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Roadbook: Trail del Monte Soglio

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 a cura di Tommaso de Mottoni
Giornalista di Viaggi ed Enogastronomia, più escursionista estremo che trail runner. Sempre alla ricerca di nuove vie su sentierouno.it
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Il Roadbook del TMS in 6 punti: come partecipare e finire la gara con successo.

il Percorso

il percorso

Da quest’anno un percorso completamente nuovo per il “gir curt” da 35 km, che abbraccerà due vallate ma che condivide con il “gir lung” da 66 km le caratteristiche della parte bassa. Verdissimi boschi di faggio e betulla in cui si snoda un single track che sembra disegnato con un carboncino nero sulla vegetazione verdissima. Una parte iniziale molto corribile, che percorre diagonalmente i versanti di queste vallate per quasi 33 km. Ed è a questo punto che inizia la salita e porta in vetta al Monte Soglio. Dopo un tratto in quota, si scende agli ultimi 15 chilometri nuovamente corribili. Il percorso è definito secondo la calssificazione CAI come ROSSO per il “gir lung” e BLU per il “gir curt”. Classificazione che, a mio avviso, in alcuni tratti del percorso da 66 km potrebbe sfiorare il bollino nero per un paio di tratti esposti.

I concorrenti

Pur essendo nata come una manifestazione per promuovere il territorio ed avendo varie opzioni di gara che la rendono interessante per un pubblico molto ampio ed eterogeneo, al Trail del Monte Soglio prevalogono i corridori da montagna. In numero decisamente ridotto gli stradisti alle prime salite in montagna, che semmai si danno appuntamento sul “gir curt”. Lo spirito montanaro si respira anche ai ristori, dove può capitare di veder arrostire un maialino accanto alla solita frutta secca ed integratori.

i concorrenti
Lo Zaino

Lo zaino

Il Trail del Monte Soglio, fin dalla sua prima edizione ha dimostrato una grande attenzione al materiale obbligatorio e alla sicurezza.  Il materiale di obbligatorio viene controllato con scrupolo e spesso è indispensabile per portare a termine la gara, viste le condizioni di estrema variabilità del tempo di queste montagne a fine maggio. Non lesinate quindi sul peso della giacca a vento. Potrebbe far la differenza.

Il Viaggio

A un’ora di strada da Torino e due ore scarse da Milano, Forno Canavese è in una posizione strategica, anche se non servito bene dai mezzi pubblici.
La macchina è indispensabile: sia per arrivare alla gara che per le soluzioni di pernottamento, dall’altro lato il parcheggio nella zona della gara è molto ben organizzato e immediatamente a ridosso del campo base.

il Viaggio
Errori Comuni

Gli errori più comuni

L’altimetria inganna. Leggendo il roadbook, redatto in modo molto dettagliato, e guardando il profilo altimetrico, si potrebbe pensare che una volta raggiunta la vetta del Monte Soglio inizi la festa: piano e poi discesa. Non è assolutamente così. Una volta in cima è un tratto di 11 km di cresta a mettere a dura prova i riflessi e le gambe dei concorrenti, in un saliscendi tecnico che per pochi è corribile. La discesa a valle, se fatta su fondo umido, è tutt’altro che semplice: rocce sconnesse e erba scivolosa la rendono tutt’altro che veloce e riposante.

La Curiosità

E’ una gara bagnata. Anche l’anno scorso il percorso è stato privato, in corso di gara, della salita in vetta riducendolo ad un “eco trail”  su  variante bassa, sempre pronta all’uso e già sperimentata in passato. L’organizzazione, in caso di maltempo, sceglie di non adottare il percorso in quota. Scelta che avviene in un periodo in cui statisticamente la pioggia prevale nettamente sulle giornate del tutto asciutte. Non sarebbe quindi cosa strana aver corso il “Monte Soglio” senza nemmeno aver visto il monte da cui prende il nome.

Curiosità


LA PAROLA ALL’ORGANIZZATORE, Roberto Negri:
“” Grazie Tommaso per l’interesse e l’affetto che hai per la nostra gara e che traspare leggendo la tua presentazione. Hai ragione, è due anni che non facciamo salire i trailers al Soglio, ma la sicurezza viene prima di tutto. La cosa peggiore di questo taglio è stata non poter essere passati nei territori di Corio dove squadre di volontari si preparano per un mese per accogliere i corridori, tirando a lustro i sentieri e pianificando ristori da sogno! Il nuovo Gir Curt è proprio nato per onorare l’impegno di queste persone e quindi transitare nei bei territori coriesi anche in caso di cattivo tempo al Soglio. Allora ci si rivede sui sentieri canavesani il 30 maggio, buoni allenamenti e grazie!”

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