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Claudio Del Grande, astro nascente nel mondo trail

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Nazionale di Trail Running Presidente Ergus Trail Team ASD

Claudio è un giovane trailer, ma anche uno sportivo di lunga esperienza. Solo recentemente ha deciso di provare il trail, imponendosi fin da subito in alcune manifestazioni liguri. Incuriositi, gli abbiamo chiesto di raccontarci un po’ della sua storia personale per conoscerlo meglio, e chissà… magari un domani lo vedremo tra gli atleti di punta.

Claudio del Grande 2Mi chiamo Claudio Del Grande e sono uno dei tanti liguri cresciuti “lontano dal mare”. Ci sono liguri di mare e liguri di terra, io mi definisco un ligure cresciuto in montagna. Mio padre ci portava spesso in montagna nelle vacanze e nei weekend. É sulle montagne che ho conosciuto la fatica per raggiungere la vetta e dove ho imparato a non mollare, perché la montagna non ti regala niente, ma quando arrivi in cima e abbracci la croce ti ripaga per tutto lo sforzo che hai fatto.

Le mie due grandi passioni erano la corsa e la bici, il mio primo “Trail” l’ho corso all’età di 10 anni. Era la gara del paese, 3km nei boschi che ho stravinto arrivando al traguardo con 10 minuti di vantaggio sul secondo.

Dall’età di 21 anni ho trascorso 10 anni della mia vita realizzando il sogno che avevo da bambino, ovvero girare il mondo. Tenda, sacco a pelo e zaino in spalla ho viaggiato attraverso i 5 continenti, prima in moto e poi in bicicletta.

All’età di 31 anni ho cominciato a correre in MTB, ho corso per 5 anni raggiungendo ottimi livelli e vincendo diverse gare. Con la nascita di mio figlio nel 2014 ho deciso di smettere con l’agonismo, ma la mia promessa di smettere di competere é durata solo pochi mesi.

Sono sempre stato affascinato dal mondo del Trail e sicuramente sono stato condizionato da mio cugino, veterano delle corse in montagna. Ha insistito per portarmi al Vertical di Fully e al Vertical del Cervino, ma l’amore per il Trail é arrivato col Tour del Monviso. Trail spettacolare, la mia prima volta a correre una distanza di 42 km. Considerando che correvo due volte a settimana in un bosco dietro casa, un anello di 8km, ho chiuso la gara al 4* posto. Non avrei mai immaginato che fosse tanto bello correre in montagna a pieno contattato con la natura. La libertà che si prova a correre su una cresta, il vento che ti accarezza la faccia e il sole che ti scalda fanno passare in secondo piano la stanchezza. Solo tu, il tuo respiro e la fatica che accomuna tutti, dal primo all’ultimo. Una volta all’arrivo non ci sono né vincitori né vinti, ma un gruppo di amici che condivide la stessa passione. É proprio la semplicità di questo sport che me ne ha fatto innamorare.

Ho deciso così di rientrare nel mondo delle corse, di quell’agonismo che tanto mi mancava! Ho chiesto a Fabrizio Tacchino di seguirmi con gli allenamenti, lo conoscevo di fama ed effettivamente i risultati non sono mancati. Mai però avrei immaginato di essere così competitivo. É un mondo che ancora non conosco, non conosco i miei avversari e nel dubbio spingo come un dannato fino al traguardo quando potrei gestirmi un po’ meglio e risparmiare qualche energia.

Quest’anno non ho grandi obiettivi, non conosco molto bene le gare, quelle più o meno prestigiose. A me piace correre, mi diverte l’allenamento e presentarmi alla gara pronto a dare battaglia. Per me una gara vale l’altra, comunque sia ‘dare il massimo sempre’. Per ora ho in programma una sola gara che ci terrei a fare e ad essere in forma per provare a fare un buon risultato. É il Giir du Mont il 31 luglio. Il livello di quel Trail é molto alto e ci terrei ad esserci anch’io.

Nel mezzo farei qualche altro Trail che per ora non ho ancora deciso, devo riuscire a combinare lavoro, famiglia e gare…cosa non sempre così semplice.

C’è chi parla già del 2017, di programmi, Trail e Vertical, ma io preferisco decidere man mano che si avvicinano le gare. Diciamo che per il prossimo anno ci sarebbero due desideri, uno sarebbe il Trail dei Trail… Zegama! L’idea di vedere una concentrazione di campioni tutti assieme è davvero stimolante! Come secondo desiderio mi piacerebbe il prossimo anno provare ad allungare un po’ le distanze, per ora sono strutturato per Trail di 45/50km, non mi dispiacerebbe provare un Ultra Trail.

Sono pochi mesi che faccio Trail, ma ho conosciuto molta gente e trovato tanti amici. Amicizia, probabilmente é proprio questo lo Spirito Trail.

A noi di trailrunning.it non resta che augurare a Claudio una lunga carriera ricca di successi … e se poi capitasse di incontrarlo su qualche sentiero, magari riusciamo anche a scambiarci quattro chiacchere. Benvenuto nel mondo trail  Claudio !!

Foto in evidenza : Toniolo blog di Claudio: www.muzungu.it

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