Instagram Twitter Facebook Vimeo Youtube
Home » Articoli » Garmin Fenix 3, la “controrecensione”

Garmin Fenix 3, la “controrecensione”

“
 Le “controrecensioni” di Tommaso de Mottoni

Giornalista di Viaggi ed Enogastronomia, più escursionista estremo che trail runner. Sempre alla ricerca di nuove vie su sentierouno.it

Garmin Fenix 3 Sapphire

IL Garmin Fenix 3 Sapphire è il modello di punta di casa Garmin dei GPS da polso pensati per l’Outodoor. Impossibile trattare in un articolo tutte le funzioni e caratteristiche, anche perché quello che conta davvero è l’uso in ambienti estremi, quelli per cui è pensato questo orologio, e non una prova con una corsetta nei giardinetti sotto casa. Dividerò quindi la mia recensione in tre prove distinte: la prima, ossia questo articolo, ne va ad esaminare le  differenze rispetto al Fenix 2, con particolare attenzione ai punti di debolezza del modello precedente. Un secondo intervento porterà questo orologio al limite, con una 6 giorni sui monti dell’Atlante dove batteria, altimetro, barometro e tutte le funzioni di navigazione, ma sopratutto l’affidabilità e la stabilità del prodotto verrano testate nel dettaglio. Ed un terzo momento di approfondimento sull’uso di funzioni specifiche e sull’interpretazione dei dati che il Fenix 3 ci fornisce. Se chi legge è interessato ad una funzione particolare o a pormi domande, questo è il momento per farlo commentando questo articolo su trailrunning.it. Le risposte arriveranno nei prossimi approfondimenti.

acciaioASPETTO

Moderatamente più sottile del Fenix 2, ha uno schermo più ampio e si osserva maggior cura non solo nel design ma anche nella qualità dei materiali. Il modello Sapphire viene venduto con un cinturino in acciaio che ha preso il volo prima che uscissi dal negozio in quanto più pesante dell’orologio stesso e decisamente ingombrante. Del tutto inutile e pensato a chi compra questo orologio come feticcio tecnologico da esibire, più che come come strumento di gara o spedizione. Fortunatamente Garmin fornisce anche il cinturino di silicone previsto di serie sugli altri modelli e quindi chi volesse l’affidabilità e la robustezza di un vetro zaffiro, senza rinunciare alla leggerezza, non deve comprare un cinturino aggiuntivo.

Schermate personabilizzabili, colori, grafica accattivante, widget e applicazioni: impossibile non pensare ad una netta sterzata verso il mondo Suunto, del quale Garmin ha acquisito il concetto di app e la pulizia delle linee dell’interfaccia grafica.

PRESTAZIONI

Rispetto al Fenix 2 parliamo di un orologio completamente diverso. Nettamente migliorata la velocità di acquisizione dei satelliti, ma sopratutto la velocità di salvataggio delle attività o di caricamento delle tracce è di gran lunga superiore al modello precedente, che obbligava a lunghe attese durante il salvataggio delle attività o a ritardi nel caricamento e visualizzazione delle tracce sul display.

Le funzioni di navigazione meritano però un capitolo a se, e le vedremo nella prossima recensione. In generale c’è da dire che a livello hardware la differenza è notevole, di gran lunga superiore rispetto a quella riscontrata tra il modello 1 e il 2. A questo si aggiunge la funzione di connettività non solo bluetooth ma anche WIFI (che per ora mi ha dato solo errori di connessione) e una maggior elasticità nella configurazione delle schermate dati.

con-carica

CARICABATTERIA

Un punto forte di tutta la gamma Fenix è il caricabatteria, pensato appositamente per essere utilizzato anche in movimento. Se già il modello 2 e 1 avevano un design robusto e delle clip di bloccaggio molto resistenti, il modello 3 rincara la dose con una piastra di appoggio ancor più solida e bloccante. Una volta connesso all’alimentazione l’orologio continua a funzionare registrando le attività, come per i modelli precedenti. Funzione indispensabile per chi ne fa uso in contesti di endurance.

WEB E CONFIGURAZIONE

In questi ultimi anni il sito di Garmin Connect ha fatto un notevole balzo avanti. Ottima la possibilità di collegare il Fenix 3 al software Garmin Basecamp, opzione valida anche per i modelli precedenti, cosa che non ritroviamo nel mondo Suunto che che risulta essere quasi vitale per gli escursionisti. Dall’altro lato la configurazione delle app e delle schermate del Fenix 3 va fatta dal quadrante dell’orologio, facendo sentire la mancanza della semplicità dell’interfaccia di configurazione del sistema Movescount  di Suunto.

