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Da fotomodello ad ultramaratoneta… il passo è breve ?

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Capita sempre per caso di conoscere, anche se virtualmente, personaggi particolari. Beh nel nostro mondo non sarà sicuramente l’unico, ma questo lo è in maniera differente ! E già perché lui, Michele Gragliaconsiderato da Madonna (si proprio lei la rock-star), uno degli uomini più belli al mondo! Fotomodello di fama internazionale, fisico scolpito, la sua carriera di successo lo ha portato ad uno stile di vita legato molto a quell’ambiente. Modelle bellissime, macchine lussuose, ma ad un certo punto della sua vita, qualcosa cambia e cambierà per sempre, come è già capitato a molti di noi quando abbiamo per la prima volta indossato quelle “maledette” scarpe da running. E già è successo anche ad una persona come Michele, a cui non mancavano di certo motivazioni per condurre una vita agiata, eppure anche lui ha percepito quell’attrazione ancestrale di mettersi in gioco correndo, ma non professionalmente, soprattutto interiormente, proprio così perché la corsa è soprattutto questo. Ovviamente non è un atleta comune, lui è pure un atleta vincente ! Quest’ultimo aspetto non primario rispetto a quello che lui sta veramente cercando, cioè l’interiorità o la vera essenza della corsa, quella ricerca continua dell’oltre del capire cosa c’è la in fondo alla strada o al sentiero.

Dopo questa brevissima introduzione, vorrei anche proporvi  la sua ultima opera scritta in primis da Folco Terziani, si proprio lui… il figlio di Tiziano ed abbiamo chiesto a Michele di raccontarci lo storico incontro e lo sviluppo di questo libro:

“La nostra storia comincia lo scorso inverno quando, grazie alla gentile spinta del nostro amico Dino Bonelli, Folco Terzani decide di contattarmi una volta giunto a Malibu’ (California).

Sapendo che vivevo da anni a Los Angeles decidiamo di organizzare una cena insieme e di conoscersi.Da subito c’e’ un’intesa e una facilita’ di comunicazione disarmanti,cosa del quale siamo rimasti entrambi estremamente sorpresi ma contenti di scoprire. Seppur i nostri percorsi fossero completamente diversi (uno cresciuto nell’estremo Oriente e l’altro nell’estremo Occidente)sembrava di conoscersi da sempre.

Da li’ nasce una straordinaria amicizia che ci ha portato a condividere tante storie ma anche la nostra filosofia di vita che, alla fine, era praticamente identica! L’idea di scrivere queste storie e creare un libro arriva solo qualche mese dopo quando la Kupfer ci offre un contratto per, appunto, approfondire questo nostro percorso insieme e poterla pubblicare.

Il nostro libro ULTRA chiaramente e’ centrato sulla corsa perché lo usa come mezzo primo per raggiungere se’ stessi, anche se questo libro non e’ affatto sulla corsa, ma molto di piu’. Folco racconta la storia della mia vita dagli inizi in Azienda esportatrice di fiori a Taggia, in un piccolo paese dell’entroterra ligure, al trasferimento negli USA per ampliare il business e creare un qualche cosa di mio (2007).

Al successivo capitolo che, arrivato in modo fortuito passeggiando per le strade di South Beach, mi apre una nuova e inaspettata storia nel mondo dell’alta moda fino ad un passaggio chiave molto critico dove, ritrovandomi nella grande mela (2009) a lavorare per le più grandi aziende e i più famosi fotografi di moda, non ero felice di quello che stavo facendo e di quello che stavo diventando.

Un grande momento alla deriva nella quale non ero contento. Semplicemente, nonostante i soldi, le feste e tutte le cose che ci vengono suggerite come il raggiungimento della “bella vita”, sentivo di non essere realizzato. Mancava uno scopo piu’ grande. Un qualche cosa che mi desse una vera ragione.

Dopo diversi mesi di estenuanti ricerche per evadere da quella gabbia e dalla metropoli, anche questa volta in modo fortuito e come un colpo di fulmine, scopro l’Ultra running. Proprio da un libro. Ispirato e speranzoso che quella potesse rispondere a certe domande e divenire il mio percorso di vita, intraprendo questo nuovo capitolo con totale dedizione, quasi ossessione, e in pochi anni e’ divenuta la mia realta’. Ovviamente la storia ha innumerevoli sfaccettature che non andremo a rivelare ma il grande messaggio che teniamo a comunicare e’ che “se vuoi, puoi”! Quando trovi la tua strada, e non ti arrendi davanti a nulla, perseguendo i tuoi sogni e migliorando te stesso giorno dopo giorno allora trovi la vera felicita’.

Perché’ è un percorso di costante crescita, di scoperta interiore come presa di coscienza e consapevolezza che, in fondo, porta a scoprire il proprio io e a vivere liberamente. Tenendo ben presente che fallire non vuol dire essere falliti, bensì il fallimento e’ sulla via del successo! Se si mantiene lo sguardo alto, sull’obiettivo, senza mai arrendersi si possono davvero raggiungere risultati inimmaginabili!

Il secondo grande messaggio e’ chiaramente legato alla riscoperta della nostra grande madre. Ritrovando quella connessione primordiale che ci fa’ sentire pienamente liberi di essere noi stessi e riconnetterci con la natura selvaggia. Un rapporto che negli anni, alla ricerca della sicurezza e del comfort abbiamo perso, ma che per necessita’ stiamo ritrovando. Quindi quasi come un’evoluzione di questo cammino che trascende l’essere umano, e anche tutti gli esseri viventi, ci aiuta a scoprire quella meravigliosa armonia di quel tutt’uno universale di cui facciamo parte. Tornare all’essenziale non e’ un necessariamente un passo indietro, bensi’ una presa di coscenza che ci emancipa e fa’ crescere verso un mondo migliore.”

Concludendo, non mi resta che consigliarvi di leggere questo libro, ed ovviamente attendiamo vostre considerazioni !

Foto di Dino Bonelli

Commenti (2)

  1. Valeria scrive:

    Ho avuto il piacere di conoscere Michele e Folco, ho avuto anche il piacere di fare qualche passo di corsa accanto a loro…..Poi ho letto il libro davvero interessante molto scorrevole. È così che si entra in contatto con la parte più profonda di sé sensazioni che provo nei miei allenamenti,anche se non sono così estremi…..

  2. Carlo scrive:

    Leggero’ appena possibile

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