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La scarpa del trailers…(parte 1)

Mamma diceva sempre che dalle scarpe di una persona si capiscono tante cose; dove va, cosa fa, dov’è stata.

“dal film Forrest Gump”

Incominciamo ad imparare com’è strutturata la calzatura non solo da trailrunning, ma in generale.

Innanzitutto, per saper scegliere, o meglio farsi consigliare, bisogna conoscere la calzatura in ogni sua parte, quindi qui di seguito elenchiamo alcune parti che la compongono ed  successivamente approfondiremo il loro significato.

lacci3Allacciatura:  parte superiore della calzatura dove s’intrecciano le stringhe. Esistono vari metodi di allacciatura e tipi di lacci. Ogni azienda del settore reputa la propria la più efficace. Per ora l’allacciatura che garantlock-laces-aw11-zoomisce maggior sicurezza, o meglio consente una minore risistemazione, è quella con stringhe. Quelle a circuito chiuso (one-pull) tendono ad allentarsi con un intenso utilizzo, sopratutto su sentiero, in quanto è sottoposta ad una continua pressione dalla parte superiore del piede.

collarinoCollarino: chiamato anche Hell Collar è la parte che contorna la caviglia sotto ai malleoli. L’imbottitura dovrebbe garantire un ottimo confort, evitando abrasioni o fastidiosi dolori articolari. Un buon collarino aiuta la funzione del tendine di Achille, impedendo lo spostamento del tallone, rendendo la parte posteriore del piede più stabile.

downloadTomaia: parte superiore della scarpa, quella che comprende l’allacciatura ed il collarino. I materiali di cui  generalmente composta sono traspiranti. Vengono anche proposte con membrane impermeabili, per una maggiore protezione del piede in condizioni avverse come neve o pioggia. La calzatura da trailrunning è bassa e queste “protezioni” servono solo per tenere all’asciutto il collo e la punta del piede,  e non adatta per immersioni complete del piede.

LaSportivaCrossovL_x2Suola: chiamata comunemente battistrada. Parte della calzatura a contatto con il suolo, nella la scarpa da trailrunning è la più importante, considerata, insieme a tutta la struttura, come dispositivo di sicurezza. I suoi tasselli, a volte chiodabili, dovrebbero garantire miglior presa su terreno impervio. Le aziende del settore propongono ai loro clienti vari tipi di mescola, cioè un insieme di gomme e carbonio che la rendono elastica e flessibile. Insieme al sistema di ammortizzamento, corregge a volte i difetti di appoggio (pronazione- supinazione).

montaggio-ita36Intersuola: è lo strato di vari materiali, principalmente di gomma, che si trova tra la tomaia e la suola. Sull’intersuola le aziende investono molto, ricercando sempre nuove tecnologie per l’ottimizzazione di questa parte. Di morbida composizione, serve a ridurre l’impatto con il terreno detto anche ammortizzazione. I materiali generalmente utilizzati sono: phylon o e.v.a. (etilene vinil acetato). I brevetti sono molti  per rendere efficace la sua funzione, sicuramente le caratteristiche principali di un intersuola saranno ammortizzazione, elasticità, reattività. Ovviamente con l’uso intenso della scarpa, queste caratteristiche verranno meno, quindi è utile rendersene conto per tempo per evitare fastidiosi disturbi articolari o posturali.

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