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 a cura di Tommaso de Mottoni
Giornalista di Viaggi ed Enogastronomia, più escursionista estremo che trail runner. Sempre alla ricerca di nuove vie su sentierouno.it

100utvv-salamandraAl giá denso calendario di appuntamenti podistici di maggio, si è aggiunta la prima edizione della 100 UTVV, ossia la 100 Ultra Trail Vipava Valley.
Le gare in calendario sono state tre, di cui due “ultra”, una da cinquanta e una da cento chilometri, e una passeggiata da venticinque chilometri, pensata per chi volesse cimentarsi in una lunga escursione o in uno scatto veloce.
Una prima edizione che si è rivelata un successo sia per la splendida giornata di sole che ha accompagnato tutta la manifestazione, che per il numero dei concorrenti alle linee di start, per un totale di quasi 400 partecipanti alle tre gare.
E se la 100 UTVV è passata quasi in secondo piano sui calendari Italiani, sia per il fatto che siamo alla sua prima edizione ,che per la vocazione fortemente legata al territorio che essa esprime, questo appuntamento rientra a pieno titolo tra le gare “da fare”. 


La UTVV nasce come una gara molto per “locals” e quindi non solo per chi vive in queste valli, ma anche per chi vuole assaporare un’esperienza pura e poco addomesticata agli standard degli eventi commerciali. Una prima edizione dominata sia in classifica che in termini di percentuale di partecipanti, da runner sloveni nati e vissuti queste vallate, che ben conoscono i terreno e potrebbero chiamare gli orsi per nome, affiancati e da qualche temerario venuto dall’Italia e dalla Croazia a scoprire queste vallate.

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L’unicità e la bellezza della valle del fiume Vipacco è perfettamente espressa nella gara da cento chilometri, che parte inerpicandosi su un muro di bianchissima roccia carsica e portando i concorrenti su un altopiano dove i punti in cui si può correre agevolmente sono pochi: anche se in piano i sentieri sono stretti, nervosi e con un fondo che rappresenta un attentato costante alle caviglie. La salita continua poi sul Monte Golak per portare al punto più alto del tracciato e poi precipitare nuovamente a fondovalle lungo una discesa tutt’altro che comoda e veloce. Ed è a fondo valle che si incontra il percorso della cinquanta chilometri, che inizia snodandosi lungo delle colline molto meno impegnative e che rappresentano il terreno ideale per chi ama la velocità. Come gran finale, un’ultima salita di mille metri sul “naso” del Monte Nanos per far assaporare la bellezza dell’altopiano anche a chi non ha corso la cento chilometri, arrivando dopo una velocissima discesa al punto di arrivo, che rappresenta un anello quasi perfetto con il punto di partenza della gara lunga.

Per chi avesse avuto modo di conoscere il terreno carsico, con gare ormai famose come la 100 Miglia d’Istria, alla 100 chilometri della Valle di Vipava troverà uno spirito molto simile, ma condensato in una distanza minore e con degli paesaggi mozzafiato, grazie al tracciato che si snoda prima lungo lo spigolo dell’altopiano della foresta di Tarnova e poi affacciandovicisi.
Una presenza che non manca mai in queste valli è la Bora, che tutti, prima o poi incontreranno su questi altopiani. Presenza testimoniata anche dalla vegetazione rada e spazzata dal freddo vento del nord.

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E se la Bora può diventare una piacevole compagna durante una calda giornata estiva, come quella della prima edizione, si può anche trasformare in una temibile nemica durante la notte, con o senza la compagnia di un temporale sempre in agguato. Questo va messo in conto.
Se le gare da venticinque e da cinquanta chilometri non rappresentano un forte incentivo a viaggiare da lontano per mettersi alla prova sul terreno carsico, la 100 è invece una scelta che giustifica a pieno anche uno spostamento importante, mettendo chi la affronta, non solo davanti ad una sfida fisica considerevole che va fa valere 100 chilometri quasi cento miglia, ma anche sottoponendolo ad una prova tecnica e di versatilità non indifferente, in un ambiente con continui e inaspettati cambi di paesaggio e fondo.
L’appuntamento ideale per iniziare la stagione delle gare lunghe con una corsa che spazzerà via il torpore invernale.