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 Paolo Iavagnilio
Istruttore Tecnico Nazionale di Trailrunning, Pesidente ASD Survival Trail Runners

Ultimamente si è molto parlato del Trailrunning, come sport in forte crescita e sicuramente i dati ci rendono tutti molto felici di questa tendenza, con la speranza che il numero di persone che si approcciano a questa disciplina aumenti sempre di più e che i numeri permettano di creare le condizioni perchè questo sport venga riconosciuto a livello internazionale.

Una cosa che però in molti hanno notato, è che il numero di gare è sproporzionato al numero di atleti che praticano questo sport; questo dato sicuramente non preoccuperà affatto i trailer agonistici, i quali hanno a disposizione tante gare da poter scegliere e che quindi fanno sempre meno fatica nel trovare eventi di Trailrunning; però questo fenomeno apre dei forti dibattiti su come si dovrebbe promuovere lo sport.

Molto spesso, si assiste ad eventi, dove chi organizza conosce poco lo sport ed in alcuni casi non lo conosce proprio per niente ed in queste situazioni il maggior pericolo è legato all’inesperienza di chi organizza ed ha gravi ripercussioni sulla Sicurezza durante i percorsi; ma al di là di questo fenomeno, chiamiamola moda, superficialità, ignoranza o smania di protagonismo nel voler per forza organizzare un evento di Trailrunning, la cosa che più preoccupa è che forse, in alcuni casi, si stà forse perdendo di vista il punto fondamentale che non dovrebbe sfuggire a tutte le associazioni sportive dilettantistiche, ovvero la promozione dello sport in sè.

Il ruolo delle associazioni sportive dilettantistiche dovrebbe essere quello di promuovere prima di tutto lo sport, a livello non agonistico, cercando di avvicinare gradualmente le persone alla pratica del Trailrunning. La parte agonistica, a mio avviso, dovrebbe passare in secondo piano, nel senso che se vogliamo far crescere il numero di persone che praticano questo sport, prima di tutto dobbiamo introdurle gradualmente, cercando di lavorare nel proprio territorio, creando uscite nelle quali ci si mette a disposizione per far conoscere i sentieri ai nostri concittadini.

Il Trailrunning, come tutte le attività Outdoor, per il contesto in cui si pratica, inevitabilmente richiede un occhio di riguardo per la Sicurezza, la quale non può essere appresa durante le gare, in quanto le associazioni e gli atleti dovrebbero mettersi a disposizione dei neofiti per fornire a chi si avvicina a questa disciplina tutte le conoscenze necessarie per poter fare un’uscita sui sentieri.

Molto spesso si dà per scontato che le persone siano tutte montanare, boy scout o così abituate ad inoltrarsi in mezzo alla natura, ma non è così e molti corridori non praticano il Trailrunning solo perchè non si sentono così sicuri nel farlo da soli o perchè semplicemente non conoscono i sentieri. Proprio per questo, le associazioni e gli atleti dovrebbero mettersi a disposizione per avvicinare gradualmente le persone alla pratica del Trailrunning e per renderle autonome nel poterlo praticare da sole.

Dedicare un pò del nostro tempo a qualcuno che si avvicina a questo sport è la cosa più bella che possiamo fare, se amiamo veramente il trail e siamo quei trailer che non stanno più di tanto a guardare l’orologio.

Il mio appello è per chi ama questo sport e che vuole vederlo crescere, il Trailrunning ha bisogno del lavoro di ognuno di noi, sentiamoci tutti parte di questo movimento e nel nostro piccolo ognuno cerchi di dedicare un pò del proprio tempo per introdurre le persone al trail; se tutti andremo in questa direzione, dimostrando di avere veramente lo spirito del trail running dentro, son sicuro che questa disciplina decollerà come non mai.