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Nuovo regolamento IAAF per il trailrunning… cosa cambia ?


 Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Trail Running e Corsa Naturale responsabile portale trailrunning.it 

1 novembre 2017, la IAAF dirama il nuovo regolamento internazionale per quello che riguardano le specialità dell’atletica leggera, e come tutti ben sappiamo, anche il trail è parte integrante di questo mondo.

Qui di seguito riporto l’estratto della sez IX art 252

Trail Race:

I percorsi:

1 –  (a) Le gare dovranno svolgersi su una varietà di terreni, strade, strade forestali e sentieri single track in ambiente naturale, in aperta campagna (come montagne, deserto, foreste e pianure) prevalentemente fuoristrada.

(b) Sono ammesse sezioni di superfici in asfalto che non dovrebbero superare il 20% della distanza totale della gara. Non deve essere impostato alcun limite alla distanza o al dislivello in positivo e in negativo.

(c) Gli organizzatori, prima della gara, dovranno dichiarare la distanza il dislivello positivo e negativo del tracciato, che dovrà essere misurato, fornire una mappa e il profilo altimetrico dettagliato del percorso, insieme ad una descrizione delle difficoltà tecniche che dovranno essere affrontate durante la gara.

(d) La gara dovrà rappresentare la promozione del territorio. (e) Il percorso dovrà essere tracciato in modo che gli atleti possano svilupparlo senza deviare da esso.

Equipaggiamento:

2 – (a) Nel Trail Running non necessita l’utilizzo di una particolare attrezzatura specifica per la su esecuzione.

(b) L’organizzatore potrà, tuttavia, imporre o raccomandare l’equipaggiamento di sicurezza, adatto alle condizioni previste che si potranno incontrare durante la gara, che permetterebbero all’atleta di evitare situazioni di pericolo o, nel caso di un incidente, per dare l’allarme e attendere in sicurezza per l’arrivo dei soccorsi.

(c) La coperta di sopravvivenza,  il fischietto,  una riserva d’acqua e di cibo sono gli elementi minimi che ogni atleta dovrà possedere.

(d) Se espressamente consentito dagli Organizzatori, gli atleti possono utilizzare i bastoncini da trekking.

Start:

3. Le gare dovranno partire con lo sparo di una pistola da starter. Tale comando dovrà essere utilizzato per gare superiori a 400 m (articolo 162, paragrafo 2, lettera (b)).

Nelle gare che includono un gran numero di atleti, gli avvertimenti dovranno essere eseguiti cinque minuti, tre minuti, un minuto prima dell’inizio della gara.  

Sicurezza 

4 – Gli Organizzatori devono garantire la sicurezza degli atleti e dei controllori e devono avere un piano specifico per la gara per la salute, la sicurezza e il soccorso, compresi i mezzi per fornire assistenza agli atleti e altri partecipanti in difficoltà.

Punti soccorso

5- Poiché il trail running è basato sull’autosufficienza, ogni atleta dovrà essere autonomo tra i punti di soccorso in relazione all’abbigliamento, alle comunicazioni, cibo e bevande. Di conseguenza, i punti di soccorso dovranno essere sufficientemente distanziati secondo il piano degli organizzatori in modo da rispettare l’autonomia degli atleti ma tenendo conto della loro sicurezza.

Norme di comportamento

6 –  se l’arbitro è in accordo sul rapporto di un giudice o  altro arbitro, un atleta che abbandona il percorso segnato accorciando la distanza da coprire, sarà squalificato.

7- L’assistenza può essere fornita solo nelle punti di previsti dall’organizzatore.

8- Gli organizzatori di ogni gara a tappe pubblicheranno i  regolamenti specifici precisando le circostanze che possano comportare la penalizzazione o squalifica o atleta.

(Fonte:  regolamento IAAF)

Come avrete notato rispetto al precedente regolamento, questa parte è stata ampliata e maggiormente dettagliata, con indicazioni, anche se superficiali, abbastanza precise. In linea di massima non si discosta molto da quello che sono le regole di buon senso auto-imposte e condivise anche qui in Italia, concordate nei vari incontri fra gli organizzatori e rappresentanti del mondo trail.

Adesso aspetteremo l’interpretazione da parte della nostra Federazione (FIDAL), che dovrebbe far rispettare tale direttiva a tutti gli organizzatori che intendano omologare la propria manifestazione. Ovviamente non conoscendo le dinamiche Federali, le tempistiche di applicazione  potrebbero già riguardare le prime gare del 2018. Ripeto… vale per gli organizzatori che ne facciano espressa richiesta di omologazione.

Incominciamo a familiarizzare con tale regolamento, abbastanza in sintonia con linee guida del trail. Forse avrei incrementato con una parte dedicata al comportamento e degli atleti durante le gare, aggiungendo la squalifica per abbandono su sentiero di rifiuti, oppure lo stop del crono per assistenza ad atleta in difficoltà.

Ovviamente comprendo che tali dettagli possano rientrare nei regolamenti delle singole manifestazioni, e non si poteva redigere un regolamento ad hoc per il ogni trail sotto la IAAF, ma le gare trail abbracciano molti aspetti, forse un appendice l’avrei fatta.  Non mi resta che raccogliere le vostre impressioni e riflessioni in merito, che non serviranno a cambiare lo stato dell’arte, però potrebbero essere recepite agli Enti preposti e di conseguenza integrate se non addirittura modificarle… a voi la parola !

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