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Cos’è IUTA e cosa fa per l’Ultra Trail

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 a cura di Tommaso de Mottoni
Giornalista di Viaggi ed Enogastronomia, più escursionista estremo che trail runner. Sempre alla ricerca di nuove vie su sentierouno.it

L’abbiamo sentita nominare tutti almeno una volta. Ne abbiamo visto il logo e la sigla su volantini e gare; molti la conoscono, ma per tanti altri rimane una sconosciuta o quasi; c’è chi cerca di capire di cosa si tratti, e chi, ostentando sicurezza e fingendo padronanza dell’argomento, non osa chiedere. 

Stiamo parlando della IUTA, “Italian Ultramarathon and Trail Association”, uno degli attori sempre più presenti anche nello scenario dell’Ultra Trail Italiano. 

Questo articolo non ha la pretesa di spiegare a fondo tutte le realtà ed i meccanismi di IUTA, ma vuole riassumere in breve i punti chiave che possono interessare chi pratica Trail e Ultra Trai. 

L’ “Italian Ultramarathon and Trail Association” nasce come una costola della FIDAL con la finalità di occuparsi delle attività sportive podistiche sopra i quarantadue chilometri. Un DNA FIDAL ma con un’ identità propria.

Persa ogni speranza di comprenderne i meccanismi e le funzioni in modo semplice e diretto dalla lettura sito ufficiale, che risulta però essere una miniera di dati per chi sa cosa cercare, trailrunning.it ha girato la domanda a Paolo Pajaro, inserito nell’Area Trail IUTA con il compito di verificare e promulgare i regolamenti delle gare istituzionali.

Secondo Pajaro, “L’obiettivo primario in questo momento è far crescere il movimento del Trail, e questa crescita avviene attraverso il coinvolgimento di più organizzatori di Ultra Trail possibile. L’impegno di IUTA si concentra nella lettura e verifica dei regolamenti di gara, cercando di avvicinarsi quanto più agli standard qualitativi e di sicurezza dell’ Ultra Trail del Monte Bianco, preso come riferimento per il settore. Una grande attenzione è rivolta al materiale di sicurezza: deve essere adeguato al percorso, vanno incoraggiati controlli accurati e sanzioni per fare in modo che tutti rispettino le indicazioni del regolamento”.

La IUTA, quindi, non ha nessun potere (e volontà) di obbligare gli organizzatori di Ultra Trail ad aderire ad uno standard, ma la sua funzione si esprime nel dare delle indicazioni che si traducono in maggiore sicurezza durante la gara e in una sorta di “marchio di qualità” per chi vede una gara affiliata alla Italian Ultramarathon and Trail Association. 

La vision è la diffusione della passione per le Ultra in maniera regolamentata per la sicurezza di tutti. Concetto che perfettamente si sposa con l’obiettivo di far crescere l’Ultra e i numeri degli iscritti alle manifestazioni che lo riguardano.

Questa visione rispecchia anche i principi della sorella FIDAL, ma si trova in posizione antitetica rispetto a chi ritiene che il futuro del trail e dell’ultra sia nella totale deregolamentazione, e ci si debba concentrare su formazione e responsabilità individuale, piuttosto che sulla responsabilità civile e penale dell’organizzatore dell’evento sportivo. Visione che troviamo nell’alpinismo che rispecchia maggiormente chi ha iniziato ad affrontare i sentieri sotto l’ala del CAI. 

“Oltre all’impegno di supporto organizzativo” -prosegue-  “IUTA organizza un Gran Premio per tutti i suoi tesserati e i campionati mondiali di Ultramaratona attraverso il circuito di eventi convenzionati”.

Grazie a questo aspetto, l’Associazione è nota alla maggior parte dei runner. I campionati IUTA sono ormai diventati un riferimento per il mondo dell’Ultramaratona, un po’ meno per l’Ultra Trail, ma restano comunque eventi in seno al contesto associativo di riferimento e quindi non rappresentano questo sport nella sua interezza e come riferimento assoluto, ma unicamente le realtà e gli atleti che decidono di tesserarsi. 

Una volta tesserati si rientra nella classifica ufficiale dell’Associazione, che tiene conto di tutte le partecipazioni dell’atleta alle gare affiliate. Naturalmente con questo meccanismo vengono esclusi i risultati sportivi ottenuti su sentieri o strade “non IUTA”.  

“Una tessera” – conclude Pajaro– “che nasce per soddisfare le esigenze dell’Ultra Maratoneta da strada e che si sta gradualmente aprendo alle esigenze di chi pratica Ultra Trail, con una convenzione con Dolomiti Emergency che offre una assicurazione per il soccorso alpino in tutta Europa”.  

Per gli anarchici del’ Ultra Trail la password resta invariata: deregolamentazione e totale responsabilità individuale.   

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