Venerdì in fretta e furia con le borse preparate da Stefano, il mio compagno, partiamo per Casola Valsenio, sabato mattina ho il Trail del Cinghiale, 60 km D 3300mt, due giri di due anelli uno da 14 l’altro dal 16 km !

Viaggio in macchina di oltre tre ore !

Dopo una settimana di lavoro intensa inizio ad avere paure e dubbi se ho fatto bene a voler partecipare. Ho pensato al mio bel letto di casa ma dentro di me mi convincevo che un bel lungo era utile per allenarmi. Così arrivati a destinazione recupero il pettorale, pizza e a letto.

4,30 del mattino arrivano subito, non voglio uscire dalle coperte. Stefano mi porta i vestiti sul letto e lentamente prendo vita.

Arriviamo alla partenza e inizia la festa, saluto Paolo e Lisa, conosco Geronazzo, un bacio a Remador e mi dimentico i miei dubbi.

Nel buio 300 piccole luci si accendono, la musica ci sveglia, le risate ci scaldano. Sono le 6 e noi partiamo. La gara è dura l’Appennino non è facile, quanto fango… ma sono felice.

In più il giorno arriva presto e i ristori si susseguono e non mi sento sola. Il tempo passa veloce, solo gli ultimi km diventano lunghi ma è la stanchezza. Lo so, avanti coraggio alle 2 sei al traguardo mi ripeto . E cosi è, posso finalmente riposare.

Mangio, mi regalo un massaggio, chiacchiero e mi riesce bene anche quando sono stanca e poi via di nuovo verso Arezzo. Penso fino a lunedì riposo, ci credo veramente. Passo la notte tra i dolori delle cadute e quando mi sveglio che faccio scarpette e fuori. Sto scrivendo a voi mentre finisce la mia passeggiata del giorno di riposo.

Maria Chiara ParigiScritto da Maria Chiara Parigi:
classe ’73, ultra trailer. Madre di tre figli e accompagnata con Stefano. Assistente alla poltrona in uno studio dentistico di Arezzo. Amante della corsa e dei viaggi. Bronzo al mondiale ultra trail 2013. Atleta Team Tecnica