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Rendez-vous internazionali

“In un tempo senza ideali ne’ utopia, dove l’unica salvezza è un’onorevole follia ..”

Libero, come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura che cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un’avventura…( Giorgio Gaber)

Questo è Nico Valsesia, un atleta che ha deciso di sfidarsi ancora una volta, preparandosi ad affrontare una nuova grande impresa di nome Aconcagua 7000. Lo ritroviamo impegnato verso la riserva di Laguna Brava in compagnia di “amici” riacquistati: il suo team infatti pian piano lo sta raggiungendo. Dino Bonelli ( fotografo) e Mattia Torraco (assistenza percorso) sono appena arrivati e sembrano già perfettamente adattati a questi magici luoghi.

L’esperienza di questi giorni non è arricchita solo dalle bellezze naturali, dagli allenamenti in salita e all’ alta quota, ma anche da incontri con personaggi davvero fuori dal comune con cui trascorrere un po’ di tempo per conoscere le loro storie affascinati e dove la casualità dell’ incontro si trasforma in qualcosa di più profondo, quasi un legame invisibile che accomuna questi uomini a questi posti incantati. aconcagua polacco

C’è “ il polacco” che ha deciso di intraprendere il viaggio da solo alla scoperta delle alte cime e c’è un allegro e appassionato gruppo argentino. C’è il tempo per trascorrere con Lorenzo una piacevolissima serata gustando una tipica e gustosa cena del “ il Negro”, un personaggio locale.

aconcagua lorenzoCon Lorenzo, simpatica guida della Montagna spagnola, Nico e Ale hanno condiviso il tratto iniziale del Mercedario, scambiandosi informazioni su mappe e altro ancora.

 

 

aconcagua calcettoScendendo verso i villaggi, le sorprese non mancano: ci si può imbattere in una partita a calcetto Italia-Argentina con il gestore del rifugio e cimentarsi in acquisti per fare provviste in assurdi negozietti.

 

 

aconcagua negoziIn queste montagne impervie Nico e gli altri hanno scoperto di non essere soli. Sono lì da pochi giorni , ma grazie alla loro “ riservatezza” che li caratterizza, si sono già fatti una grande fama nei rifugi della zona: “Los italianos,” così vengono chiamati, un nome che riecheggia ormai nei meravigliosi luoghi di Aconcagua.

 

 

Foto di Dino Bonelli  & Alessandro Beltrame 

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