Francesca Canepa, squalificata per presunte scorrettezze…

Onestamente se sia vero oppure no, non è che importi molto, il Comitato organizzativo del Tor saprà gestire al meglio la situazione, chiarendo tutti i dettagli.

Quello che vorrei mettere in evidenza è che appena accade qualcosa del genere, saltiamo immediatamente sulla seggiola indignati, senza neppure sapere come stanno veramente le cose.

Il dito in segno di disapprovazione è facile alzarlo, ma non essendo presenti, forse una riflessione  in più prima di profilare sentenze, sarebbe opportuna, ma quello che mi sconcerta di più, è l’immediato chiacchiericcio che si alza…una sorta di gossip del trailrunning.

Onestamente non la vedo una buona promozione per tutti quelli che osservano con curiosità questo movimento, che vanta valori umani ed etici di un certo lignaggio, leggere su siti e forum a tema valutazioni e giudizi abbastanza aggressivi, non è un bel vedere e sentire, ma non tanto per la discussione sul tema, ci mancherebbe altro, ma sono i modi e i toni sul singolo fatto.

Cosa sia successo veramente, nel bene o nel male, lo sa solo Francesca e sarà compito suo chiarire le dinamiche. Francesca non la conosco di persona, se non  per le sue imprese sportive, e dal quel poco mi resta veramente difficile credere che abbia potuto cedere in una leggerezza simile, cioè di aver usufruito di un passaggio in macchina per pochi chilometri, almeno queste sarebbero le “accuse”.

Forse sarebbe meglio riflettere sulla questione, senza fare troppi falsi moralismi, e pensare che forse fanno più male le chiacchiere che i fatti concreti.

Forza Francesca…io credo in te !