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Correre come meditazione… una magnifica opportunità

E’ un luogo comune ed un grande fraintendimento che per meditare tu debba sedere in una precisa e scomoda posizione per ore senza muoverti; un incubo per un runner.

Se hai energie fisiche da esprimere è invece sano dare loro spazio, correndo, danzando o facendo qualsiasi attività che ti coinvolga al 100%; anche il sesso!

Quando ti perdi totalmente nell’azione, quando dimentichi chi sei e diventi l’azione stessa, come può essere la corsa, allora sei in meditazione, allora sei tanto spirituale quanto un monaco buddhista seduto in un tempio a recitare mantra.

Soprattutto dopo i 40 anni, ma volendo anche prima, è molto bello che chi ama il Trail, oltre a rincorrere dei magnifici obiettivi, possa riconoscere l’aspetto meditativo in ciò che ama fare.

Oramai avrai potuto vedere che i risultati e gli obiettivi sportivi raggiunti possono darti un appagamento momentaneo, anche intenso, ma che non dureranno nel tempo (sfortunatamente).

Anche l’effetto “negativo” di dure sconfitte, infortuni o fallimenti, possono avere (fortunatamente) lo stesso effetto temporaneo.

Nel mezzo c’è la Meditazione.

Ci sono momenti mentre corri dove senti il corpo andare, il respiro accadere da sé, profondo e tu sei Uno con tutto ciò che ti circonda; eco, quella è meditazione e quello stato di Presenza è ciò che puoi portare in ogni attimo della tua vita.

Credo che ogni atleta più abbia potuto sperimentare attimi di meditazione durante una uscita di allenamento o una gara, soltanto non l’ha riconosciuta e approfondita.

Rimani in contatto con tutto ciò che c’è: il “tuo” corpo, la terra sotto di te, il cielo, l’aria che entra ed esce nell’atto di ogni respiro, devi solo goderti e stare con il momento al 100% sia esso facile o difficile.

Un aiuto da parte di qualcuno può essere rendere le cose più facili all’inizio.

Poi, una volta che hai visto e colto da te il meccanismo, il trucco, diventerai  sempre più interiormente  silenzioso e rilassato, anche mentre corri.

La meditazione non è per i Top runner perché non si tratta di una tecnica speciale che ti farà correre più veloce, potrebbe accadere, ma, ripeto, non si tratta di diventare dei super atleti, ma delle persone che vivono meglio, più profondamente, più felici a prescindere da ciò che accade accanto a loro, i vostri obiettivi rimangono ma il modo di perseguirli avrà, spero, tutto un altro sapore.

“Niente di ciò che puoi pensare è meditazione, nonostante questo, la mente continuerà a fare il suo lavoro; anche pensare a cosa è la meditazione”

Articolo TrailAlessandro Nardomarino (Anutosho) Operatore Shiatsu metodo Namikoshi. Insegnante di Postural Pilates. Ha studiato Craniosacral Balancing. info: 340 96 93 779 – ale.nardomarino@gmail.comwww.associazioneglielementi.it – pagina fb: Bio-Shiatsu

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