I cinghiali sono animali dotati di una forza erculea, ricoperti da una pelle spessa e poco irrorata dal sangue, per questo motivo i cinghiali non provano dolore neppure se decidono di correre a perdifiato nel più folto e spinoso dei roveti.

I cinghiali dimostrano un’ intelligenza davvero prodigiosa che li aiuta ad adattarsi ad ogni possibile situazione, ad evitare i pericoli e a sfruttare le più disparate risorse alimentari. I cinghiali si stanno, ormai da molti anni, diffondendo un po’ ovunque, in tutto il pianeta, la loro crescita demografica è portentosa, una femmina può partorire ben sei cuccioli due volte l’anno.

Tale straordinaria prolificità  desta allarme e preoccupazione, non solo per i gravissimi danni che questa specie può arrecare agli agricoltori, azzerando in pochi minuti il lavoro di mesi.

I cinghiali rappresentano un grosso rischio per la circolazione stradale, gli incidenti che vedono coinvolti i cinghiali su strade e autostrade, soprattutto la notte, sono in costante e vistoso aumento.

I cinghiali sono veicolo di molte malattie, alcune delle quali sono trasmissibili all’uomo (zoonosi), altre patologie pur non essendo pericolose per noi, possono comunque arrecare danni gravissimi alla zootecnia, basti in proposito ricordare la peste suina, o minare gravemente la salute degli animali domestici, il morbo di Aujeszky o pseudorabbia, che dalla comparsa dei primi sintomi, un prurito irrefrenabile, può portare alla morte un cane in sole 48 ore.

I cinghiali non hanno veri nemici naturali nel nostro paese se non sparuti gruppi di lupi che naturalmente non riescono ad intaccare minimamente la gigantesca popolazione dei cinghiali, i lupi in Italia sono meno di 900 mentre il numero dei cinghiali, stimato nel 2005,  raggiungeva le 600.000 unità. Siamo fortunati perché in Texas nel 2011  il numero dei cinghiali superò i 2.000.000 di capi, tanto che le autorità decisero di consentirne l’abbattimento addirittura dagli elicotteri.  I  cinghiali sono onnivori, si cibano di qualunque cosa dalle radici alle carcasse di animali, i cinghiali non esitano a predare altri animali, soprattutto quelli che nidificano o semplicemente abitano nei prati, uccelli come l’allodola o la cappellaccia, i cuccioli di mammiferi come la lepre e il capriolo, accade frequentemente che gruppi di cinghiali assaltino i pollai e addirittura le greggi.

Ma quali pericoli si corrono incontrando, durante le nostre escursioni dei cinghiali? Praticamente nessuno, i cinghiali temono gli esseri umani e si allontanano velocemente appena si rendono conto della nostra presenza, anche quando hanno i piccoli appresso, la difesa violenta dei cuccioli è un’ultima ratio che la scrofa pone in essere solo se per qualche motivo non può allontanarsi o se viene colta alla sprovvista. Il nostro abbigliamento sgargiante, il nostro odore pungente, il rumore che produciamo muovendoci goffamente nel loro ambiente naturale fanno sì che i cinghiali si rendano conto della nostra presenza e si allontanino rapidamente. Non si sono mai verificati casi di attacco deliberato all’uomo, almeno non in Italia, alcuni cacciatori sono stati attaccati e feriti, anche in modo grave, ma si trattava di animali feriti che stavano lottando per la loro vita. Quindi quando siete in montagna o nei boschi potete davvero stare tranquilli, difficilmente incontrerete dei cinghiali perché loro si allontaneranno prima del vostro arrivo. Ma se doveste incappare in un esemplare duro d’orecchi è sufficiente battere le mani, agitare un mazzo di chiavi o semplicemente parlare ad alta voce per convincere anche il più riottoso ad allontanarsi. Le cose cambiano completamente se dovesse capitarvi di incontrare un cinghiale in città, mentre in un parco cittadino vi tenete in forma praticando jogging. In alcune città l’incontro potrebbe essere davvero eccezionale ma a Genova a Trieste oppure ad Arezzo, invece, l’incontro è più che probabile.  La straordinaria caratteristica di adattarsi alle più diverse situazioni ha permesso ai cinghiali di inserirsi molto bene alla vita cittadina, molti sconsiderati hanno poi cominciato a nutrirli, forse stupiti dalla rapidità con la quale i cinghiali si abituano alla nostra presenza, in pochi giorni imparano a prendere il cibo direttamente dalle mani dell’uomo, così che progressivamente i cinghiali diventano sempre più confidenti imparano che l’uomo non solo non è pericoloso ma addirittura amichevole, molti esseri umani poi sembrano essere spaventati dalla loro presenza. A questo punto le parti si invertono.

E’ proprio quando i cinghiali sembrano tranquilli e “avvicinabili” che divengono davvero pericolosi, si comportano con noi come se fossimo loro simili, tra di loro i cinghiali sono piuttosto rissosi e turbolenti, si mordono, si spingono e sono sempre pronti alla zuffa, di norma non si feriscono ma noi umani non abbiamo né la loro spessa cute a proteggerci, ne la loro straordinaria forza per difenderci. In conclusione in campagna  la regola per non aver mai problemi con gli animali, orsi compresi, è semplicemente “farsi sentire”  mentre nei parchi in città il miglior consiglio che posso darvi è restare il più lontani possibile dai cinghiali, fare molto rumore, e se proprio vedete che non se ne vogliono andare allontanatevi voi e non dimenticate di avvertire dell’incontro le autorità.

Eraldo MinettiScritto da Eraldo Minetti