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Meno mangi più ingrassi !

Emanuele Gambacciani
Biologo Nutrizionista

Inizio questo articolo col porvi una domanda, mi raccomando, pensate bene prima di rispondere visto che la risposta non è così scontata!

Secondo voi, se una donna incinta ma malnutrita, che assume poche calorie durante la gravidanza e che presumibilmente partorirà un bambino prematuro e sottopeso, quali conseguenza determinerà sullo stato di salute del bambino?

Il bambino nato sarà più o meno predisposto a sviluppare malattie metaboliche? Il bambino nato sarà più o meno predisposto a manifestare obesità e problemi cardiovascolari rispetto ad un bambini nato normopeso?

Pensateci bene, non affrettate la risposta che non è così immediata.

Vi do un suggerimento…quale messaggio manda la mamma al bambino per nove mesi? La mamma “inconsapevolmente”invia un messaggio al proprio bambino di povertà nutrizionale, di carenza di cibo, invia al bambino un messaggio che la fuori, la vita non sarà poi così semplice, reperire il cibo non sarà poi così scontato!

Cosa impara quindi il bambino durante i nove mesi in grembo alla mamma? Impara a risparmiare energia, impara a sapere utilizzare al meglio ogni singola caloria che assume, comincia a manifestare un “metabolismo risparmiatore”.

Ora vi dovrebbe essere tutto molto più chiaro! Il bambino nasce, ma le cose la fuori sono un po’ diverse da quello che pensava, il cibo da questa parte del mondo abbonda, calorie a sufficienza, addirittura calorie in eccesso… il bambino avrà grandi probabilità di diventare obeso, di sviluppare il diabete e malattie cardiovascolari semplicemente perché, abituato a risparmiare durante la fase gestazionale, ora non è in grado di gestire l’eccesso calorico in  modo efficace.  Il suo metabolismo risparmiatore può essere un gran problema!

Perché vi ho detto tutto questo? Beh perché sono un nutrizionista e la maggior parte dei miei colleghi conta le calorie per far dimagrire i propri pazienti, bilanciano bene i nutrienti e tutti, o quasi, riescono a raggiungere i propri obiettivi.

La difficoltà reale dei miei colleghi è saper contare le calorie che vengono consumate in una giornata dal paziente e, una volta dedotto il numero esatto, formulare una dieta bilanciata ipocalorica.

Consumi 2000? La dieta sarà da 1500! Il paziente dimagrisce? Certo che si! Il suo metabolismo che fa? Si abbassa! Quando mangerà qualche caloria in più cosa succederà? Ingrasserà !

Quante volte avete sentito dire da amici o conoscenti, “ho fatto la dieta, sono dimagrita ma ora come mangio una mela di più ingrasso”.

Oppure, “ho fatto la dieta ma ho ripreso tutti i chili che ho perso ed anzi, sono ingrassata rispetto a quando ho iniziato!”.

Tutto questo succede perché se mangiate poco, se fate una dieta ipocalorica il vostro organismo impara a risparmiare l’energia, il metabolismo si abbassa e voi inesorabilmente come tornate a mangiare “normale” ingrasserete, avete fatto la fine del bimbo nato sottopeso !

Il vostro organismo si è adattato alla miseria nutrizionale quindi, per mantenere il peso dovete continuare a fare la fame…tristezza infinita direi!

Come ovviare a questa problematica? Semplice, innanzitutto dovete rieducare il vostro organismo a mangiare solo cibo vero, ogni volta che mangiate dovete nutrirvi!

Successivamente dovete rendere la vostra alimentazione assolutamente discontinua, non dare punti di riferimento al vostro organismo, mangiare in modo casuale, alternare pasti a bassa densità calorica a pasti di vera e propria sovra-alimentazione, il pasto più importante, il più calorico deve essere sempre quello serale! Strano eh ? Tutto il contrario di quello che avete sempre sentito dire; ma sembra proprio che lì organismo si ricordi bene dell’ultimo  pasto, mangiate tanto la sera e durante la notte il vostro metabolismo sarà notevolmente accelerato!

Quando vedete una dieta con qualche numero, ponete delle domande, la trappola è dietro l’angolo!

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