Instagram Twitter Facebook Vimeo Youtube
Home » Articoli » Running and fun !

Running and fun !

Una piacevole chiacchierata con un personaggio che ha fatto ormai degli ultra-percorsi uno stile di vita, che al solo sentirne raccontare gli allenamenti ci si stanca, che a vederlo sembra tutto meno quello che realmente è. Un appassionato cercatore che fin da piccolo guardava non il dito, ma la luna, e sulla “luna” ci sta andando davvero, correndo.

 Stefano, dietro quella barba chi c’è veramente? Un alieno, come alcuni amici ti definiscono o che cosa? Qual è la molla che ti fa andare verso certe sfide? 

.facebook_1418849238070Un alieno, un mito, un grande, un esempio…. son sincero, tutti termini che mi danno un po’ fastidio, perché non c’è nulla di straordinario in me né tantomeno di mitico. Ho solo capito presto che scopo dare alla mia vita e cosa non volevo fare ! E mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto aiutato, chissà, da una buona stella. Correvo già da anni per montagne e deserti, quando ho incontrato una persona davvero fuori dal comune, che tutt’ora è con me in queste avventure al limite della resistenza fisica; una persona che davvero di sfide ne ha vinte parecchie.

 

Ray Zahab è l’uomo dei record di traversata dei deserti, di sabbia e di ghiaccio. Sahara, Gobi, Polo Sud, Atacama… Settimane intere a correre circa 70 km a giorno, senza giorni di riposo, il tutto per motivazione personale ma anche per portare visibilità ad Impossible to Possible, l’organizzazione no-profit da lui fondata sei anni fa per ispirare i giovani verso un percorso fortemente educativo, attraverso lo sport e lo studio del mondo naturale.

Anche tu sei dentro questa organizzazione, giusto? 

10373510_305975739563437_7143953968356794645_nEsattamente. Quest’anno abbiamo portato a termine la prima spedizione italiana i2P, con il coinvolgimento dei primi “ambasciatori” italiani. Cinque ragazzi che si sono buttati anima e corpo nel correre attraverso le Alpi Valtellinesi. Osservandoli e seguendoli dalla giusta distanza, insieme al mio team, ho preso maggiore fiducia in questa gioventù che troppo spesso si cerca di omologare o dare per sfaticata in partenza. Si tratta di dare i giusti stimoli ed esempi concreti, motivanti, fuori da un coro fatto solo di apparenze e selfie standardizzati.

E tu, ti senti pronto per questa cosa della Patagonia? Raccontaci un po’. Ma quante paia di scarpe ti dovrai portare?? 

Pronto è una parola grossa. Certo mi sono allenato, km su km ma puntando anche molto sulla forza, con crossfit e trx (allenamento funzionale in sospensione) che utilizzo da oltre un anno. L’adattamento fisico poi verrà proprio iniziando a correre, anche perché quello al fuso orario e alla temperatura sarà nullo! Il 5 gennaio arriveremo al luogo della partenza, il 6 si inizierà con i primi 50/60 km. 21 giorni così, attraversando da est ad ovest il deserto della Patagonia appunto, per 1200 km. Riposando solo di notte. Di scarpe ne porterò 5 paia, una da strada e il resto da trail. Tutte New Balance Minimus. Ma il bello è che presentandoci il programma, Ray ci ha scritto testualmente, “January 6-26 (estimate): Running and fun, fun, fun!!!!”. Ah ah ah.

Capisco ora perché per molti sei parecchio fuori dal comune…

Guarda, fidati, come ho detto più volte i veri folli sono quelli che restano ancorati ai loro divani o alle loro scrivanie otto o più ore al giorno. Relegando magari l’attività fisica (spesso rinchiusi in una palestra) a tre orette la settimana. E gli anni ti scivolano via senza che te ne accorgi, ritrovandoti a cinquantanni col rimpianto di desideri non solo mai raggiunti, ma nemmeno coltivati. Questa sì è follia. Non siamo fatti per stare immobili, sempre uguali negli stessi parametri e nelle stesse abitudini. Ma per alzarci e partire, fosse anche solo una camminata fino all’ufficio anziché prendere i mezzi. Certo non sempre si può, ma io ho cercato di adattare la mia vita e i miei doveri attorno a questa mia esigenza che è innata per tutti.

Ma come fai con il lavoro? Questa tua passione ti dà sostentamento per vivere?

Porto avanti il mio lavoro di agronomo, incastrandolo nel tempo libero (e ride… ndr) e seguo le mie aspirazioni grazie ad aziende che sono prima di tutto amici che credono in me e nel mio essere ispirazione e motivazione per le molte persone che mi seguono. La visibilità è aumentata negli ultimi anni vincendo gare a tappe internazionali importanti. Ma mi sono dato da fare cercando poi di poter lasciare il porto senza investirci troppo denaro. Certo non farò un diecimila in 30 minuti, ma vivo lo sport e le meraviglie di questa terra in un modo credo che per molti è magia allo stato puro. Tramite le immagini che posto sui social, più volte le persone sono state stimolate a mettere le scarpette ed uscire anche solo verso il parco più vicino a casa. E questa per me è la prima delle vittorie.

Come farà il tuo stile di vita vegano ad andare d’accordo con l’Argentina, famosissima per le sue carni?

Come ho detto più volte la mia scelta alimentare è non tanto di valore etico quanto una scelta di benessere fisico. Mangio tantissimo, ma seguo un regime tendenzialmente alcalinizzante, escludendo quindi le carni, i latticini e gli zuccheri. Se poi sono in Val d’Orcia con la mia donna in un bel ristorante, una bella tagliata al sale non me la nego! Se sono a cena a casa di amici non faccio lo schizzinoso, e in Argentina con la fame da lupo che avrò mangerò di tutto di più senza la minima obiezione! Anzi sto cercando di mettere su peso come mi suggerisce Ray, ma non mi risulta facile. Confido nel periodo natalizio!

Non ci resta che augurarti buona strada…. C’è un modo per seguirti da qua? Sarete ripresi?

Stefano Grego MonteCerto che sì. A breve darò tutti i dettagli sulla mia pagina pubblica di facebook. Avremo sia la traccia gps che manderà spot frequenti ed avremo una troupe di quattro persone, tra fotografi e cameramen, che riprenderanno il tutto, compreso un operatore di National Geographic. Anche perché non dimentichiamo che la spedizione andrà come sempre a sostenere Impossible to Possible e che tante scuole ci seguiranno per studiare il territorio argentino e cileno. A correre saremo invece in tre: io, Ray Zahab e Ryan Grant, un altro amico poco sano di mente come noi… (risata fragorosa romagnola… ndr!)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *