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La percezione del tempo rispetto alla distanza

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Quante volte è  capitato di affrontare un importante chilometraggio ? Il tempo scorre diversamente rispetto al quotidiano, o meglio, il suo trascorrere viene percepito in modo differente. Il tutto viene spalmato sulla distanza, uscendo dalla routine di tutti i giorni, soprattutto quella urbana, dove apparentemente non basta mai.

Una sensazione applicabile anche nel quotidiano, nella sala d’aspetto del vostro medico o alla fermata del bus, a quel punto tutto cambierà, mentre altri intorno a voi saranno innervositi da questa situazione di fretta, voi aspetterete  tranquillamente sapendo che la giornata comunque giungerà al termine… quindi perché innervosirsi tanto?

Questo è dovuto al cambiamento che il nostro cervello mette in atto quando siamo su sentiero e dobbiamo viaggiare per molte ore e km, soprattutto in contesto naturale, il che aggiunge un valore al vostro misurare il tempo, il quale riacquista la sua dimensione naturale !

In città, come il coniglio di Alice nel paese delle meraviglie, corriamo con l’orologio in mano, non solo per raggiungere il posto di lavoro, ma anche quando affrontiamo una gara su asfalto. Il tutto da un’unità di misura che abbiamo inventato noi per darci una regola ben definita, da una parte utile per rispettare gli impegni presi, ma che crea stress ed apprensione. Se ci pensiamo bene, tutto corre intorno all’orologio, ma proprio tutto, ma non nel mondo del trail. Come qualcuno potrà farmi notare nelle gare esistono i cancelli orari, oramai diventati sempre più stretti per molti, ma negli allenamenti potenzialmente nessuno potrà mai imporvi di trascorrere anche la notte fuori casa senza l’angoscia della prestazione e del cronometro.

Aspetti che molte volte mi fanno riflettere di come il nostro tempo scorre troppo velocemente senza fermarci un attimo, dove l’incalzare delle ore, dei giorni, mesi e anni, scorrono via troppo velocemente, diminuendo al minimo quel poco di umanità rimasta.

Troppo lontani da un concetto ancestrale, il tempo veniva scandito semplicemente dalla luce solare, dove al buio si riposava ed alla luce si sviluppavano le attività quotidiane. Ai nostri tempi tutto s’è appiattito, non esiste veramente un momento di pausa, la tecnologia non lascia libertà di staccare la mente dal pensare.

Quando ti ritroverai nuovamente su sentiero libero da ogni pensiero, lascia il tuo cronometro a casa, o meglio imposta il suo display sulla distanza senza visualizzare il tempo, e goditi l’uscita.

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