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METEO – PROGRAMMARE UN ALLENAMENTO DI CORSA IN MONTAGNA

Programmare un allenamento di corsa in montagna può sembrare cosa facile, ma spesso gli imprevisti possono trasformarsi in veri e propri pericoli!  Quando si è alle ”prime armi”, l’entusiasmo ci porta a sottovalutare gli eventi esterni ed a sopravvalutare le nostre capacità.  Se si vogliono evitare spiacevoli sorprese, ci sono alcuni aspetti da valutare attentamente:

  • Quota di partenza e quota massima che raggiungeremo
  • Previsioni meteo previste per la zona di allenamento
  • Presenza lungo il percorso di rifugi, bivacchi, case abitate e ripari naturali
  • Presenza di acqua potabile e rifugi gestiti
  • Vie di fuga e di rientro

Analizziamo adesso punto per punto i vari aspetti da valutare:

  • Sapere quale sarà la quota di partenza e la quota massima della nostra sessione di allenamento è molto importante in quanto le temperature possono variare enormemente, esponendoci a pericoli diversi, colpi di calore, principi di congelamento, neve e ghiaccio lungo il percorso. Possiamo così valutare la possibilità di portare a seguito una maglia di ricambio, un paio di guanti, un cappellino o un cappello per il freddo, un paraorecchie oppure un tipo di calzatura adatta, tipo goretex oppure no.
  • Le previsioni meteo dovrebbero sempre essere valutate attentamente, soprattutto se la durata del nostro allenamento si protrarrà per molte ore. Si deciderà di portare con se, se necessario, un kway, una giacca in goretex, un copripantalone impermeabile oppure, se le previsioni sono pessime, valutare di rimandare o annullare il tutto.
  • Molto importante conoscere la posizione di luoghi e strutture in cui ci si possa riparare in caso di maltempo, temporale, grandine etc. Spesso questa valutazione può effettivamente salvarci la vita!
  • La presenza di acqua potabile  e Rifugi gestiti lungo il percorso può essere importante nel momento in cui si deve decidere quale quantità di liquidi e solidi portarsi per tutto il percorso.  Il peso del marsupio o dello zaino da trasportare diventa sempre più importante man mano che la distanza e le ore aumentano. La sosta in un Rifugio gestito, accogliente e spesso capace di fornirci ottime e gustosissime bontà culinarie può essere molto importante sia per il fisico che per lo ”spirito” e ci potrebbe garantire una autonomia maggiore e la possibilità di allungare ulteriormente la durata e la distanza del nostro allenamento.
  • Conoscere la posizione di vie di fuga e di rientro potrebbe garantirci la possibilità di interrompere il nostro allenamento in caso di eventi meteo avversi oppure di eventi imprevisti, crampi, distorsioni a caviglie, dislocazione di una spalla in seguito a cadute accidentali, oppure il semplice rientro anticipato causato dalla sovravalutazione delle nostre capacità fisiche e di tenuta.

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