“ Ieri pomeriggio, nonostante avessi moltissime cose da fare, mi sono ritrovata distesa sul divano intenta a spulciare il calendario delle gare per il 2015.

E’ qualcosa che non vedo l’ora di fare: ogni anno tiro giù una lista dei desideri per tracciare e pianificare splendide gare in luoghi meravigliosi. Ma questo si estende un po’ alla mia vita in generale: un anno nuovo è una bella occasione per prendere un foglio bianco e pensare a tutto quello che si vuole raggiungere nei futuri 12 mesi. Impostare l’obbiettivo, procedere a ritroso creando un piano d’azione fatto di piccoli passi, misurabili, per poi arrivarci.

Ma torniamo al nostro calendario gare. Molto spesso alcuni amici, runner come me, mi chiedono in base a cosa io scelga una gara rispetto ad un’altra, quali criteri prendo in considerazione. Per essere onesta, non credo che abbia una formula particolare, ma ci sono caratteristiche che certo mi spingono ad avere delle preferenze.

Wish listScelgo quelle con un terreno a me più indicato: praticamente solo gare di trailrunning! L’anno scorso ho inserito nella mia lista dei desideri solo una gara su strada, ma in generale la mia anima si nutre di sentieri mentre l’asfalto martellante annulla un po’la magia che provo durante la corsa. Adoro gare che si svolgono per più giorni, ma massimo tre non di più perché preferisco portare uno zaino leggero nei miei spostamenti. Amo il comfort, bevande calde e una doccia al termine di una giornata perché sono una ricarica e uno stimolo non da poco quando il gioco si fa duro!

Cerco di optare per gare che non mi portino troppo lontano dalla mia famiglia, dagli amici più intimi, anche se sono fortunata perché “dimoriamo”in tanti posti e quindi la scelta è ampia, ma la mia gara di primavera è normalmente riservata alla Francia!

Quando faccio la scelta di una competizione, sto attenta a non sovrapporla con impegni e appuntamenti personali: preferisco fare prima una gara e poi dedicarmi totalmente agli altri e al riposo piuttosto che il contrario. Io, come molti, inseguo degli obiettivi costanti, altrimenti ho la sensazione di perdermi, di non ritrovare più la direzione.

Naturalmente prediligo una corsa dove so di poterne trarre un piacere maggiore: questo suona molto no-brainer, lo so, ma vi sorprendereste di sapere quanti corridori non abbiano perso, fortunatamente, di sceglie il tipo di gara che davvero adorano fare. Io ad esempio amo quelle tra 50 km e 80 km, con molto dislivello e varietà di terreno. Tutto questo mette alla prova la mia capacità di attenzione ma rallentando un poco il passo, ho imparato a guardami intorno e a godere di ciò che mi circonda.

Essere realisti. Questo è un elemento fondamentale. Avere un programma di allenamento frenetico, soprattutto per preparare gare più lunghe mi porta ad essere onesta con me stessa e ad essere realista circa il tempo che potrei dedicare alla mia preparazione per la gara. Quindi se non riesco ad organizzarmi bene, devo essere pronta anche a rinunciare.

E per ultimo, ma non perché meno importante: ricordarsi sempre di non aver paura di osare. Non ci sono limiti se non quelli che diamo a noi stessi.”

Prendo in prestito le parole di Helen Keller:

“La meravigliosa ricchezza dell’esperienza umana perderebbe ogni gioia gratificante se non ci fossero limiti da superare. Raggiungere una collina non sarebbe una metà così meravigliosa se non ci fossero valli oscure da attraversare.” 

(Victoria Leckie)

Come Vicky, anche voi prendetevi un po’ di tempo per consultare il Calendario gare trail e ultratrail 2015 ( clicca sui link riportati qui di seguito) e scegliete, tra le tante manifestazioni, quella che meglio si adatta a voi, quella che più vi piace e vi fa divertire, perché correre è proprio questo, gioia e divertimento.

https://www.trailrunning.it/calendario-gare-trail-running/

https://www.trailrunning.it/calendario-gare-ultra-trail-aggiornato/