Bastoncini da trekking e nordic walking…

Esistono due tipi di bastoncini, ovvero quelli da Trekking e quelli da Nordic Walking, i due come distinzioni hanno sostanzialmente l’impugnatura, la quale può permette di poter fare dei movimenti, piuttosto che altri. Nel nordic walking il bastoncino rimane sempre attaccato al guanto e questo permette di poter sfruttare la spinta del bastoncino fino in fondo, garantendo una propulsione maggiore alla camminata ed in più questa disciplina ha codificato una vera e propria tecnica di utilizzo dei bastoncini. Con i bastoncini da trekking c’è più libertà d’interpretazione del gesto, per alcuni trailer questo tipo di bastoncino è più duttile visto il terreno spesso disconnesso, per altri invece il gesto del nordic walking è migliore, in quanto più funzionale, nel senso che il gesto vien fatto seguendo dei criteri ben precisi che servono soprattutto per compierlo nella maniera più corretta rispetto alla postura ed ai movimenti che vengono fatti.

Bastoncini nel Trailrunning: secondo il mio punto di vista la verità sta nel mezzo e nel Trailrunning la tecnica di utilizzo dei bastoncini diventa un misto tra trekking e nordic walking a seconda della situazione, che molto spesso richiede un’interpretazione del gesto a seconda del tipo di fondo. Nelle gare di trailrunning è consentito l’utilizzo dei bastoncini da nordic walking o trekking e questi vengono utilizzati soprattutto durante le salite più difficili, dove spesso anche i trailer più esperti sono costretti a camminare. L’utilizzo dei bastoncini risulta fondamentale nell’ottica di risparmiare il massimo delle energie per ottimizzare l’economia della gara, soprattutto nelle ultra trail, ovvero trail con distanze superiori ai 42,195 km e con dislivelli positivi molto elevati.

COMPORTAMENTO DELLA MANO NEL NORDIC WALKINGNordic Walking: camminata nordica, si chiama così perché questa disciplina è nata prendendo spunto dagli allenamenti che gli sciatori di fondo facevano nei paesi del nord europa, i quali utilizzavano i bastoncini per allenarsi anche di estate sulle colline in assenza di neve. Il nordic walking successivamente ha codificato una tecnica propria e sono stati ideati dei bastoncini più corti e con caratteristiche differenti da quelli dello sci di fondo, i quali si sono rivelati più funzionali per favorire una corretta camminata che non sforzi troppo le articolazioni delle ginocchia, anca e schiena e garantisca un movimento fluido ed efficace.  Il nordic walking non è altro che una camminata naturale alla quale viene aggiunto l’utilizzo funzionale di due bastoncini per apportare tutta una serie di benefici.

Nordic Walking - Tecnica AlternataTecnica Alternata: la tecnica alternata è la classica tecnica della camminata nordica, nella quale avviene l’alternanza dei movimenti di braccio e gamba opposti ed è una tecnica che è usata prevalentemente per la pianura e per la collina dove non ci sono dislivelli eccessivi.

 

SPINTE A PARALLELO

Tecnica Spinta Parallela : la tecnica a spinta parallela è usata puntando entrambi i bastoncini contemporaneamente ed è prevalentemente indicata per affrontare le salite più dure, nelle quali si necessita di una maggior propulsione.

Natural Walking: quando ci approcciamo all’utilizzo dei bastoncini non possiamo fare a meno di parlare anche dello schema motorio della camminata, quella che viene definita come camminata naturale, ovvero il modo funzionale di compiere questo gesto, che sarebbe facendo quella che comunemente viene definita come “rullata” del piede, ovvero appoggiando prima il tallone e poi il mesopiede, tenendo la posizione del busto retta, le spalle incassate e lavorando sull’ampiezza del passo. Nel Trailrunning visto i dislivelli e le difficoltà legate alle lunghe distanze che si percorrono, i trailer sono portati spesso ad alternare lo schema motorio della corsa a quello della camminata, secondo il mio punto di vista al di là dell’uso che uno faccia dei bastoncini, è estremamente importante comprendere come si compie il gesto della camminata e quindi facendolo nella maniera più funzionale, ovvero nel rispetto delle nostre catene cinematiche e della funzione a cui sono state adibite.

Foto in evidenza di Dino Bonelli sport photographer