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La respirazione

Respirare e’ la prima funzione vitale, qualcuno direbbe che’ e’ semplice come bere un bicchiere d’acqua, ma quanti sanno respirare davvero correttamente?
Intanto sarebbe bene specificare che ci sono due tipi di respirazione: la respirazione diaframmatica e la respirazione toracica o accessoria.
La prima,quella piu’ importante, non e’ poi cosi’ scontata, del diaframma e della sua funzione se ne parla davvero poco, molteplici sono i vantaggi di sfruttare questo tipo di respirazione, cosi come molte sono le persone che non la usano.
Stress, ansia, insonnia, disturbi digestivi, disturbi cardiaci, patologie vertebrali, rigidita, dolori e problemi di equilibrio, sono solo alcune delle patologie che ( oltre ad altri fattori ) sono prodotte da un mal o NON utilizzo della respirazione diaframmatica.
Il diaframma e’ un muscolo sito tra la cavita’ toracica e quella addominale è costituito da una parte muscolare e da una parte tendinea; lo possiamo suddividere in base ai punti di inserzione che sono a livello sternale, a livello costale e a livello lombare.
Anche a livello viscerale prende rapporto, a destra con il fegato e a sinistra con la milza e stomaco.
Basterebbero solo queste informazioni per capire che per quanto poco conosciuto si tratta di un muscolo il cui mal funzionamento puo’ chiaramente condizionare la nostra vita, ma capirne il funzionamento, aiuta ancora di piu’ a chiarirsi le idee.
Immaginate una siringa: la parte con il forellino dove si inserisce l’ago e’ la bocca, mentre lo stantuffo e’ il diaframma, quando lo stantuffo scende risucchia l’aria nella siringa ( polmoni) quando sale fa il lavoro opposto.
Durante l’inspirazione la pancia si gonfia, effettuando un massaggio dolce di tutto quello che gli sta sotto e sopra, e agevolando anche la progressione del sangue per compressione dell’arco aortico, durante l’espirazione la pancia si sgonfia, permettendo non solo lo svuotamento ottimale dei polmoni ma aiuta anche la progressione del sangue refluo dal corpo attraverso la vena cava inferiore.
Un blocco di questo muscolo-principalmente per inutilizzo-ci obbliga a usare la respirazione toracica molto piu’ difficoltosa e inefficiente dal punto di vista energetico e prestazionale, in quanto implica l’utilizzo di molti piu’ muscoli, alcuni dei quali inserzionati a livello cervicale, con conseguente stress della zona stessa.
Consiglio a tutti di esercitarsi ogni qual volta sia possibile ( per esempio al ritorno da una attivita’ sportiva al posto dello stretching o prima di un evento che ci emoziona o preoccupa) a utilizzare il diaframma, si puo’ fare in piedi o da seduti ben appoggiati allo schienale con la schiena dritta, per le prime volte e’ bene porre una mano sul torace e una in zona ombelico in modo da poter apprezzare la differenza tra i due tipi diversi di respirazione, poi verra’ in automatico e per tutto l’arco della giornata, piu’ ci si esercita piu’ diventa spontaneo, io personalmente lo faccio ogni mattina e ogni sera per almeno 5′ mentre svolgo le mie abitudini.
Per concludere, e’ bene ricordare che l’aria e’ composta dal 30% di ossigeno e dal 70 % di azoto, una molecola proteica!! ovviamente non si puo’ campare d’aria ma respirare bene e’ un passo essenziale per il nostro nutrimento.

Nicola Ferraridi Nicola Ferrari : fisioterapista

Commenti (3)

  1. Diego scrive:

    Molto utile ci sono degli esercizi x allenare il diaframma.
    Grazie mille

    • nicola ferrari scrive:

      ciao Diego, l’esercizio migliore e’ stendersi per terra su un materassino abbastanza rigido a ginocchia flesse e piedi appoggiati al materassino stesso ed effettuare delle profonde e lente respirazioni di pancia via via sempre piu’ lente e profonde

  2. andrea scrive:

    l’azoto una molecola proteica??? Le proteine sono costituite ANCHE da atomi di azoto (N), ma l’azoto gassoso molecolare (N2) non viene “fissato” nel nostro organismo!

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