FASCIA CARDIO

Moderatamente migliorata rispetto al modello 2, nettamente superiore a quella del modello 1. Le nuove fasce cardio (modelli 2 e 3) inglobano sensori che oltre alla frequenza cardiaca registrano le dinamiche di corsa. Il paragone con le fasce cardio di casa Suunto resta però ancora a favore di questi ultimi che a parità di caratteristiche forniscono fasce molto più morbide, leggere e confortevoli. Un aspetto da non sottovalutare per chi decidesse di indossarla sotto lo zaino.

NUOVE FUNZIONI

Garmin ha introdotto molte piccole migliorie e nuove funzioni al Fenix 3, ma quelle che spiccano maggiormente all’occhio sono le funzioni fitness, decisamente rudimentali nei modelli precedenti. Il Garmin Fenix 3 si può definire a tutti gli effetti uno orologio multi sport, con pieno supporto anche per il nuoto. Maggior interattività e connessione allo smartphone ne fanno uno smart watch a tutti gli effetti, con funzioni di lettura delle notifiche e di controllo della musica riprodotta dal telefono. Garmin Introduce con il modello 3 della linea Fenix anche il monitoraggio dell’attività fisica quotidiana e del sonno: l’orologio ci suggerisce quante calorie ingerire in relazione all’attività svolta, un timer può avvisarci quando stiamo da troppo tempo fermi alla scrivania o sul divano, dicendoci di “muoverci” al fine di non far scendere troppo il metabolismo. Nuove funzioni che mostrano buona volontà da parte di Garmin, ma che risultano ancora piuttosto rozze: dopo 7 ore continuative di corsa, mi siedo per riposare e dopo 1 ora arriva il messaggio “muoviti”. Come se avessi bisogno di risvegliare il metabolismo. Un prodotto ormai maturo sospenderebbe tali avvisi dopo un forte carico di movimento, riservandoli per quando rileva un pattern più sedentario. Nonostante questa funzione sia un po “dumb”, di questo orologio “smart” tengo l’avviso attivo, in quanto per chi è solito passare ore alla scrivania e perdere la concezione del tempo, può essere uno stimolo a sgranchire le gambe regolarmente. La schiena ringrazia. 

Altro aspetto da migliorare è il calcolo dei tempi di recupero: come nei modelli precedenti vengono azzerati ad ogni attività, così se dopo una corsa che richiede 36 ore di recupero si pedala fino a richiedere 12 ore di recupero, il monte ore non sarà la risultante delle due attività, come avviene in casa Suunto ma semplicemente il recupero dell’ultima. Attenzione quindi a non utilizzare questa funzione se si fa molto allenamento: potrebbe indurre in sottostime del carico.

LA NUOVA FUNZIONE PIU’ APPREZZATA:

Garmin fenix 3 introduce una funzione di autoclimb decisamente azzeccata, il gps e l’altimetro rilevano una attività che porta ad ascesa verticale, salita o arrampicata, e si setta automaticamente su una delle schermate dati che possiamo indicare in fase di configurazione. Ne consegue che se stiamo correndo in piano dati come l’ ascesa, l’altitudine o la velocità verticale lasciano il posto a quelli che preferiamo vedere durante la corsa in piano. In precedenza era necessario iniziare a navigare tra le schermate e selezionare quella desiderata manualmente. Operazione non sempre agevole sotto la pioggia, con i guanti e dopo decine di ore di attività.

PRIMI TEST SUL CAMPO

Nel primo test sul campo ho deciso di concentrami su due elementi: batteria e l’uso della fascia cardio. Il risultato è che la batteria è stata notevolmente migliorata: 6 ore e 45 minuti di utilizzo con fascia cardio attiva e UltraTrack mode hanno portato la carica totale all’80%. Stesso livello di carica che si ottiene con 2 ore di attività con GPS normale, fascia cardio, notifiche e connessione bluetooth attiva. Ossia a consumo massimo.

Dal primo test sul campo si nota subito come la funzione UltraTrack, nata male in casa Garmin e mai migliorata con attenzione, riporta gli stessi errori e lacune dei modelli precedenti, come se il software in questo frangente non sia stato minimamente modificato.

