Instagram Twitter Facebook Vimeo Youtube
Home » AGORA' » Quelle volte a cui pensi intensamente al trail running !

Quelle volte a cui pensi intensamente al trail running !

 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

In queste giornate primaverili, alle volte, si ha il tempo di riflettere sul mondo trail ed alla prossima stagione. Se sei un trailer incallito, amante delle competizioni dei pasta party e dei pacchi gara, vorrei proporti questa riflessione.

Amo questo sport da sempre, e “da sempre” intendo veramente dai primi anni della mia vita, fin quando ero bambino, quando l’appoggiare il piede nudo su roccia del mare o del sentiero era cosa normale. E già perché allora, non è che vivessimo nella povertà, ma esistevano meno fronzoli modaioli e quindi capitava spesso di correre scalzi.

Allora la sfida fra amici in campagna, non era certo definito “trail running” si correva a perdifiato, tentando di battere il nostro compagno d’avventura. Questo è stato, inconsapevolmente il mio approccio al trail… ed oggi ? Com’è, ma soprattutto cos’è il trail running oggi ?

La comunicazione social è un bel termometro dello stato dell’arte dell’attuale mondo del trail running. Con il giusto subentro delle nuove leve del trail, abbiamo avuto un elevata spinta in avanti in termini di prestazioni sportive. La fascia di atleti di punta s’è allargata notevolmente, anche per via dell’altissimo numero di nuovi praticanti e di offerta gare…ma dove sta andando il trail running ?

Stiamo definendo una disciplina nel modo corretto, rispetto ai principi base sui quali è nato questo movimento ?

Io vedo una tendenza nell’estremizzare il gesto atletico, nel cercare maggiori difficoltà tecniche per giustificare migliori prestazioni atletiche, creiamo campionati del mondo, bisticciamo per chi deve o non deve essere convocato nella nazionale. E’ questa è veramente la definizione, definitiva, che vogliamo dare al trail ? Noi trailer, abbiamo scelto questa disciplina perché il tanto odiato calcio non è più uno sport, ci riteniamo migliori rispetto a quelli che corrono su bitume… eppure !

Col passare degli anni, dove si dovrebbe acquisire maggiore consapevolezza e saggezza, ho incominciato ad allontanarmi dal mondo delle gare per vari motivi, fra i tanti, uno in particolare mi ha fatto riflettere parecchio. La competizione non viene più associata alla necessità ancestrale della corsa, s’è trasformata in un’altra cosa.

Senza tediarvi troppo, abbiamo associato al trail running a quella che comunemente è la nostra vita di tutti i giorni. La rincorsa alla migliore performance, all’ansia di dimostrare necessariamente ai nostri simili di essere forti, abili a raggiungere traguardi alla volte incomprensibili, ci affanniamo ad avere tutta la migliore tecnologia indossata. Ma, la voglia d’immergersi in contesti naturali dov’è finita ? Dov’è finita la voglia di condividere con gli altri le proprie difficoltà e le proprie esperienze?

Sempre più convinto delle mia scelta, mi concederò qualche gara, sperando di assaporare ancora quella sensazione di connessione con madre terra anche in quel contesto. Non ti dico di fare come me, anzi, vivi le tue competizioni con gioia ed entusiasmo, ma rifletti un attimo … non cascare in quel gioco di appiattimento di ogni cosa che noi creiamo, questa è una buona occasione per dimostrare che in questo sport esiste ancora un angolo dove sia possibile raggiungere uno status veramente ancestrale, dove non conta il tuo zainetto di tendenza, ma solamente tu ed il tuo essere sportivo.

Buon trail a tutti  …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *