Instagram Twitter Facebook Vimeo Youtube
Home » Articoli » Alimentazione » Birra e tramezzino … che c’è di male ?

Birra e tramezzino … che c’è di male ?

Emanuele Gambacciani
Biologo Nutrizionista

Oggi vi voglio raccontare un’esperienza, o meglio, un “incontro ravvicinato” che mi ha fatto molto riflettere. La triste realtà sbattuta in faccia quando invece credevo che appartenesse ai racconti “mitologici” di ciclisti e corridori! L’ambiente è quello della montagna, per la precisione un piccolo bar di montagna nella quale mi ero fermato per bere un caffè in compagnia della famiglia e degli amici.

Credo che fosse sabato, o addirittura domenica, il bar era affollato ma la categoria più rappresentata non era quella della “famiglia” ma bensì quella dei ciclisti. Ciclisti immagino, stremati da un lungo allenamento e che stavano ora rifocillandosi per reintegrare le forze ed i liquidi.

Ebbene, vi assicuro che almeno l’80% dei ciclisti stava mangiando una brioche o un tramezzino e beveva birra o coca coca; mi sono chiesto il motivo di tale scelta alimentare.

Premetto che vi sto raccontato tutto ciò per due motivi: il primo è che il ciclismo è uno sport spesso al limite della fatica estrema, uno sport che porta all’esaurimento delle energie, uno sport che assomiglia molto alla corsa di endurance.

Il secondo motivo è che conosco amici che abitualmente fanno corse su lunghe distanze e, anche loro, sono soliti a bere e mangiare come i ciclisti che ho incontrato nel bar dell’Abetone.

Pensate che la fatica estrema, uno sforzo prolungato consumando molte energie, vi autorizzi a mangiare certe schifezze subito dopo la prestazione atletica?

Trovo assurdo che uno sportivo, consapevolmente, decida di bere birra e tramezzini dopo aver compiuto uno sforzo e dico ciò perché sono convinto che quei ciclisti, così come molti corridori, sono convinti di far bene a mangiare in quel modo.

Si sentono in qualche modo giustificati proprio perché sono degli sportivi ed “hanno consumato”, si sentono autorizzati perché pensano che il solo fatto di fare sport li preservi da eventuali patologie, si sentono autorizzati perché dopo una prestazione senti che niente e nessuno potrebbe danneggiarti.

Mi spiace cari amici, le cose, non solo non stanno così ma sono addirittura l’esatto contrario di quello che credete.

Immagino che tutti sappiate che, sia la coca-cola che la birra sono due pessime bevande, forse il peggio che si possa trovare in circolazione: la prima è una miscela di zucchero, coloranti, anidride carbonica, edulcoranti (forse conservanti), in poche parole una sostanza chimica e dannosa che decidete consapevolmente di introdurre nel vostro organismo.

La seconda invece, spacciata per sana, ma con il “piccolissimo” difetto dell’alcool non è nient’altro che un composto di glutine, lievito, destrosio e maltosio (spesso ottenuti da mais OGM)  con l’aggiunta di coloranti.

Riassumendo sono due alimenti “non alimenti” ovvero che sono due bevande assolutamente prive di potere nutrizionale e proprio per questo vengono definite “calorie vuote”, calorie dalla quale il nostro organismo non può ottenere nessun metabolita.

Ora mi chiedo: credete realmente che possano essere adatte dopo un prestazione atletica? Credete veramente che non  danneggino il vostro organismo soprattutto dopo uno sforzo prolungato?

Non è certo mia intenzione fare la morale, adoro il vino, mi piace pasteggiare con il vino e quando sono in compagnia mi piace bere anche quel “bicchiere di troppo” ma lo faccio in un contesto completamente diverso, lo faccio in un contesto lontanissimo da quello della prestazione atletica.

Dopo uno sforzo, qualunque esso sia, è necessario reidratarsi ma per farlo serve l’acqua non la birra o la coca cola, dopo uno sforzo servono carboidrati provenienti da tuberi, frutta, castagne, miele e frutta secca non cibi industriali, non cibi prodotti in modo artificiale dall’Uomo. Dopo uno sforzo servono soprattutto le proteine, ma non quelle del grano, servono le proteine nobili, serve mangiare carne, pesce ed uova.

Solo così riuscirete rendere efficace un allenamento, solo mangiando in questo modo potrete dire di aver chiuso il cerchio, cerchio che si disegna virtualmente sia con la prestazione che con l’alimentazione post allenamento.

Capisco anche che molti di voi vadano a correre per divertirsi, per stare in compagnia, per passare due ore immersi nella Natura; capisco che non tutti abbiano l’ambizione di migliorare le proprie prestazioni ma questo non giustifica il fatto che non abbiate il minimo rispetto per il vostro corpo.

In fondo è grazie a lui se siete arrivati in fondo a quella salita, è grazie a lui se avete concluso il sentiero è grazie a lui se avete passato una splendida giornata; non credete che si meriti qualcosa di meglio che una coca cola ed un tramezzino? La mia vuole semplicemente essere una piccola provocazione per far riflettere chi, ed immagino sarete più di uno, è solito abbuffarsi di “calorie vuote”dopo la corsa nel bosco o in qualche sentiero di montagna; che senso ha correre bene e mangiare male?

Commenti (3)

  1. Simone scrive:

    Parlando di sport di endurance, durante ed appena dopo (meglio se nell’arco di 1 ora) l’allenamento è necessario reintegrare il glicogeno speso, ed il metodo più efficace è introdurre zuccheri semplici. Ecco perchè vedi molti atleti bere cocacola e mangiare pane o dolci. E’ un buon comportamento che velocizza il recupero per il successivo allenamento. Le proteine vanno introdotte solo successivamente. Discorso leggermente diverso per la birra (meglio se artigianale), che, seppur ricca di sali e sostanze utili al recupero, contiene anche alcol, il quale durante o vicino all’attività è deleterio sotto ogni punto di vista. Tutto ciò, ripeto, è valido durante ed immediatamente dopo l’attività.

  2. Michele scrive:

    Esageraaaaaat…

  3. syntrip scrive:

    “zucchero, coloranti, anidride carbonica, edulcoranti (forse conservanti), in poche parole una sostanza chimica …cut…”

    “un composto di glutine, lievito, destrosio e maltosio (spesso ottenuti da mais OGM) con l’aggiunta di coloranti.”

    ” non cibi prodotti in modo artificiale dall’Uomo.”

    ci sono una quantità di fallacie logiche in queste tre frasi riportate qui sopra che fanno scadere il buon intento dell’articolo, sebbene messo su con la saccente voglia di apostrofare il prossimo invece che con quella di informare, ma d’altra parte informare avendo basi sbagliate (vedi fallacie logiche di cui sopra) non si può fare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *