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Recensione: Ultimate Direction Ultra Vest 4.0

Gianluca Gaggioli

Free Trailer – tester materiali tecnici per il trailruning

 

Peso senza borracce 206gr – Borracce softflask da 0.50L – Capacità: 10.32L – Tre misure, da prendere la circonferenza alle costole inferiori:  SM 58-81cm   MD  76-99cm  LG 94-117cm

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L’Ultra Running Magazine lo ha già premiato come il “Best in Category“.

Ok, bello zaino, ma non mi sembra davvero così “best”, tenendo presente che in quella categoria – zaini da 10L per ultratrail – ci sono l’Instinct Eclipse, il Raidlight Responsiv 10, il Salomon ADV Skin 12, il Montane Jaws 10, il Salomon Skin Pro 10…insomma, tanta concorrenza, e di alto livello. E nessuno mi sembra inferiore all’Ultra Vest 4.0

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Questo zaino, rispetto alla precedente versione, mantiene la stessa impostazione,  con la sacca posteriore ripresa dallo zaino UD Mountain Vest 3.0 , ed ha guadagnato così qualche litro in fatto di capacità, con una tasca di superficie zippata accessibile dall’esterno, raggiungibile anche quando si ha lo zaino addosso; ed un vano separato , nello schienale, dove alloggiare una riserva idrica da 1,5L. Lo zaino può contenere senza problemi tutto il materiale necessario – obbligatorio e consigliato – secondo il regolamento di gare come l’UTMB.

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Sulla sacca sono presenti dei lacci di compressione, che possono essere allacciati a degli ulteriori ganci posizionati più in basso lungo la superficie della sacca, per migliorare ancora il livello di compressione, e la stabilità durante la corsa.

Gli spallacci sempre hanno la stessa impostazione, con delle tasche – di cui una zippata –  sotto le sedi portaborraccia. Sono stati aggiunti due vani in tessuto elasticizzato sulla superficie di uno dei portaborraccia, per poter stipare qualche gel o barretta.  Comodi. Sempre presente il sistema di lacci elastici per portare i bastoni da trail lungo gli spallacci. La soluzione è di comodo utilizzo e non infastidisce i movimenti delle braccia durante la corsa. Il sistema di chiusura tra gli spallacci presenta i soliti laccetti che si possono spostare lungo il bordo degli spallacci.

Il tessuto dello zaino è più o meno lo stesso, un sintetico semitrasparente molto traspirante.

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La novità strutturale di questo zaino è il sistema di “allaccio” laterale, quello tra gli spallacci e la sacca, che permette una migliore regolazione della posizione degli spallacci sul torso: la vecchia stringa è stata sostituita da un fianchetto – sempre nello stesso tessuto degli spallacci –  che si connette alla sacca , in un apposito vano nascosto, con delle stringhe elastiche regolabili; una importante modifica, ma non certo un innovazione nel campo degli zaini da trail, qualcosa di simile era già stato adottato in passato dallo zaino LaFuma SpeedTrail 5. Ed i laccetti elastici dal Camp Trail Vest e dagli zaini Instinct. Questa modifica è un miglioramento? Occorre guardarlo da diversi punti di vista.

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Il sistema con la stringa era sicuramente più semplice da manovrare. E la superficie della stringa era molto minore: questi fianchetti, per quanto fatti con tessuto molto traspirante, coprono maggiore superficie del torso, laddove spesso le magliette tecniche presentano quelle zone maggiormente traforate per permettere una maggior ventilazione. Quindi, diminuisce un po’ la traspirazione…. il fianchetto però, rispetto alla stringa, proprio per la sua maggior superficie, migliora la capacità di scarico del peso dello zaino, ed aumenta la stabilità in corsa.

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