Il piede umano è una macchina straordinaria…un capolavoro d’ingegneria “Leonardo da Vinci”

Che il piede umano sia un opera d’arte, siamo tutti  d’accordo con il grande Leonardo da Vinci.

In questi ultimi anni si sono spese molte parole  sulla corsa naturale sviluppata in natura, o meglio in contesti cosiddetti impervi.

CAMMINARE A PIEDI NUDIQuale sia il migliore approccio al sentiero e con quale calzatura affrontarlo, beh l’argomento si dipana tra molte scuole di pensiero.

Forse la voglia di ritornare alle origini e riscoprire  la vera funzionalità dei piedi, si  cerca di rendere le corsa il più naturale possibile.

Ma andiamo con ordine, il piede umano per via delle sue innumerevoli articolazioni, maturate in milioni di anni di evoluzione, possiede delle potenzialità incredibili. Nonostante la sua perfetta struttura comunque è molto delicato e come tutte le articolazioni del nostro corpo, bisogna educarlo progressivamente se si vuole avvicinarsi a questo stile di corsa.

Oggi la voglia di naturalismo è molto forte ma la cautela, come in tutti i cambiamenti di stili di vita, si rende necessaria.

Nel passato i nostri  antenati pensavano principalmente a proteggerli dalle molte insidie; freddo, pioggia, neve, rocce spine, dai lunghi spostamenti durante le transumanze o nelle battute di caccia, che potevano durare alcuni giorni. Sicuramente non avevano cognizione della morfologia  e delle loro potenzialità, ma sicuramente era un bene da preservare.

Il così detto Barefoot – Running o corsa minimalista, consiste nel indossare calzature che assomigliano a guanti per piedi, sandali o scarpe con un differenziale molto basso,  in alcuni casi non vengono neppure indossate. La filosofia principale è basata nel recuperare il  contatto con il suolo per troppo tempo allontanato dalle moderne calzature.

Sui benefici della corsa minimalista esistono delle ricerche mediche che attestano i vantaggi ed altre gli svantaggi; come in ogni nuovo filone di pensiero si scontrano i sostenitori e gli oppositori. Navigando in rete ho trovato alcune ricerche contrastanti fra loro; una del Dr. Nick’s su Running Blog e l’altra su Science of  the Sport

Il lato positivo:  un progressivo miglioramento della forza nel piede e di tutta la parte bassa articolare del corpo.

Il lato negativo; da semplici ferite ad infiammazioni articolati e possibili micro fratture alle dita.  Per quanto riguarda invece problemi o vantaggi posturali dovuti alla corsa naturale dipende molto dalla vostra struttura corporea, consiglio vivamente di interpellare sempre il vostro medico di fiducia che vi saprà consigliare al meglio o un esperto in questo tipo di corsa.  

L’intento di questo post, non è quello di promuovere questo stile di corsa, ma solo informarvi dell’esistenza del Barefoot – Running, a noi non resta che raccogliere le vostre esperienze e condividerle altri utenti di trailrunning.it

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