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Microbiota … impariamo a conoscerlo

Emanuele Gambacciani
Biologo Nutrizionista

Molti medici credo non abbiano la minima idea di cosa sia il microbiota umano e soprattutto il relativo microbioma. Il microbiota non è nient’altro che l’insieme dei microrganismi che vivono in simbiosi con il nostro organismo mentre il microbioma che ne deriva è definito da tutti i geni che questi microrganismi sono in grado di esprimere.

Vi chiederete voi perché un medico, qualunque esso sia, dovrebbe interessarsi dell’esistenza del microbiota; vi chiederete il motivo per il quale i geni espressi dalla flora batterica siano poi così importanti! Ebbene, questi sono solo un paio di numeri: il nostro organismo, nella sua totalità, è composto più o meno da 10 trilioni di cellule umane, un’infinità, qualcosa probabilmente di inimmaginabile…

Sapete quante sono invece le cellule batteriche che il nostro organismo ospita? 100 trilioni, più o meno l’equivalente in termini di peso di un vero e proprio organo, messe tutte insieme raggiungono circa 1,6 Kg di peso, quanto il nostro cervello ! E queste cellule batteriche sono per lo più quasi tutte localizzate nel nostro apparato digerente, in particolare nel nostro intestino!

Ma quel che più conta, non è tanto la quantità delle cellule batteriche con la quale siamo normalmente in contatto, la quantità di cellule che vivono in simbiosi con il nostro organismo, la cosa più importante è che noi sfruttiamo il loro codice genetico, sfruttiamo la loro capacità di metabolizzare quella sostanza piuttosto che un’altra, sfruttiamo in pratica la loro componente genetica che, se i numeri non sono un opinione, rappresenta più o meno il 99% della componente genetica totale.

Siamo costituiti in poche parole da un 1% di genoma umano e da un “trascurabilissimo” 99% di genoma batterico: siamo praticamente dei contenitori per batteri!

Ebbene, affinchè la nostra esistenza sia sana è assolutamente necessario che la flora batterica sia in buona salute, che venga mantenuto cioè un perfetto equilibrio tra ecosistemi, che venga mantenuta tutta l’eterogenicità indispensabile per garantire sia la nostra salute che quella del microbioma.

Dobbiamo assolutamente uscire dalla convinzione che i batteri siano nostri nemici, che siano esclusivamente portatori di malattie, dobbiamo entrare invece nell’ottica che se la nostra flora batterica non è in salute e soprattutto non “funziona” come dovrebbe, andiamo incontro ad un’infinità di patologie.

Diciamo che generalmente cominciamo abbastanza male, fin dalla nascita molti bambini vengono alla luce tramite parto cesareo e non per vie naturale, sembrerà una banalità, ma il microbiota vaginale (modificatosi durante i nove mesi di gravidanza) è ben diverso da quello della pelle; non bastasse,  il latte artificiale è ben diverso da quello di mamma, ricco di bifidobatteri che nei primi anni di vita dovrebbero popolare l’intestino tenue dei bambini.

Come se non bastasse, oggi viene fatto un grande uso, anzi, un abuso di antibiotici fin dai primi mesi, antibiotici che distruggono la flora batterica intestinale senza fare tante distinzioni: sembra assurdo ma un semplice ciclo di antibiotici può alterare la composizione del microbiota anche per mesi, può compromettere l’efficienza metabolica dell’ecosistema intestinale per un tempo veramente lungo!

Chiaro, non sono qui a demonizzare gli antibiotici, ma sembra che esista una sorta di corsa a volerli prescrivere per un semplice starnuto oppure una semplice influenza, sembra che senza antibiotici la vita sulla Terra non sia più possibile, cosa che, non è assolutamente vera!

Poi c’è LEI, l’alimentazione, forse l’aspetto più importante da tenere in considerazione per avere una flora batterica in salute! E vi chiederete voi; cosa fa bene alla flora batterica? Cosa invece uccide e destabilizza il perfetto equilibrio metabolico che dovrebbe caratterizzare il nostro intestino?

Ebbene, tutto ciò che è un “non cibo” altera l’equilibrio intestinale, tutto ciò che è costruito in modo artificioso dall’Uomo e spacciato per cibo, altera inevitabilmente l’equilibrio della flora intestinale rendendola meno efficiente o, peggio ancora, inefficiente. Il cibo industriale, i coloranti, i conservanti, la raffinazione, gli antinutrienti ed i fitati presenti in molte categorie di alimenti (spesso di origine vegetale), il glutine e la caseina, gli antibiotici presenti nelle carni e nei pesci “prodotti” con allevamento intensivo!

Bene , se fatte grande uso di questi “alimenti”molto probabilmente non solo non godrete di buona salute ma la vostra flora batterica intestinale risulterà poco efficiente ed una flora batterica non in salute predispone inevitabilmente a malattie, in particolare a quelle malattie riconosciute oggi come malattie del progresso: malattie autoimmuni, malattie metaboliche, diabete ed obesità, problemi cardiovascolari e disturbi d’ansia.

Un microbiota in salute, garantisce invece una miglior efficienza del sistema immunitario, del sistema di assorbimento dei nutrienti e, molto probabilmente, vi consentirà di avere una miglior qualità della vita!

Quindi, ogni qual volta viene vi viene prescritta una cura antibiotica, ogni qual volta siete indecisi se mangiare o non mangiare la classica fetta di pane con la nutella, ogni qual volta pensate di mangiare del buonissimo cibo industriale e raffinato, pensateci bene; i vostri amici batteri potrebbero non gradire!

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