Basta, questa è l’ultima gara che faccio!

Quante volte ho ripetuto questa frase e ogni volta con ferma convinzione. Chi me lo fa fare ogni volta andare a letto presto la sera, fare attenzione a ciò che mangio, alzarmi presto il mattino e poi partire insieme a tanti altri ‘pazzi’ come me con una frontale in testa e con l’aria pungente sulle guance, sulle cosce e sulle braccia?

Quante volte, nei momenti che precedono il via, mi sono guardata intorno e ho cercato di analizzare lucidamente ciò che provo e ciò che mi circonda. Io e gli altri concorrenti ci guardiamo e ci scrutiamo, infreddoliti, intimoriti dai chilometri e il dislivello che dovremo percorrere. Andrà tutto bene? Avrò un calo di zuccheri? Patirò di stomaco?  Non forzo troppo, ma prima cerco di carburare e poi vediamo come sto e comincio ad accelerare… questi sono ogni volta i pensieri che ho nella testa.

E ogni volta ci ricasco….finita una gara ecco subito a cercarne un’altra che possa regalarmi emozioni e mi possa fare sentire viva. Non sempre ho portato a termine tutti i trail a cui mi sono iscritta, a volte infatti ho dovuto accettare i miei limiti fisici, a volte quelli mentali, ma non l’ho mai presa come una sconfitta anzi un punto sempre da cui ripartire e un bagaglio di esperienza da portarmi dietro.

E ogni volta è come se fosse la ‘prima volta’. Mi iscrivo e da quel preciso istante ho un obiettivo da perseguire per cui comincio a pianificare la mia settimana per poter effettuare gli allenamenti che servono. E ogni volta vengo catapultata in un sogno, un sogno da realizzare. Non ambisco a podio e a classifiche ma il mio vero obiettivo è arrivare in fondo divertendomi e assaporando tutto ciò che questa esperienza mi offre.

Cosa mi spinge quindi a tutto questo?

Me lo domando costantemente. Sicuramente la voglia di mettermi in gioco, di imparare a conoscere il mio corpo e le mie sensazioni, la voglia di provare emozioni lassù sulle mie Amate Montagne e come protetta da un infinito abbraccio sentirmi libera…lontano dalla società che sempre più cerca di ingabbiarci.

La gara in realtà la considero un pretesto perché di per sé è il culmine di un viaggio iniziato ben tanto tempo prima quando nella tua testolina cominci a capire che sei attratta da questo mondo e ne vuoi entrare a fare parte. Mesi e mesi di allenamento, di sacrifici, di fatica ma soprattutto momenti indimenticabili e fortissime emozioni. E tutto questo per la mia più grande passione: la Montagna. E ogni gara mi offre sempre qualcosa di nuovo. Ancora prima di partire mi ha già dato molto. Infatti mi fa capire che intorno a me ci sono persone fantastiche che mi vogliono bene e che saranno lì a sostenermi fisicamente lungo il percorso o anche solo mentalmente pensandomi e tifando a distanza per me, affinché io realizzi il ‘mio’ Sogno.

Non importa quindi se sei un campione o un semplice trailer come nel mio caso, ognuno di noi ha nel Cuore un proprio obiettivo, un livello di asticella da alzare sempre di più. Non importa da quale livello si parta, ma l’importante è partire e crederci fino in fondo…e durante questo meraviglioso viaggio assaporare ogni singolo respiro e ammirare con occhi stupiti e pieni d’Amore la Bellezza della Natura che ci circonda senza mai perdere l’Umanità nei confronti degli altri concorrenti che stanno condividendo con noi le stesse emozioni.

Opera di Michela Salvadori

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