Instagram Twitter Facebook Vimeo Youtube
Home » Articoli » Recensione Beep Beep di Montura

Recensione Beep Beep di Montura

Marco Goglino

fisioterapista, personal trainer, runner, scialpinista

 

La Beep Beep di Montura appartiene alla prima serie di scarpe studiate specificatamente per il trail running dalla casa del quadrifoglio. Nasce per le gare lunghe e utilizzi prolungati, in quanto appartengono alla famiglia delle super ammortizzate.

Ho testato a fondo la scarpa al Cro-trail 2017, 115 km e d+7000, gara che ricalca parzialmente il percorso della celeberrima Cro-magnon ultra trail, con partenza da Limone Piemonte e arrivo sulla spiaggia di Menton in Costa Azzurra. Il terreno della suddetta risulta decisamente ostico come le condizioni climatiche di quest’ultima edizione.

La Beep Beep presenta dei buoni volumi interni, variabili parzialmente, utilizzando le due solette in dotazione da 3 o 5 mm. La tomaia e la fodera risultano abbastanza protettive e traspiranti. Nonostante le temperature equatoriali durante la gara la sensazione è di non surriscaldamento del piede. Più che buona la protezione offerta dal puntale in TPU.

Nella scatola sono presenti sia l’allacciatura fast lacing che quella tradizionale. Personalmente ho preferito la seconda, in quanto la prima risulta di difficile locazione la parte eccedente e manca una tasca nella linguetta. Per fissarla è necessario bloccarla con il primo passante dei lacci, risultando però facilmente impigliabile nel caso si debba correre nell’erba alta o in presenza di cespugli. Altra pecca riguardante l’allacciatura è il fatto che i passanti dei lacci sono rigidi e chiudendo bene la scarpa gli stessi si sentono attraverso la linguetta sul dorso del piede, con sensazione decisamente poco confortevole.

La linguetta anche se come detto, forse troppo sottile, risulta stabile anche se un po’ corta.

La scarpa risulta più secca di quanto non verrebbe da pensare alla semplice osservazione, non risultando così confortevole come alcune sue dirette concorrenti, l’Eva presente però filtra la quasi totalità delle asperità del terreno, sensazione apprezzabile su terreni particolarmente ghiaiosi o sassosi.

La forma della scarpa è decisamente tradizionale, con rocker anteriore per facilitare una corsa in rullata, il drop è di 12 mm, il quale unito a uno spessore deciso dell’intersuola e una ridotta larghezza della suola nella parte posteriore rendono la scarpa poco stabile soprattutto nelle discese, non consigliabile a chi ha problemi alle caviglie in quanto a rischio distorsioni.

La suola in Vibram Megagrip offre, come al solito una presa ottimale in tutte le condizioni, grazie anche alla tassellatura generosa senza risultare scomoda e con un disegno che permette un’ottima capacità di scaricare il fango.

In definitiva una scarpa con luci e ombre, sicuramente anche a causa del giovane di progetto di sviluppo, migliorabile a livello di comfort, sia per l’allacciatura che per la morbidezza dell’Eva. La geometria molto tradizionale non incontra particolarmente il mio gusto in quanto non permette una corsa biomeccanicamente vantaggiosa, ma risulta comoda per le fasi di camminata.

Pro: traspirante, protettiva, ottimo grip in tutte le condizioni, estetica

Contro: allacciatura da rivedere, stabilità, ammortizzazione non ottimale per le gare particolamente lunghe o su terreni duri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *