” Molti uomini prendono la via dritta e stretta. Qualcuno prende la meno trafficata. Io scelgo di tagliare attraverso il bosco”

La sfida di un trail runner non è solo quella della competizione con altri atleti, ma è sopratutto quella che lo porta a confrontarsi con percorsi difficili e molto variabili: salite impegnative e lunghe distanze pianeggianti. Il fisico viene spinto quasi al limite, spesso in condizioni climatiche avverse che rendono la gara un’impresa estrema.

runner flyCi vuole passione, che nasce da dentro, quella voglia di mettersi in gioco, ogni volta in maniera diversa, sfidando se stessi per raggiungere nuovi obbiettivi e sempre più ambiziosi. Poche domande e tanta determinazione, queste sono alcune caratteristiche del trail runner, che non pone limite al proprio fisico al quale chiede di spingere sempre più, richiamando una forza  e una volontà che accrescono di allenamento in allenamento, stabilendo un contatto, una sorta di alchimia con l’ambiente che lo circonda, sia che si trovi ad affrontare sentieri nebbiosi di montagna sia difronte a scoscesi percorsi costieri. La mente è libera, ed i  sensi sono pronti a recepire il profumo, il  colore e ogni suono che l’orchestra del paesaggio naturale si presenta per l’occasione.

 ” Io sento la terra ed il vento e gli alberi. Io sento il loro spirito. Io sento il ritmo della corsa. E’ come musica”. (Gabriel Harmony Jennings)

L’esperienza di un breve o lungo percorso, porta il runner esperto e non, ad assaporare una piccola grande avventura alla ricerca di se stesso, in una dimensione più umana,  più naturale, dimenticata perchè confusa e travolta da una quotidianità che  ci vuole impegnati a fare dell’altro, che ci distrae dalla bellezza delle cose anche molto semplici, come quella di sentirsi liberi di vivere a modo nostro.

“Amo l’atletica perchè è poesia, se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta”.  (Eugenio Montale)

E tu piccolo grande runner, condividi le sensazioni, i pensieri e senti quella magia nella corsa quando porti il tuo corpo all’estremo, quando con la sola forza delle tue gambe provi a “volare” ?