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NumeralMENTE

Corro  sotto i 5… ripetute a 3,50 oggi….devo assolutamente correre una mezza sotto l’ora e mezza?!

I numeri…

Polso sinistro o destro a seconda….li, in quell’orologio, è contenuto il “file corsa”.

Molto spesso lasciamo  ai numeri il compito di dirci come stiamo, quanto veloce dobbiamo correre o quanto dobbiamo allenarci: date, giorni della settimana (facendo dei tour-de-force incredibili e allenandoci in orari che di fisiologico avrebbero solo il sonno), gare, allenamenti programmati e……come ci sentiamo?

Quel giorno li, segnato sul calendario, avrò  voglia di correre? e…riuscirò  a correre per  “x” km a  “y” Km/h?

La realtà è che NON LO SO!

Si perché in tutti questi ragionamenti, programmazioni, numeri e calendari abbiamo trascurato un fattore importante: l’ascolto.

Lasciamo che sia un computer a dirci se stiamo correndo “bene” e gli lasciamo anche il compito di dirci se ci siamo riscaldati a sufficienza… e in tutto questo la mente, la capacità di ascoltarsi che fine ha fatto ?

Se proviamo ad abbandonare per un’uscita la tecnologia su un percorso nuovo ci sentiamo persi…non abbiamo la percezione della velocità, delle distanze.

Il punto è che per riuscire ad allenarsi DAVVERO bene dobbiamo trovare il modo di ascoltarci. Dobbiamo capire come stiamo, come ci sentiamo ma soprattutto dobbiamo imparare a conoscerci perché il miglior programma di allenamento del mondo seguito nella condizione sbagliata è totalmente inefficiente se non addirittura dannoso.

Ognuno di noi è un mondo a sé e solo ed esclusivamente rendendosene conto e accettandosi per le proprie caratteristiche si riuscirà a tirar fuori il proprio potenziale personale.

E qui entra in gioco la mente…e si perché tutti ne abbiamo una ma  pochi riescono a “comandarla”. Spesso, inopportuna, prende il sopravvento…svolazza qua e là senza dare le informazioni necessarie e soprattutto non è assolutamente abituata a restare concentrata su un qualcosa per lungo tempo. Ecco perché dopo un “lungo” ci si sente “stanchi di testa”!

Nella corsa su lunghe distanze e in tutti gli sport di endurance uno dei fattori di maggior stress è proprio il riuscire a monitorarsi continuamente. Al contrario di sport più esplosivi e di breve durata dove si deve raggiungere una concentrazione massima ma per un tempo limitato, in uno sport di endurance bisogna riuscire a tenere la mente costantemente attiva nel monitorare le sensazioni ma senza farle occupare tutto il campo altrimenti ci si stancherà molto rapidamente!

Micol Rensen 2La concentrazione, nel caso del trail running ad esempio, andrà su molti fattori: alimentazione e idratazione, fattore climatico (quindi sensazione di caldo o freddo) e soprattutto la fatica.

In tutto questo l’apparecchiatura più sofisticata del mondo non potrà darmi il 100% delle risposte. Potrà dirmi la velocità, i km percorsi, il dislivello…MA NON MI DIRA’ MAI COME MI SENTO! Quindi ora la domanda è..come fare ad imparare ad ascoltarsi?

Per ascoltare un suono che ci interessa particolarmente in mezzo ad altri suoni dobbiamo far tacere gli altri, ma non sempre è possibile..Quindi dobbiamo imparare ad individuare quel suono e isolarlo dagli altri e poco a poco gli altri suoni quasi non saranno più udibili.

Per la mente vale la stessa regola: lo Yoga, ad esempio,tramite la meditazione, insegna ad osservare i pensieri e lasciarli andare evitando di concatenarli, di inseguirli cercando di “calmare” la mente…Rendendola semplicemente più ubbidiente.

Una mente che possiamo comandare diventa lo strumento di cui abbiamo bisogno per sapere tutto il necessario su noi stessi e non solamente come atleti!

In conclusione quello che conta non sono i numeri. I numeri sono strumenti che abbiamo creato per dare una dimensione e per creare dei parametri. Quello di cui siamo dotati, la mente, è in realtà uno strumento sofisticatissimo che in realtà usiamo a poco più del 30% e che è perfettamente in grado di darci tutte quelle risposte che noi chiediamo a un congegno elettronico!

Quindi proviamo ad apportare qualche cambiamento al nostro modo di allenarci:

  •  quando siamo stanchi RIPOSIAMO
  •  lasciamo a casa vari elementi di distrazione e orologi e ASCOLTIAMO
  •  cerchiamo di apprezzarci per come siamo…Non tutti siamo strutturati per essere velocissimi e in testa alle classifiche ma non per questo valiamo di meno.

In ultimo ma non meno importante: DIVERTIAMOCI. Non è da tutti avere la fortuna di poter celebrare la vita correndo nella bellezza della natura!

Buona corsa, naturalMENTE!

MicolScritto da Micol Schiaroli: insegnante di Fitness e Yoga Classico.

Massaggiatore Sportivo e Tradizionale Thailandese (di cui sono insegnante certificata dal Governo Thailandese)

Attualmente tengo lezioni collettive presso varie palestre e seguo a livello individuale chiunque voglia personalizzare il suo allenamento.

 

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