In questi ultimi anni, un po’ per moda e spesso per necessità,si stanno diffondendo con altalenanti successi nuove diete. In realtà,  qui si nasconde il primo grave errore, non si dovrebbe parlare di “diete” ma di “regimi alimentari”. Sebbene i termini sono sovrapponibili, la distinzione corre d’ obbligo perché nel significato moderno col termine  dieta, tendiamo, a cercare un rimedio veloce e temporaneo a degli eccessi (l’etimologia originaria, greca, intendeva un prendersi cura in maniera costante del proprio corpo,attraverso alimentazione, esercizio fisico, riposo). Al termine  regime alimentare invece viene attribuito il significato di: modo di alimentarsi per mantenersi in buona salute o riacquistare salute. Già riflettendo su questa semplice distinzione potremmo trovare molte delle risposte sul modo, corretto, di alimentarsi che quotidianamente cerchiamo

Tornando alla paleo-dieta, secondo i sui sostenitori, si dovrebbe mangiare in abbondanza carni magre, frutta e verdura fresche…Il 55% delle calorie da  proteine, il 45% da carboidrati e grassi. La specie umana secondo ill dott. Cordain (nutrizionista presso l’Università del Colorado dipartimento di salute e scienze motorie), sin dai tempi remoti si nutriva  nel modo più adatta per far funzionare al meglio l’organismo, assumendo gli alimenti così come erano presenti in natura, e reperiti attraverso la raccolta, la caccia o la pesca. Gli elementi fondamentali della dieta attuale, come cereali, latticini, zuccheri raffinati, carni grasse e altri cibi, quasi sempre raffinati, salati, sono alimenti sbagliati per la macchina metabolica dell’uomo; fanno ingrassare e sono causa di malattie e cattive condizioni di salute.

Molti trailrunnes che del contatto con la natura ne hanno fatto uno stile di vita hanno abbracciato tout court questa nuova moda alimentare. Sebbene gli eccessi e gli estremismi rischiano di portare più danni che benefici e sottolineando che: difficilmente il nostro organismo riuscirebbe a sopportare una paleo-dieta integralista (cibi non trasformati, completa assenza di cereali e legumi) senza spiacevoli conseguenze; l’idea di tenere un regime alimentare ricco di alimenti poco lavorati e quindi contenti fibre/o proteine naturali, la predilezione per le carni bianche e il pesce, abbondanza di frutti (di stagione), cereali grezzi(integrali) è sicuramente molto valida e salutare se inserita in un ambito di esercizio fisco corretto. Barrette ed integratori, sebbene molto utili in gara e/o in lunghi trail, rischiano di diventare un boomerang per la nostra salute se ne facciamo un uso continuo e smodato. Spesso Il “junkfood” non è determinato,  solo, dalla qualità degli alimenti che mangiamo ma anche da quanto e come mangiamo.

Differenze tra la”Paleo-dieta” e altre diete a basso contenuto di carboidrati
Tipo di dietaProteineCarboidratiGrassi
Paleo diet20-35%25-40%28-45%
dieta  paesi industrializzati15%50%35%
dieta con pochi carboidrati18-22%5-25%50-80%
accellerano il metabolismo e hanno un maggiore effetto saziante.
Aiuterebbero, se magre, ad abbassare i livelli di colesterolo, dei trigliceridi, della pressione sanguigna, migliorando il metabolismo dell’insulina.
Migliorerebbero inoltre il rapporto tra colesterolo HDL e LDL (buono e cattivo).
Il 55% delle calorie, nella Paleo Diet, proviene da  proteine. Il restante  45% da carboidrati e grassi.
Diversi quelli amidacei, da quelli provenienti da frutta e verdura.
Quelli da frutta e verdura, al contraio di quelli dagli amidacei, avrebbero un effetto alcalinizzante  nel corpo, riducendo le perdite di calcio.
La loro presenza nella Paleo Diet, compensa l’effetto acidificante delconsumo di carne, pesce e frutti di mare.
Molto importante anche la presenza di fibre.
3 tipi di grassi:
– Grassi  monoinsaturi, salutari. Presenti nella frutta secca, nell’olio di oliva, negli avocado…
– Grassi Saturi, perlopiù dannosi. Presenti in carne e latticini.
– Grassi polinsaturi, importanti nel loro equilibrio tra omega 3 (olii di pesce, frutta oleosa…) e omega 6 (olii vegetali).
La Paleo Diet pone estrema attenzione ai tipi consumati.

Rocco CardamoneRocco Cardamone  ( Psicologo) si occupa principalmente di psicologia della nutrizione e dello sport   è presidente dell’associazione italiana psicologia dell’alimentazione e degli stili di vita (AIPA), scrive per riviste del settore e svolge consulenze per associazioni sportive e privati  contatti:   email   rocco.card@libero.it  –  https://www.facebook.com/AIPAgenova/