Che soddisfazione quando, da bambino, urlavi a squarciagola questa frase.
Significava che eri stato bravo, ti eri nascosto bene, avevi saputo aspettare ed infine, con una corsa ed un urlo liberatorio, avevi “salvato” tutti gli altri.

Ed il “Mondo Trail”, secondo me, non è altro che uno dei giocatori del grande nascondino che è la vita: resta lì nascosto fino a quando non lo scopri, oppure è lui che esce allo scoperto e si fa scoprire.

Quante volte ho detto la frase: “Ho scoperto un mondo” riferendomi a questa novità che per me è stata il Trail Running.

Novità per modo di dire perché questa parola ha sempre fatto parte della mia vita, anche se in modo diverso: tröi infatti è la versione dialettale della parola sentiero e fin da bambino (per mia fortuna sono nato e vivo in montagna) di “tröi” ne ho visti e rivisti tantissimi.

La scoperta di questo mondo mi ha permesso quindi di ritornare bambino, almeno in quei pochi momenti della settimana che riesco a correre per sentieri.
Ed è bella, bellissima quella sensazione: nonostante lo sforzo e la fatica, ti senti veramente un bambinone felice e spensierato.

Un bambino fortunato in mezzo alla natura, con la montagna che ogni volta ti dona qualcosa di nuovo e spettacolare.

Arrivi così in cima, o all’arrivo di una gara, e la voglia è quella di urlare al mondo: Tana libera tutti!!!

Opera di IVAN GIACOMELLI

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