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LA SUOLA, PNEUMATICO PER I NOSTRI PIEDI

L’aderenza di una scarpa da Trail è un discorso complesso e articolato, soprattutto su quelle superficie insidiose quali sono: roccia, erba, fango o terreni sdrucciolevoli, in particolare se questi sono su sentieri scoscesi.

In questo articolo ci occuperemo della suola e in particolare delle due caratteristiche che deve possedere per affrontare nella migliore situazione tecnica i terreni duri, come roccia, sassi, le pietraie tipiche alpine, ma anche in quei sentieri dalla terra compatta. La tenuta di una suola è data dalle caratteristiche delle sue componenti. Le parti maggiormente sollecitate vengono realizzate con materiali resistenti quali sono la gomma al carbonio, la gomma cristallina o vulcanizzata, mentre quelle più soffici che danno aderenza, sono realizzate in gomma porosa ed espansa. La mescola è la causa delle densità della gomma, e va a specializzare la scarpa per diversi tipi di terreno o di utilizzo, in funzione delle gare

Suola Mutant - Crossover 2.0
  • Morbida: (abrasiva e quindi molto aderente). Farà presa maggiormente su roccia liscia e bagnata, terreni ricchi di sassi e pietraie, dove la maggior parte del lavoro e della differenza lo svolge la densità della mescola. Mi piace il paragone fatto con pneumatici delle macchine o delle moto da corsa. Nei giri veloci dove verrà delineata la griglia di partenza, vengono montate ai mezzi meccanici, gomme dalla mescola talmente morbida e adesiva, che la loro vita è vissuta in pochi minuti, o addirittura in un solo giro di pista. Ma in questi frangenti della loro esistenza contribuiranno al pilota di spiccare giri velocissimi, prima di sfaldarsi e riempirsi di lacerazioni.
  • Dura: questa gomma non darà il meglio di sé in fatto di aderenza, ma per le sue caratteristiche di resistenza e durabilità, viene usata nelle suole delle scarpe concepite per le gare di lunga distanza. In queste suole vengono inseriti più punti di diversa densità in un’unica soluzione, collocati nelle zone di maggiore attrito e quindi di maggiore usura.
Suola WildCat30 - Savage - Ultra Raptor

Il disegno più o meno tassellato, necessario nella suola delle scarpe da trail, (fino al tal punto che alcune di queste sembrano cingoli di un carro armato), avrà la sua parte importante e darà il meglio di sé nell’affrontare gli sterrati e quei sentieri di montagna dal fondo di terra compatta o morbida, anche umida, o sulla roccia ruvida, meno levigata, dove il disegno riesce a far presa, ancora meglio se in simbiosi, comunque e sempre, con una gomma molto aderente.

A questo punto ho una considerazione da fare. Quello che ho scritto fino ad ora e quello che scriverò nel prossimo articolo, vi farà capire che la perfetta aderenza della suola di una scarpa da trail passa inevitabilmente attraverso una gomma molto morbida, abrasiva, quasi appiccicosa. Ciò vale per i terreni che ho qui trattato, terreni di alta montagna, fatti di rocce e pietraie, mulattiere lastricate, sterrati e sassi, ma anche per quelli che tratterò la prossima volta. Terreni di erba e fango, terreni grassi e molto allentati. Capirete che la variabile con cui le aziende, progettando le suole delle loro scarpe dovranno considerare per produrre la mescola migliore. Non sarà il tipo terreno, ma il tipo di competizione in cui saranno coinvolte, la lunghezza, la tipologia (gare di sola salita, sky race, trail o ultra trail). Per quanto riguarda invece il disegno “cingolato” o a tasselli della suola, avverrà il passaggio del testimone. Saranno i tacchetti o “chiodi” a proseguire la corsa con noi, venendoci in aiuto su terreni a loro più congeniali.

Roccie Bagnate
Suola Helios SR

Le foto sono gentilmente offerte da La Sportiva ad uso illustrativo

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