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Se il materiale obbligatorio non fosse più obbligatorio ?

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Quante discussioni in merito a questo delicatissimo argomento… spesso riemerge nelle manifestazioni in qui qualcosa è andato storto !

Le variabili le conosciamo tutti molto bene, ovviamente le principali sono le avversità meteorologiche, quindi: nebbia, vento, pioggia, neve, ghiaccio, temperature basse o alte, umidità, temprali, fulmini !

Di conseguenza anche quelle fisiche del territorio incidono moltissimo sulle dinamiche di trasporto del materiale di sussistenza o di sopravvivenza: fondi rocciosi, sabbiosi, nevai, ghiacciati, fangosi, ghiaiosi, insomma sicuramente per i più attempati tutto ciò apparirà come una noiosa ripetizione, perché oramai s’è affrontato veramente di tutto, in gara o in allenamento, senza dimenticarsi della la notte, insomma molte sono le variabili che devono incidere sulle scelte dell’equipaggiamento.

Nelle manifestazioni meglio organizzate, esiste un regolamento nel quale, ad un certo articolo dello stesso appare la voce; “materiale obbligatorio”, dove i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente per evitare la squalifica o la non partecipazione. I controlli vengono fatti alla consegna del pettorale ed alle volte anche lungo il percorso gara, controlli eseguiti dai commissari gara.

Ma siamo sicuri che con questo “obbligo” sia utile a scongiurare situazioni pericolose per i concorrenti ? Per il mio modestissimo parere, tutto ciò che impone una costrizione, di riflesso genera un sentimento di evasione o tentativo di aggiramento del regolamento (questione solo italiana ? Forse!). Alle volte vedo atleti che dopo la consegna del pettorale svuotano completamente lo zaino per alleggerirne il peso, spesso accade in gare minori dove non esistono controlli lungo il tracciato gara.

Dall’altra parte la responsabilità oggettiva degli organizzatori è quella d’indicare quali siano tutti i dispositivi di sicurezza minimi per garantire all’atleta una tranquilla attraversata, ed un minimo scarico di responsabilità.

Su questo aspetto però rimango sempre un po’ perplesso: – siamo sicuri che gli organizzatori siano all’altezza di redigere un elenco di materiali utili alla sicurezza rispetto alle dinamiche ambientali e meteorologiche della gara ? Oppure… se s’impone un obbligo come organizzatori, saremo in grado di gestire i controlli a campione ed eventualmente squalificare?

Generalmente le manifestazioni sono organizzate da persone competenti ma soprattutto conoscenti del territorio in cui si sviluppa l’evento, sapendo come compilare tale elenco e come verificarlo, ma credo che vi siamo delle esperienze personali che superano l’obbligo imposto, ma soprattutto potrebbero mettere rimedio a situazioni non preventivate dagli stessi organizzatori. Ovviamente si parla di atleti che hanno un esperienza maturata nelle varie gare, abituati a gestite varie situazioni, i quali leggendo i bollettini meteo, sanno organizzarsi al meglio lo zaino, quindi a mio avviso verso questa fetta di atleti l’obbligo calza veramente stretto.

E poi esiste il novizio, che un po’ disorientato, riempie lo zaino non avendo ben chiaro a cosa possono servire tutti quegli elementi che creano solo peso e fastidio, beh in questo caso il  metodo obbligatorio si rende necessario, però senza un infarinatura dell’utilizzo al momento giusto, l’obbligatorio non serve a nulla !

Vorrei concludere con questa riflessione… ma se il materiale trail non fosse più obbligatorio ma semplicemente consigliato e potenziato il sistema di sicurezza lungo il tracciato gara, potrebbe essere un buon compromesso fra l’esperienza degli atleti rispetto a quella degli organizzatori ?

Non vorrei sembrare provocatorio, ma alla luce di quanto esposto sopra, mi verrebbe da pensare di si, perché ognuno di noi ha necessità differenti ma soprattutto esperienze e capacità atletiche differenti. Insomma a mio avviso sapersi organizzare al meglio lo zaino è una questione di sicurezza, in proporzione alle difficoltà dettate dal tracciato gara, a prescindere dal regolamento, ma soprattutto meglio avere qualche pezzo in più nello zaino nonostante non sia stato espressamente indicato nel articolo del materiale obbligatorio, piuttosto che rimpiangere il fatto di non aver portato il pezzo che sicuramente in quel momento sarebbe servito… buon trail a tutti voi !

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