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La bandella che ti aspetti !

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Per i non addetti ai lavori, la “bandella” è quella striscia di plastica o di materiale biodegradabile che viene apposta sui rami dei cespugli o alberi dagli organizzatori, per tracciare il percorso gara di una manifestazione di trailrunning.

Fino a qui tutto semplice… ma quando la bandella viene a mancare e si sbaglia percorso ? Beh allora si dovranno affrontare delle situazioni potenzialmente di emergenza.

Quanti di noi, utenti delle manifestazioni trail, ci siamo trovati in questa situazione ? Ovviamente non voglio puntare il dito contro nessuno, ma ci sono alcuni fattori che ci portano a perdere la traccia,  facendo allungare il percorso anche di molti km, andiamo ad analizzarne alcuni:

  • Organizzatore alla prima esperienza: prima edizione di una manifestazione trail in qualunque parte d’italia. E’ facile, sopratutto per chi si approccia per la prima volta alla tracciatura del percorso gara con superficialità di sottovalutare la segnaletica pensando semplicemente: “tanto in questo punto è impossibile sbagliarsi!” Una bandella in meno potrebbe fare la differenza o addirittura far perdere la traccia a molti atleti con le conseguente gestione della situazione, quindi non siate tirchi nell’evidenziare la strada giusta!
  • Sbandellatore seriale: questo losco figuro si aggira impunito fra i sentieri gara, prevalentemente poche ore prima della partenza, per rimuovere le bandelle per svariati motivi ! Se l’organizzatore non ha interagito nel modo giusto col territorio, oppure non ha predisposto un servizio di “apripista” potrebbe mandare i propri iscritti allo sbaraglio, con conseguente ricerca dei dispersi. Purtroppo si registrano sempre più spesso queste spiacevoli situazioni. Non saprei neppure dare un senso a tale gesto, anche perché gli organizzatori, di solito, provvedono nei giorni seguenti  alla rimozione delle bandelle, se non addirittura il giorno stesso.    
  • Sbandellamento per cause naturali: questa è la causa più imprevedibile che deve affrontare l’organizzatore ! Le cause naturali non sono moltissime, le principali sono di carattere meteorologico o per ingestione da parte di animali sparsi sul territorio. Già, quest’ultimi, pare proprio che siano ghiotti della bandella anche se di plastica, soprattutto erbivori (mucche, caprioli, etc…)  che prediligono questo tipo di “alimento”. Invece per le condizioni meteo, le cause possono essere; vento forte, nebbia (poca visibilità), grandine, che fanno sparire le bandelle. Quindi anche in questa casistica sarà utile prevedere sempre e comunque un servizio di “apripista” per verificare se la segnaletica sia ancora presente e nel caso integrarla.
  • La svista: la lunga distanza, con conseguente aumento della stanchezza, una velocità importante, il buio, la nebbia, possono far si che una bandella fondamentale situata in un bivio possa non essere vista. In questo caso entra in gioco il “bandellatore esperto” che dovrà tenere conto di queste possibili situazioni.  Ai bivi è sempre meglio non accontentarsi della bandella, ma si può integrare con cartelli segnaletici, oppure dei segni con vernici bio su rocce. Nel trailrunning essendo una disciplina sportiva a tempo, alle volte non si riflettere molto sulla corretta direzione, quindi il tracciato dovrà essere molto intuibile !

Come abbiamo visto le cause sono molteplici e spesso non riconducibili agli organizzatori, che di certo non concorrono nel disperdere persone sui sentieri! Ovviamente hanno il dovere di mettere in atto tutti quegli accorgimenti utili per far si che ogni atleta sviluppi tutto il tracciato gara senza troppi pensieri.

La questione prende un peso specifico differente per gli atleti così detti “top runner”, in base all’importanza dell’evento (campionato, regionale, nazionale o internazionale), dove la tracciatura dovrà essere fitta e intuitiva, visto l’alta competitività, dove entrano in gioco anche titoli a livello mondiale.

Pare logico pensare che non si tratti esclusivamente di una questione di cronometro o di titolo, qui si tratta principalmente di sicurezza! Questa dovrà essere garantita a TUTTI i partecipanti, che dovranno essere sicuri di trovarsi sempre sulla giusta via.

Rivolgendomi ai partecipanti di qualsiasi livello, dal toprunner al neofita o di andatura più blanda, sarebbe utile acquisire un minimo di nozioni di orientamento. Non sosterrò di certo che ognuno di noi si debba portare nello zaino una cartina topografica, ma perlomeno di aver caricato sul proprio strumento GPS, la traccia GPX, messa a disposizione degli organizzatori e magari saperlo leggerlo !

Quindi concludendo…sia per gli organizzatori che per i concorrenti, occorrerebbe un  pò di esperienza valida per tutti che possa garantire lo svolgimento della gara senza intoppi. Gli organizzatori ed i concorrenti dovranno comprendere che nel trailrunning un minimo di rischio esiste e che ci si può trovare in situazioni particolari che bisognerà  gestire, senza farsi prendere dal panico. In buona sostanza, non arrabbiamoci con gli organizzatori o col concorrente, se qualcuno perde la traccia, nel trail esiste questa variabile generata da molteplici cause… fa parte di questo fantastico gioco !

Buon trail a tutti voi !

Foto in evidenza recuperata in rete dal sito [www.traildelmarganai.org] che ringraziamo per la disponibilità

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