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La Liguria che non conosci scoperta a ritmo di corsa

Dici Liguria e pensi al mare, alle colorate cittadine lungo la costa, all’affollata autostrada dei Fiori ma anche ai fiori stessi, alla focaccia, al pesto. Tutto giusto, ma c’è ben altro. Specie nell’entroterra, in quei borghi arroccati fuori mano, lungo quei sentieri di cresta che regalano solitudine e panorami che sembrano un cocktail perfetto tra il Mediterraneo e le Alpi. Sentieri che, inanellati, compongono L’Alta Via del Monti Liguri, percorribile dal confine francese a quello con la Toscana.

Ita 1

Oltre 400 km di saliscendi attraversando sei parchi, costeggiando una quantità di laghi di montagna, inerpicandosi su cime che a volte superano i 2000 metri, penetrando in fitte foreste, scollinando da creste aeree per poi scendere in valli profonde e selvagge attraversate dalle antiche vie del sale, e risalire a cercare il confine tra la terra e il cielo. Gli stranieri, che hanno più sviluppato di noi il gusto per l’avventura, ne vanno pazzi. Noi al gusto per l’avventura sostituiamo di solito quello per la buona tavola, ma in questo caso va bene lo stesso. Sui Monti Liguri si trova anche tutto ciò che serve a soddisfare in grande stile il nostro palato: vino, olio, funghi, verdure e ortaggi sopraffini, condimenti, formaggi locali… e nelle borgate lungo i sentieri trovare trattorie e ristoranti dove soddisfare la passione enogastronomia è piuttosto facile.

Insomma un’altra Liguria rispetto a quella “classica”, che vale la pena esplorare, anzi, vivere a pelle, a contatto diretto.

Il modo migliore per farlo, se si è pure dotati di spirito sportivo, è prendere parte all’edizione 2018, la seconda in assoluto, dell’Alvi Trail Liguria, dove Alvi sta appunto Alte vie. Si corre proprio alla fine della primavera, quando fa già caldo ma non troppo, e richiede, per arrivare da Dolceacqua a Portovenere, dunque andando incontro al sorgere del sole, 8 giorni di tempo. Uno scampolo di ferie, dal 9 al 16 giugno; segnatelo e sottolineatelo tre volte in agenda e cominciate a organizzare, per gradi, gli allenamenti necessari.

Partenza

Perché ogni tappa avrà comunque una distanza media di 50 chilometri (la più lunga è la prima, 59 km e 3435 metri di dislivello positivo, la più corta è la quinta, di “soli” 39 km e con salite brevi, per “appena” 2000 metri) e i sentieri saranno impegnativi (ma mai pericolosi, sia ben chiaro). Chi arriverà al traguardo, nel tempo massimo di 82 ore effettive di corsa, metterà in tasca premi in natura e anche punteggi importanti utili per altre gare di rilievo (6 punti Itra e altrettanti per essere accreditati all’UTMB@).

E soprattutto la soddisfazione di aver vissuto una grande e intima avventura. Una lunga “nuotata” pedestre immersi nel verde, nella solitudine, nei propri sentimenti; sempre sotto l’occhio discreto ma attento degli organizzatori. Solitudine e magia della corsa, ma poi, alla fine di ogni tappa, è festa grande, in compagnia di amici, accompagnatori, “avversari”. Perché in ogni Comune che sarà punto di arrivo e di ripartenza il giorno successivo, dopo il meritato riposo, ci sarà ancora tutto il tempo per vedere, assaggiare, passeggiare, ammirare, ascoltare musica e sorseggiare. Insomma, il clima sarà davvero quello giusto per unire e celebrare l’attività sportiva con una vacanza assai diversa dalle altre e con la buona compagnia. Che volere di più?

Per saperne di più: www.alvitrail.com

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