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Francesca Canepa … il gossip del Tor?

Francesca Canepa, squalificata per presunte scorrettezze…

Onestamente se sia vero oppure no, non è che importi molto, il Comitato organizzativo del Tor saprà gestire al meglio la situazione, chiarendo tutti i dettagli.

Quello che vorrei mettere in evidenza è che appena accade qualcosa del genere, saltiamo immediatamente sulla seggiola indignati, senza neppure sapere come stanno veramente le cose.

Il dito in segno di disapprovazione è facile alzarlo, ma non essendo presenti, forse una riflessione  in più prima di profilare sentenze, sarebbe opportuna, ma quello che mi sconcerta di più, è l’immediato chiacchiericcio che si alza…una sorta di gossip del trailrunning.

Onestamente non la vedo una buona promozione per tutti quelli che osservano con curiosità questo movimento, che vanta valori umani ed etici di un certo lignaggio, leggere su siti e forum a tema valutazioni e giudizi abbastanza aggressivi, non è un bel vedere e sentire, ma non tanto per la discussione sul tema, ci mancherebbe altro, ma sono i modi e i toni sul singolo fatto.

Cosa sia successo veramente, nel bene o nel male, lo sa solo Francesca e sarà compito suo chiarire le dinamiche. Francesca non la conosco di persona, se non  per le sue imprese sportive, e dal quel poco mi resta veramente difficile credere che abbia potuto cedere in una leggerezza simile, cioè di aver usufruito di un passaggio in macchina per pochi chilometri, almeno queste sarebbero le “accuse”.

Forse sarebbe meglio riflettere sulla questione, senza fare troppi falsi moralismi, e pensare che forse fanno più male le chiacchiere che i fatti concreti.

Forza Francesca…io credo in te !

Commenti (8)

  1. Wyatt scrive:

    I saw her with my own eyes cheat at UROC in 2013 and the race director ignored it when it was brought to their attention. I was not at this race so I cannot say she did or did not do what is alleged at Tor but I can say she has done something like this before and I saw it.

    • Andrea Fergola scrive:

      Ciao Wyatt, io non posso giudicare, nel bene o ne male, ma posso solo dire che quello che sta montando a livello mediatico, non fa bene al movimento, sopratutto per tutte quelle persone che credono in questo sport. Spero che verrà chiarito tutto il più presto possibile, per continuare a dare lustro a tutte le persone che s’impegnano a promuoverlo.

  2. Marco scrive:

    Secondo me non fa bene al movimento se questi comportamenti non vengono puniti e viceversa, se si capisce che anche qui si inizia a essere piui’ seri, si fa pulizia.. la domanda e’: se ha fatto pochi km in auto cosa ne ricavava? per me la risposta non e’ nel risparmio dei km ma bisognerebbe capire che cosa ha fatto dentro quell’auto in quei minuti… sarebbe ora di fare del serio antidoping!!!

  3. Marco scrive:

    .. e ancora, se sei sicuro di NON aver barato.. perche’ ti ritiri subito e non aspetti nemmeno il verdetto? a casa mia si chiama coda di paglia…

  4. Andrea Fergola scrive:

    Ciao Marco, le tue illazioni sono abbastanza pesanti, ed ovviamente ti prendi le tue responsabilità di quello che hai scritto.Detto questo,il messaggio che si vorrebbe far passare, sono i modi di come montano certe vicende, forse un pò più di calma e di riflessione, senza pensare di pancia, farebbe bene a tutto il movimento trail… altrimenti cadiamo nel gossip di tutti gli altri sport !!

  5. Marco scrive:

    La mia non e’ illazione, ma un dubbio lecito e volevo riferirmi in generale.. non vedo come un “professionista” possa fare un banale errore di percorso.. e penso quindi che ci sia qualcosa dietro.. io vorrei vedere vincere il Tor in 4 giorni invece che in tre e vedere gli atleti che si fermano a dormire… che e’ solo umano.
    Molti nell’ambiente parlano dell’esistenza del doping, gia’ negli amatori (come in tutti gli altri sport purtroppo),perche’ non si inizia a fare un po’ di sani controlli? Perche’ i concorrenti al titolo sono sempre visti con un occhio di riguardo? fa bene all’ambiente per caso? Come mai negli ultra di un giorno i regolamenti sono zeppi di materiale obbligatorio e poi i primi li vedi partire in canotta e senza zaino e nessuno li ferma a controllare? La crescita dei trail e’ gia’ un dato di fatto.. sarebbe meglio far si che sia una crescita sana secondo me. Detto questo, io SPERO si dimostri che e’ tutto un abbaglio.. ma in questo caso non mi spiegerei comunque il ritiro prima del verdetto.

  6. Marco scrive:

    Ho riletto e in effetti suona male quanto scritto.. mettiamola cosi’: non conosco questa ottima atleta e mi scuso con lei fin da ora, ma in un caso del genere puo’ essere lecito avere dei dubbi. Le auguro di dimostrare che e’ stato tutto un abbaglio ma non mi spiego allora il ritiro., In ogni caso, il movimento, non ci fa una grande figura perche’ le soluzioni sono solo due:
    la piu’ triste e’ che si dimostri che la Canepa abbia saltato il controllo con tutti gli annessi e conessi, in caso contrario si dimostra che una delle gare piu’ dure e famose al mondo ha una organizzazione non all’altezza… in ogni caso non se ne esce bene direi.
    Parlando quindi in generale, credo che sia il caso visti i livelli raggiunti, di poter parlare di doping ed attrezzarsi per combatterlo.. piu’ gente inizia a fare i trail (come sta succedendo), piu’ sponsor si interessano, piu’ soldi girano.. e quando girano i soldi purtroppo la storia insegna che poi qualcuno vuole barare…

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