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La tecnica di corsa i discesa (seconda parte)

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

E’ la prima volta che approfondisco un argomento senza l’ansia delle evidenze scientifiche e per quanto riguarda la corsa in discesa su sentiero, sembra che non esista molto in merito, se non alcune nozioni di bio-meccanica. Riprendendo il discorso lasciato in sospeso nell’ultimo articolo.

Quindi … partiamo con ordine; abbiamo appurato che per affrontare una discesa in maniera abbastanza disinvolta occorrono doti naturali, ma che nello stesso tempo possiamo allenarle. Domanda… le discese sono tutte uguali ? Purtroppo no ! Le variabili sono tantissime, i terreni sono molto differenti fra loro, come pure le condizioni meteo. Occorrono calzature differenti ? Non sempre… vedremo il perché.

Innanzitutto incominciamo a fare delle distinzioni su alcune tipologie di fondo:

  • ghiaioni – dune di sabbia – neve
  • blocchi di pietra (granito, conglomerato, dolomia, ect..)
  • trail con terra misto a pietre
  • fondo erboso o coperto da foglie

Partiamo dal primo punto; ghiaioni – dune di sabbia – neve. In questa situazione si stravolgerà completamente la tecnica di corsa, in quanto in questo fondo “morbido” prevarrà l’atterraggio di tallone. Questo atteggiamento è dettato dal fatto di rallentare la caduta, attutire l’impatto al suolo affondando il peso nel materiale sotto i nostri piedi. Le braccia fluttuano per equilibrare la postura del nostro corpo. Questa tecnica non è molto corretta, ma è pur vero che se la discesa è ripida viene istintivo rallentare la caduta in questo modo. Unico inconveniente, per ogni tipo di materiale che incontreremo le vostre scarpe basse da trail si riempiranno del materiale su cui state correndo. Consiglio: sarà utile indossare un paio di ghette.

Blocchi di pietra: spesso capita, soprattutto in contesti prevalentemente montani di affrontare discese su veri e propri blocchi di pietra. Ovviamente al mondo esistono moltissime tipologie di pietra e non starò di certo qui a farmi una lezione di geologia, ma queste variabili possono far cambiare atteggiamento nel’affrontarle. Per esempio su un blocco di conglomerato (roccia sedimentaria) è possibile trovare dei sassi staccati, che sotto alle calzature potrebbero far perdere aderenza al terreno con possibile perdita dell’equilibrio. Diversamente su blocchi granitici, la presa a terra risulterà più sicura e precisa, attenzione però che con la pioggia questa sicurezza potrà venir meno. La vegetazione che cresce su queste rocce potrebbe renderle veramente insidiose.

Trail con terra misto pietre; in questo caso abbiamo delle variabili abbastanza imprevedibili. Il fondo che può essere trovato nella maggior parte delle situazioni (gara o allenamento), con l’aggravante in area boschiva dell’affiorare di radici o altri ostacoli. Qui la discesa dovrà essere abbastanza intuitiva, anche se non sarà sempre facile programmare il passo successivo, quindi prudenza!

Fondo erboso o coperto da foglie: in questo tipo di situazione appare evidente, anche con la massima precauzione del caso, ogni passo sarà un incognita. In questo tipo di situazione si perderà la prevedibilità di atterraggio e di stacco da terra dei piedi, che affonderanno nell’erba o fra le foglie. Qui occorreranno buone doti di reattività per sopperire a qualsiasi imprevisto che si presenterà.

Qui sopra ho fatto un accenno alle calzature e so che state sperando nella soluzione maestra, ma purtroppo vi dovrò deludere o perlomeno farvi stare coi piedi per terra. Nonostante che le più importanti aziende del settore possano scervellarsi nel proporvi soluzioni ingegneristiche di altissimo livello, ad oggi non è stata ancora inventata la calzatura adatta per tutte le situazioni! Quello che vi posso suggerire, come riportato nell’articolo  precedente, di preferire calzature con drop e intersuola bassi, dovrà possedere una suola con tacchettata fitta e non troppo alta, un alloggiamento delle dita dei piedi ampia. Sappiate che, come  per le gomme delle automobili, non esiste una mescola che aderisca al terreno bagnato con  precisione. Alcune ci si avvicinano molto, ma di certo non garantiranno la massima sicurezza…troppe sono le variabili da valutare e per ora non abbiamo a disposizione tale soluzione, quindi dobbiamo far intervenire tutte le nostre doti atletiche e di esperienza acquisita sul campo.

Una buona tecnica di corsa è la base di ogni situazione aldilà delle innovazioni tecnologiche, che potranno essere d’aiuto, ma ricordate che le calzature in generale, sono solamente dei supporti e non delle soluzioni… i vostri piedi sono l’invenzione tecnologica più evoluta che abbiamo a disposizione,… tenetelo sempre presente !

Nella foto: runner Maurizio Basso (Team Marguareis) foto Dino Bonelli

Commenti (4)

  1. enzo carrer scrive:

    ciao mi sono avvicinato al trail da circa un anno , ho praticato diversi sport ma niente a che vedere con il trail, chiedo qualche consiglio sul potenziamento delle gambe e sulla resistenza,sono alto 1.90 cm forse sono penalizzato dalla mia altezza, grazie mille

  2. massimiliano novara scrive:

    Ciao. Da due anni corro con le vibram fivefingers su tutti i percorsi di gara anche off road. Mi trovo bene anche nelle corse in montagna ma con arrivo in salita. Pensavo di usarle anche in discesa. Il vostro articolo evidenzia l’importanza della sensibilità propriocettiva dei baroreccettori posti sulla pianta del piede. Pensavo di provare, naturalmente con gradualità. Cosa ne pensate? Saluti.
    Massimiliano

  3. enzo carrer scrive:

    ciao sono enzo , avevo chiesto se potevate darmi qualche consiglio su come potenziare le gambe e come aumentare la resistenza aspetto notizie grazie mille

  4. trailrunning.it scrive:

    Ciao Enzo…costruire una gamba forte e resistente, occorre tempo e lavoro. Le gambe e le cosce dovrebbero possedere due componenti fondamentali, potenza e reattività. Esistono degli esercizi apposta per sviluppare una gamba forte e reattiva. Per una migliore riuscita dell’obbiettivo, ti consiglio di affidarti ad un Istruttore titolato, che valuti il tuo stato di forma e possa consigliarti al meglio. Difficile darti dei consigli tramite un canale web. Buone corse !

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