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Recensione: Camelbak Nano Vest

Gianluca Gaggioli

Free Trailer – tester materiali tecnici per il trailruning

Il Nano Vest è una versione minimalista dello zaino Camelbak Ultra Pro, del quale mantiene materiali e struttura generale del gilet, con tasche portaborracce basse e laterali, e la sua alta funzionalità; ma presenta delle modifiche che lo rendono più adatto ad un uso in allenamento, in short trail, e specialmente nelle skyrace, dove si può sfruttare al massimo della sua potenzialità per la presenza dei portabastoni posteriori, facilissimi da utilizzare, ma meglio se questi sono del tipo ripiegabile, che, rispetto a quelli stereoscopici, una vola “chiusi”,  sono più corti ed hanno quel maggior diametro che garantisce maggior stabilità durante la corsa, riempiendo meglio la sede dei puntali ed i laccetti contenitivi.

camelbak nano vest (n)

I fianchetti laterali, già capienti di suo, sono stati muniti di un ulteriore “strato” di tessuto stretch che permette una maggior capienza, un spazio di stoccaggio ancor più razionalizzabile, e maggior capacità di contenimento durante la corsa. Ampia quindi la disponibilità di spazio per riserva alimentare e riserva idrica garantita da due softflask Quick Stow in dotazione, da 0.5L ciascuna.

camelbak nano vest (f)

Sullo schienale sempre presente la “tasca” accessibile da ambo i lati,  dove poter mettere al volo una giacca antivento

camelbak nano vest (g)

Alto il livello di traspirazione del mesh dello schienale, e la sua morbidezza al tatto.

camelbak nano vest (o)

Vestibilità assicurata da 3 taglie, per vestire atleti con torace dai 96 ai 116cm.

camelbak nano vest (i)

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