UltraTrack non è per nulla affidabile nemmeno in spazi aperti e il suo margine di errore è tale da rendere inaffidabile la posizione. Su un percorso di 50 km di cui almeno 30 con cielo aperto il margine di errore è stato di ben 13 km, registrandone ben 63. In questo senso i modelli di casa Suunto offrono modalità di risparmio energetico decisamente più efficienti con maggiore affidabilità dei dati anche per i modelli base. Di contro Garmin è “caricabile” anche sul campo e la nuova batteria rappresenta decisamente un’ evoluzione rispetto alle precedenti se non si attivano tutte le funzioni di connettività.

vipava

Si può verificare facilmente: altopiano del Nanos, nessun albero, vegetazione assente, cielo sereno e nessuna struttura di origine umana nei dintorni. La traccia rossa rappresenta il rilievo di Garmin Fenix 3, quella marrone il sentiero. Ecco l’effetto “UltraTrack” e come su un percorso da 50 km alla fine ne risultano 63. Unico contesto in cui penso possa essere usata questa funzione: navigazione in linea retta in mare o nel deserto.


trail

Disabilitando la funzione UltraTrack il discorso cambia: ottima precisione anche in zone con cielo non libero. Basta guardare la traccia rossa rispetto ai sentieri in mappa

SERVIZIO CLIENTI

Garmin non ha mai spiccato per cortesia ed attenzione nel servizio post vendita. Parlo per esperienza personale con un Fenix 1, 2 Fenix 2 e 2 Foretrex 401. Tempi di attesa lunghissimi e servizio clienti spesso latitante. Le risposte spesso non sono altro che un semplice “copia incolla” del manuale e non si deve avere l’aspettativa di parlare con chi il prodotto lo conosce perché lo ha utilizzato e ne ha padronanza. Oggi volevo verificare se nell’ultimo anno il servizio clienti è migliorato con tre telefonate in pieno orario di reperibilità: in ogni caso, dopo aver selezionato la scelta “Outdoor” nessuno ha preso in carico la chiamata. Evidentemente erano in pausa caffè. Oppure a provare il Fenix 3 in una bella giornata di sole. 

Chi ha più di un device può permettersi di non fare affidamento sulla qualità e velocità del servizio post vendita. Attenzione però a chi dovesse avere un solo GPS: se si rompesse a fine giugno rischierebbe di farsi le vacanze con l’orologio in assistenza.

In definitiva il giudizio al primo approccio è ottimo, delusione per la modalità UltraTrack da disabilitare e dimenticare e un po’ di sospetto per le funzioni di monitoraggio dell’attività fisica, che sicuramente richiedono ancora uno sviluppo su cui Suunto è decisamente più avanti.

Confermati quindi i già noti punti di forza di Garmin dei modelli precedenti anche su questo orologio, rendendo l’acquisto un “must” per chi è già un appassionato dei modelli Fenix 2 e Fenix 1 e mettendo in seria crisi di identità chi appartiene al mondo Suunto.

come nasce la "controrecensione"

Come si scrive una recensione? Si prende il prodotto, si leggono le schede tecniche e lo si testa secondo le sue caratteristiche. Ovviamente nel contesto e con le modalità suggerite dal produttore. C’è anche chi si arroga l’onere di compararlo con l’equivalente della concorrenza, ma questo scontenta tutti. Sia gli uffici stampa che elargiscono materiale, che i consumatori che nel leggere recensioni mai troppo critiche e blandamente accondiscendenti, scoprono poco di più di quanto potrebbero leggere dal sito del produttore.

Da qui l’idea delle “controrecensioni”. Non hanno la pretesa di essere esaustive, non sono fatte da un tecnico certificato o da un top runner specializzato, non sono nemmeno fatte nel contesto di utilizzo ideale del prodotto. Nulla di tutto questo.

Le “controrecensioni” raccontano un prodotto, usato da un utente medio, nelle condizioni in cui realmente si può trovare, condizioni che non sono mai quelle ideali descritte nelle schede tecniche.

Un esempio per intenderci, che vale per tutti: chi di noi ha mai posseduto uno smartphone con una batteria che duri di più o quanto dichiarato dal produttore?

Articoli simili

Commenti (24)

  1. Andrea scrive:

    Salve
    mi sa dire se questo orologio (fenix3) ed il sunto ambit3, possono funzionare anche senza attivare il gps?
    cioè sfruttando solo l’altimetro barometrico,
    per intenderci, come il vecchio sunto x6hr che registrava tempi e dislivelli totali e visualizzava durante l’attività tutti questi campi compreso la velocità ascensionale?

    Grazie

    • Tommaso Mottoni scrive:

      Buongiorno Andrea,
      domanda interessante. E’ una funzione non scontata che non mi sono mai trovato ad usare e che non ero sicuro fosse possibile. Ho chiesto a Garmin e mi hanno confermato che la registrazione dell’attività (compresi dati di altimetria, ascesa e velocità verticale) vengono registrati indipendentemente dalla presenza del GPS.
      Quindi anche disattivando il ricevitore GPS, l’altimetro e i dati derivati, funziona correttamente.

  2. Andrea scrive:

    Grazie!
    E sei riuscito per caso a capire se oltre a funzionare tutti i dati dell’altimetro, c’è la possibilità di memorizzare? (Almeno dislivello totale e tempo)
    Se fosse possibile mi oriente rei sul fenix3 invece che su suunto…mandando in pensione il mio vecchio e amato suunto x6hr…

    • Tommaso Mottoni scrive:

      Posso dirti per certo che la registrazione non è immediata e i dati io dal connect non li vedo quando disabilito GPS… ad ogni modo mi hai incuriosito. Questo weekend sono alla DSR quindi non avrò tempo, ma se aspetti lunedì mi metto li e faccio delle prove e la cosa interessa anche a me… quasi sicuramente ci vuole una app, che va trovata pronta o scritta. Ci aggiorniamo lunedì.

  3. Matteo scrive:

    Indecisione fra modello Sapphire e Normale, con fascia cardio ci sono circa 150€ di differenza, cambia veramente così tanto?

    Considerando che il cinturino di metallo non lo userei.

    Grazie

  4. Massimiliano scrive:

    Ciao,
    Sono in studio approfondito 🙂 per scegliere uno sport watch ma sono indeciso fra alcuni modelli.
    Prima di tutto capire se è meglio questo Fenix 3 o il 920xt.
    Poi tra polar v800 e suunto3 peace.
    Io al 80% vado in bici, 15% corro e 5% nuoto in piscina.
    Non riesco a capire quale dei tre modelli sia l acquisto migliore.
    Sulla bici mi serve che abbiano tutti e tre le stesse caratteristiche.
    Corsa mi interessa la falcata e la posizione di corsa che se non sbaglio il920 ha alcune funzioni particolari, ma soprattutto deve funzionare in indoor in palestra.
    Nuoto sopratutto non deve sbagliare le vasche.
    Inoltre cerco che faccia anche da fitbit con controllo dei battiti senza fascia , sonno e calorie durante la giornata.
    Infine che si colleghi al cellulare e che l app e il software sul PC siano utili post allenamento.

    Per so che sia abbastanza 🙂

    Puoi darmi qualche dritta?

    Grazie massimiliano

    • Michele scrive:

      Ciao Massimiliano, per caso ho trovato nel web le domande su quale sport wacht sia meglio acquistare per una tipologia d’uso simile alla mia ma non ho visto nessuna risposta. Visto che le stesse domande me le sto ponendo io adesso (in più, vorrei che l’orologio mi mostrasse anche la pendenza delle salite mentre vado in bicicletta), non potresti darmi la tua opinione riguardo ciò che avrai trovato quale miglior acquisto da realizzare? Grazie e ciao. Michele

  5. Alex scrive:

    Buongiorno! Mi serve un aiuto per il mio Garmin Fenix 2. Dove posso trovare una legenda relativa alla simbologia utilizzata dal mio Garmin. Faccio alcuni esempi: ETE 45:23 oppure ETA 12:07 PM. Attendo indicazioni.
    Grazie, Alex

  6. renzo codato scrive:

    Gentile Tommaso, complimenti per la “controrecensione”.
    Io ho un fenix 3 e condivido quanto hai detto relativamente ai diversi punti. Ti dico anche che ho già inoltrato diverse “segnalazioni” su aspetti carenti: help desk, un manuale incompleto se paragonato a quello dell’ambit 3 (altro pianeta) , e la cosa più grave è che in alcune escursioni in montagna ma con cielo libero ad un certo punto la traccia diventa a zig-zag come una matassa intricata, quando sullo stesso percorso qualsiasi app da smartphone non aveva problemi !! l’ho mandato in assistenza e ora lo devo testare : speriamo bene!
    vengo alla mia domanda: dall’ help-desk mi hanno appena risposto che la funzione ultra trac se attivata serve a far vedere da remoto attraverso garmin connect la posizione dell’orologio e quindi della persona ! sono rimasto basito perché mi sembra una cosa impossibile e certamente non c’è nel manuale o nel sito di GARMIN.
    Che ne pensi ?

