciammo l’idea di proporre l’intero giro. Si parla degli anni 2007/2008 e da li alla prima edizione, trascorse tutto il tempo necessario per tracciatura e le valutazioni di fattibilità.

Andrea: come avete fatto a convincere una regione intera a scendere in campo per dare assistenza a tutti i partecipanti ?

Alessandra: quando presenti una buona idea con forza ed entusiasmo la gente di solito risponde positivamente. Tieni presente che in Valle d’Aosta la sola presenza dell’UTMB e del Valdigne, che portarono in Regione migliaia di persone, è stato abbastanza facile convincere tutti ad aderire al progetto. Ovviamente un ruolo importante l’ha avuto la Regione come istituzione, e forse è stata la parte più dura a convincerla della bontà dell’iniziativa, successivamente organizzammo una riunione con tutti i rappresentanti dei 34 Comuni coinvolti, dove emersero alcune perplessità, ma dopo che la macchina organizzativa partì, ed ad ogni Comune venne indicato cosa esattamente dovesse fare, la cosa piano piano prese corpo, in quanto avevamo già pronto un piano organizzativo. Il giorno della gara ed i volontari videro il tipo di persone che frequentano queste manifestazioni allora da lì è partita l’amore verso questo evento.

Andrea: dopo l’organizzazione del Tor, sei diventata fra i massimi esponenti del trail italiano… tu ti senti questa responsabilità addosso?

Alessandra: in verità mi ci riconosco poco in questa figura, in quanto nonostante io sia molto esposta rispetto ad altri, in Italia esistono molte altre figure più importanti di me. Diciamo che io rappresento un team che lavora in sinergia e condividiamo i compiti, ovviamente c’è chi deve far da portavoce, semplicemente io rappresento uno staff di persone che s’impegnano affondo.

Andrea: secondo il tuo parere, cosa potrebbe essere migliorato nel modo trail ?

Alessandra: beh diciamo che se il trail riuscisse a mantenere lo spirito originale, possiamo ritenerci fortunati. Comunque esiste il rischio che devii da quello originale e che venga ingabbiato in regole anche commerciali. Sperando che le gare vengano organizzate per il piacerle di farlo, senza che diventi per forza un mezzo per far soldi, anche se sono necessari per riuscire a sviluppare tutti gli eventi.

Andrea: Hai resistito a molti attacchi da parte di differenti figure, sia sportive che istituzionali, ma alla fine la tua perseveranza in qualche modo ti ha premiato…come hai vissuto questi momenti, ed alle volte hai sentito la necessità di mollare tutto ?

Alessandra: Quando le cose le fai con passione, tutto si sopporta, non nego però che alle volte la pressione è talmente alta e che questo pensiero m’è passato per la testa, ma dopo tutto quello che abbiamo costruito in questi anni, è cosa che passa velocemente. Mollare il tutto per lasciarlo ad altri solamente per le critiche, ti aiuta a trovare le forze per resistere.

Andrea: tutto il mondo trail ti riconosce come figura nota, ma tu oltre occuparti del trail, hai dei momenti in cui stacchi la spina e ti dedichi alla vita privata ?

Alessandra: beh… diciamo che per me il trail è un lavoro, e come tutti i lavori spesso ti portano a pensarlo in maniera prevalente. Nel mio caso è un lavoro dettato dalla passione e quindi non mi pesa questa cosa. Ovviamente come tutti, mi concedo dei momenti di relax.

Andrea: con l’organizzazione delle vostre manifestazioni avete fato conoscere praticamente quasi tutta la regione Valle d’Aosta… è rimasto qualche luogo ancora nascosto ai trailer ?

Alessandra: effettivamente sono pochi i luoghi rimasti sconosciuti, ma posso anticiparti che stiamo già valutando alcune nuove possibilità, abbiamo in servo progetti importanti, ma che per ora non anticipo nulla.

Andrea: verrà un giorno in cui non ti sentirai più di seguire questa grande macchina organizzativa…che suggerimenti o esperienze passerai ai tuoi successori ?

Alessandra: ah ah ah .. intendi quando andrò in pensione ? Beh diciamo che non ci ho ancora pensato, e la cosa per ora non mi ha sfiorato, sicuramente arriverà quel momento e cercherò di affrontarlo nel modo giusto.

Andrea: cosa pensi dell’attuale mondo trail italiano ?

Alessandra: ho notato che negli ultimi anni le manifestazioni a livello nazionale si sono moltiplicate, la cosa è positiva, ma vedo anche un eccessivo frastagliamento degli eventi magari nello stesso territorio, forse una maggiore sinergia fra gli organizzatori potrebbero creare eventi più interessanti… faccio un esempio: invece di organizzare 3 trail da 20 km nella stessa zona con una collaborazione attiva fra le parti, si potrebbe organizzare un trail 60 km, questo secondo me potrebbe dare un valore aggiunto a tutto il movimento.

Andrea: grazie Alessandra per la tua disponibilità, speriamo di rincontrarci presto…

Alessandra: grazie a te e ancora complimenti per il tuo portaleun saluto a tutti i lettori di trailrunning.it

Ed anche questa intervista è andata, oramai ci ho preso gusto. Ovviamente non sarà nostro intento a fermarci, qui. Cercheremo d’intercettare tutti i personaggi di spicco del movimento trail, quindi state sintonizzati sul nostro portale ! Buon trail a tutti !

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