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FORMICHINA RUNNER

Credo sia proprio quando sogni, a occhi aperti, che concepisci le cose più consone alla tua sensibilità. Infatti le mie imprese più ardue hanno cominciato ad esistere nel momento stesso in cui prendevano forma nella mia immaginazione;tradurle poi nella realta’ non è stato che un seguito logico di quella prima scintilla, di quella prima invenzione. W.B

Questa frase di Bonatti è il sunto del mio Tor!!!!! Sognato e risognato dopo averlo fatto nel 2014 e aver affermato che non sapevo se l’avrei rifatto in quanto gia’ appagata del risultato. Ma poi le cose belle non si dimenticano ed io “FORMICHINA RUNNER” in mezzo alle Alte Vie valdostane mi ci sono nuovamente ritrovata, con un obbiettivo mio personale e non tanto di classifica. Intanto dopo il  sorteggio favorevole di febbraio da brava ho cominciato a macinare km sempre con la mente e soprattutto con il cuore rivolto al “mio viaggio”.Uscite con amici e amiche, belle, nuove e conosciute….ed ecco arrivare il giorno della partenza, quando anche solo la presentazione mi metteva in agitazione. Dopo lo start in quel di Courmayeur, sotto la pioggia battente che faceva sembrare il 13 settembre un bel giorno di avanzato autunno, e dopo pochissimi km ecco arrivare la calma, la tranquillita’ e l’impegno verso la mia meta. Gia’ a la Thuile avevo fatto amicizia con i miei compagni di viaggio e trovato ad accogliermi amici e conoscenti, coloro che ti danno la carica , e soprattutto la tua famiglia che vedrai di base vita in base vita  a ricordarti che è li per te !!

Dopo un primo  momento di pioggia intensa sembrava fosse arrivata una tregua, ma non sapevamo ancora che il viaggio sarebbe via via peggiorato, quando ad Eaux Rousses saremmo addirittura stati fermati per oltre tre ore, perché salire il Col Loson, Cima Coppi  o gran premio della montagna del Tor, di notte e con la bufera di neve sarebbe stato devastante, invece farlo al mattino presto sarebbe stato un pochetto più facile, quando di neve ce n’era un buon 20 cm e ogni due passi tornavi indietro di uno….Se in un primo momento questa pausa mi aveva contrariato e dato fastidio, poi ho capito che la decisione era stata presa per a nostra incolumità. Proprio qui, in queste tre ore di pausa ho capito cosa vuol dire essere volontari del Tor, la mia amica Carmela mi ha aiutato a togliere gli indumenti fradici….io, Cecilia e Max abbiamo condiviso una brandina in tre e la dottoressa del 118 mi ha prestato il suo pile visto che tremavo ed ero tutta fradicia.

Tappa successiva, verso Cogne con un tempo leggermente migliore e dopo la salita al Rifugio Sogno e il colle una lunga discesa ci attendeva verso Donnas e il fondovalle, se non altro meno freddo anche se molto monotono. A Donnas ci sono arrivata in buone condizioni, sapevo di avere ancora le gambe e la testa con me e dopo una doccia e un massaggio via nuovamente senza ancor aver chiuso occhio dalla partenza,di lì andavo dritta dritta verso Sassa, dove avrei dormito per almeno un’ora. Anche qui GRANDI volontari che ti accompagnano alla brandina e dopo ti vengono a chiamare con garbo all’ora pattuita.

Passaggio al Rifugio Coda, dove un alba meravigliosa ti attende, e ti da’ la carica per affrontare il restante percorso successivo selvaggio che condurrà a Gressoney. E qui ad attenderti i  volti conosciuti   e nuovamente tanta pioggia….partirò da sola per Alpenzu’, il Col Pinter e successivamente al passaggio del Crest potro’ abbuffarmi con una macedonia di pesche buonissima che sembra aspettare solo  me. La stanchezza si fa sentire e quindi  deciso che arrivata a Saint Jacques…. dormirò almeno un’ora e mezza, incurante di passare dalla terza alla sesta posizione,ma consapevole che riposata potrò nuovamente dire la mia.Arriverò a Valtournanche, dove alla base vita Sonia e Gianluca mi incoraggiano e mentre parlo con le mie ragazze si avvicina un tizio che mi fa notare il distacco dall’atleta francese che mi precede e mi da’ la carica e prima di arrivare al Rifugio Barmasse avrei ripreso la mia terza posizione in classifica, dopo aver fatto un pezzo di strada con la loquace e brava ragazza francese, prima di affrontare quello che io ritengo uno dei più bei tratti del Tor,ambiente selvaggio e pietroso di alta quota che ci condurrà al Col Vessonaz per poi giungere ad Oyace e di qui ad Ollomont, dove ancora una volta la gara verrà fermata dapprima per 6 ore e poi definitivamente. Eravamo  una ventina gli atleti fermi in questa base vita e con il passare delle ore, i nostri piedi e le nostre ginocchia cominciavano a gonfiare e a chiedere pietà, alcuni di noi hanno appreso la notizia della sospensione della gara con piacere, anche se tutti noi avevamo sognato il Malatrà e l’arrivo a Courmayeur …..un po’ di delusione era normale aleggiasse  alla base vita di Ollomont.

Tante polemiche prima, durante e dopo….io ero lì per il   ” mio viaggio” e spero di averlo interpretato nel migliore dei modi….. e quando mi capiterà ancora, terzo posto femminile e 29esima assoluto !!!

Quello che mi rimarrà di questo Tor saranno senz’altro tutti i volti incontrati lungo il mio cammino, persone che come me hanno coltivato il  loro sogno, tutti concentrati nel loro obbiettivo, i sorrisi sui volti, la stanchezza del corpo, le persone lungo il percorso che con un semplice incitamento o una pacca sulle spalle ti hanno sostenuto ; gli amici che si sono fatti tanta strada , anche solo per vederti passare o per venire a Courmayeur ad aspettarti e poi tu a Courmayeur ci sei arrivata con la navetta, pazienza probabilmente tenterò ancora di arrivarci un’altra volta. Ho incontrato volontari disponibili, con la parola buona quando questa serviva, compagni di avventura, che quando mi è successo di star male, si sono fermati, ti hanno costretto a riprendere il cammino almeno fino al punto di controllo successivo e ti hanno lasciato in buone mani.

ECCO TUTTO QUESTO, E’ IL TOR !!!!!! Emozione, sorriso, stanchezza e sogno….un sogno grandissimo….una malattia che ti accompagnerà per tutti questi mesi invernali e riscalderà i tuoi sogni.

Marina Plavan profilo

di Marina Plavan

Commenti (2)

  1. minimizzatrice scrive:

    Codesto articolo è molto scritto bene, come tutto il il sito (http://www.trailrunning.it) generalmente.
    Son un vostro affezionato, ottimo lavoro.

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