  7. Lorenzo scrive:

    Io ho da pochi giorni il Fenix 3 ma da ebete, non riesco a sistemare la data…. Oggi, 29 ottobre, per il Fenix 3 è il 7 ottobre…. Help me

  8. Dany scrive:

    Ma le altre parti (2 e 3) della recensione non sono state ancora pubblicate?

    ho una voglia di leggerle … 🙂

  9. Antonio scrive:

    Salve.
    Volevo solo farci notare che anche Suunto Ambit2/3 supportano la ricarica batteria durante l’attività.
    Grazie

  10. Simone scrive:

    Ottima recensione. Vorrei sapere come si cambia il cinturino (alluminiogomma) e quanto è pratico farlo.
    Grazie

  11. Mirko scrive:

    Ero quasi convinto per il Fenix ma dopo aver letto la recensione ( fatta veramente molto bene ) mi e sorto qualche dubbio è sto valutando suunto ambit3 peak

  12. Mirko scrive:

    Si potrebbe avere una contro recensione del sunto o qualche consiglio grazie

  13. Simone scrive:

    Ciao,
    devo farti i complimenti per lo stile che hai scelto nelle tue recensioni.
    Sono ormai troppe le recensioni che si leggono online che non fanno altro che descrivere il prodotto dopo un utilizzo limitato e non totale, e questo è deleterio per noi utenti che andiamo poi ad acquistare quel prodotto scoprendo difetti, problemi, bug e limiti.
    Ecco perché anche io personalmente nel mio blog (www.runnerpecaso.wordpress.com) ho deciso di seguire una linea più personale nel recensire gli orologi.Li utilizzo in tutte le funzioni, non nascondo i problemi ma anzi li evidenzio.Un prodotto oltre che figo e costoso deve sopratutto essere funzionante,se invece ci vogliono mesi per risolvere via software tutti i problemi allora non va più bene.
    A costo di essere un “fastidio” per le case produttrici di questi orologi, preferisco tenere questa linea di recensione.
    Mi ha fatto piacere leggere questa tua recensione del Fenix, finalmente qualcosa fuori dagli schemi comuni, che analizza nel dettaglio l’orologio e i suo limiti o difetti.
    Mi farebbe piacere che leggessi anche la mia recensione del forerunner 620 e 630(per quanto orologi non adatti al trail) per capire di cosa parlo nel mio blog.
    Grazie e continua cosi!

  14. Francesco scrive:

    Ciao ragazzi, sto affrontando l acquisto di un bell orologio.
    Sono indeciso tra fenix 3 e sunto ambit 3 (tra vertical e peak )
    Per sunto opterei x il vertical, il peak con gps fuori dal quadrante mi sembra ormai obsoleto.
    La cosa che non riesco a capire , e che nessun rivenditore mi sa dire , e’ la risoluzione del navigatore.
    Oltre che x tutte le funzioni , mi servirebbe molto la navigazione x fare sci alpinismo.
    Il sunto dovrebbe avere una risoluzione fino a 500 m , il fenix a quanto ?
    Mi assicurate che il vertical ha la navigazione , sui siti trovo notizie contraddittorie.
    Grazie.
    Ciao

    Insomma , quale degli orologi menzionati e’ migliore come navigatore x sci alpinismo , una volta scaricata la traccia ?

  15. Cristian scrive:

    Ciao a tutti ! Ottima recensione ma …e adesso cosa compro ?? Non mi aspettavo che il fenix avesse addirittura difetti/limiti..eddai..dopo tutti questi soldi? Del suunto ( mio primo amore) non mi piace tanto L interfaccia…il garmin sembrerebbe più colorato e intuitivo e semplice …dai..sono disposto a spendere un po e vorrei comunque la fascia cardio ( non senza ) ..quale prendo tra i due ? Fenix 3 sapphire o suunto ambit 3 peak ?

  16. Los relojes de fichar actuales pueden tener funciones extras,
    alén de las de registro de horarios.

  17. Giovanni scrive:

    Ho acquistato un fenix 3 sapphire due anni fa, allo scadere della garanzia (20 giorni dopo) il software è andato in tilt. Le applicazioni per i vari sport partivano da sole e i tasti non funzionvano piu’. Ho tentato di fasre sia il soft che l’hard reset senza successo. Ho scritto all’assistenza una mail e mi hanno risposto di conttattare il rivenditore da cui l’ho acquistato. Portato l’orologio dal rivenditore che non ha fatto altro che inviarlo alla Garmin. Da 20 giorni non ho più notizie e non riesco a monitorare i miei allenamenti. Peraltro non comosco nemmeno quanto costerà aggiustare l’orologio che oggi vale meno del 50% del prezzo a cui l’ho acquistato. In conclusione pessima esperienza. Sconsiglio il Garmin e procederò all’acquisto di un Suunto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *