In tutto il mondo si trovano tracce di corridori che si avventurano nel trailrunning attraverso parchi naturali ed aree di montagna. Ma in Olanda non è  facile praticare  questo divertimento sulle montagne !

La Low Lands che per circa il 60% del suo territorio si trova sotto il livello del mare, offre dighe e dune invece di montagne e a est e a sud del paese il paesaggio  presenta modeste colline fino a 300 mt.

Nonostante la situazione  geografica  sia un po’ “imbarazzante “  il numero dei corridori di trails  in Olanda è in forte crescita e la spiegazione di ciò deriva dalla grande creatività degli atleti olandesi.

Mig, trail runner e giornalista olandese, racconta che durante il Tor des Géants  in Valle d’Aosta ha avuto l’occasione di intervistare un finalista francese in merito alla sua preparazione atletica in Francia. Questi, vivendo a Parigi, poteva allenarsi soprattutto nei parchi e nei dintorni della capitale francese, mentre se voleva allenarsi in modo più specifico, era costretto a prendere ogni tanto il treno e andare nelle Alpi tra le guide alpine che vivevano in quota.

Molti atleti olandesi adottano la stessa strategia. A quanto pare, non è necessario un passaporto svizzero per essere in grado di prepararsi bene per affrontare una gara di sentieri in montagna!

Questo ci porta ad un’altra qualità tipica della maggior parte degli olandesi: a loro piace viaggiare. Oltre a qualche bella opportunità di gara off road in alcune zone  del paese, i percorsi più in salita e gare di trailrunning  si trovano nel vicino Belgio e in Germania. Percorrendo  tre ore di viaggio, la maggior parte dei corridori olandesi si spinge  in alcuni dei trails più belli del Belgio unendo al divertimento di un percorso in natura, anche l’ampia offerta di buone birre, della tipica cucina belga e dell’allegra  atmosfera festosa del posto.

Negli ultimi decenni, anche l’alpinismo in montagna ha portato questo popolo, che vive al di sotto del livello del mare, a realizzare alcune grandi prestazioni in tutto il mondo. Forse gli olandesi vanno all’estero perché sentono la limitazione morfologica del loro territorio, valicano i confini per superare i loro limiti  provando nuove esperienze e nuove opportunità.

runner mud sweat trailSicuramente merita di essere citato un gruppo di corridori  olandesi  i MudSweatTrail: questi  hanno cercato di coniugare il meglio delle due culture del Belgio e dell’Olanda dilettandosi in un percorso di 30 km vicino al confine dei due paesi, tra le città di Aquisgrana (D), Liegi (B) e Maastricht (NL). Un’iniziativa molto interessante che  merita di essere rivissuta anche da tutti i trailrunning !

Parlando di questa nazione senza montagne, ma  che dedica una  passione invidiabile a questo sport, fa venire in mente una storia di alcuni anni fa durante il Campionato del Mondo di pattinaggio sul ghiaccio nei Paesi Bassi.

A quel tempo, questo sport era praticato solo in paesi come Olanda, Svezia, Norvegia, Germania, Stati Uniti, Canada e Russia. Uno dei concorrenti partecipanti era un ragazzo spagnolo, di nome Gomez o Gonzales. Aveva una tecnica infantile e concluse la competizione molti  minuti dopo i grandi pattinatori, ma a traguardo raggiunto, tutti gli spettatori presenti lo hanno accolto con un caloroso applauso dimostrando comunque affetto per questo “eroe” spagnolo.

Nello stesso tipo di atmosfera, un corridore olandese  prese parte al TDG nel 2010. Alcuni Svizzeri incontrati durante lo svolgimento della gara erano stupiti che questo ragazzo fosse  in grado di correre tra tutte quelle montagne “giganti”. “Dove ..? Come ..? Ma ..? “Si facevano un sacco di domande, scherzando e prendendo in giro l’atleta, ma il loro scherno ebbe un risvolto amaro… Non vi dico le loro facce quando videro sfrecciare davanti ai loro occhi il corridore olandese che giunse al traguardo ore prima del loro beniamino svizzero.

Il trailrunning non ha confini e il suo sentiero è il mondo…tutto.