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Perchè correre un trail alle volte annoia !

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

Quante volte abbiamo partecipato ad una competizione di trailrunning tutti agghindati per il solito rituale agonistico. In quell’attimo siamo perfetti, non manca nulla, il nostro equipaggiamento è frutto di molte ore su sentiero, tutto il materiale più adatto all’evento.

Pronti si parte… incomincia il viaggio, il nostro strumento da polso molto probabilmente starà già misurando i nostri spostamenti, un pò perplessi capiamo già che la nostra andatura non è quella ottimale, oggi non è giornata, manca qualcosa nella nostra corsa… la motivazione !

Ebbene si … dopo un pò di anni di questa disciplina spesso sento molti che si prendono una pausa, magari per un certo periodo perché un pò stufi del solito approccio super competitivo che contraddistingue il trailrunning, ed hanno ragione ! Non è il giusto motore motivazionale che ci porta ad essere presenti alla prossima gara, manca sempre quel non so ché, qualcosa che ogni volta ci fa oltrepassare il traguardo con quell’euforia, quel carico endorfinico che ci pervade tutto il corpo come pure l’anima.

Ma allora qual’è il giusto “motore motivazionale” mi chiederete voi ? Beh, fondamentale ragionare in termini meno agonistici  e più ancestrali. Il godimento della corsa ha radici antiche, noi siamo un prodotto evolutivo che ci contraddistingue dagli altri primati è quella che la corsa è un gesto legato alla nostra sopravvivenza. Correndo anche  solo pochi km, torniamo a casa felici. Perchè ? Perchè tale attività portava sempre a compimento la nostra caccia, la nostra predazione con il risultato di soddisfare le nostre necessità alimentari. Tutto qui ?

Beh si …. semplice vero ? Eppure questa strana sensazione di benessere post allenamento o gara ha proprio questa unica radice correre=mangiare=sopravvivenza ! Ovviamente l’obbiettivo moderno è differente, la preda è il nostro traguardo il sentiero il nostro campo di battaglia.

La pancia piena con quella sensazione di soddisfazione e benessere post pasto, la voglia di oziare, ha un unica risposta, correre per sopravvivere, genera voglia di tornare a correre.

Quindi il senso di questo articolo ? Bene adesso vorrei farvi focalizzare un nuovo obbiettivo, che sia il più duraturo possibile !

Sei il proprietario di una bio-macchina perfettamente evoluta, magari con qualche acciacco, che viene sempre e comunque compensato, davanti a te un importante distanza da affrontare, il tuo obbiettivo è “sopravvivere” ! Ti sembra esagerato ? Eppure tutto il mondo animale, compreso noi umani, lo fa quotidianamente, ovviamente cambia la percezione del pericolo per noi, ma tutti gli altri esseri viventi applicano semplicemente tutte quelle dinamiche atte alla sopravvivenza, tutto qui !

E per noi, se vogliamo star bene, percepire quella sensazione di benessere, dobbiamo fare l’unica cosa per cui ci siamo evoluti, cioè: CORRERE !

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