Quanti di voi che stanno leggendo questo articolo conoscono almeno un amico o un parente al quale è stata diagnosticata la celiachia? Ebbene pensate che per ogni persona con diagnosi di celiachia (che naturalmente è molto sottostimata) ve ne sono almeno sette che sono affetti da Gluten Sensivity.

Premesso che il glutine è un vero e proprio veleno per la nostra specie, cos’è la Gluten Sensivity?

Diciamo che è una scoperta relativamente recente ma, che ha già acquisito una propria  denominazione clinica che la differenzia sia dalla celiachia sia dall’allergia al glutine.

Quindi cosa differenzia la Gluten Sentivity dalla Celiachia?

Innanzitutto che non esistono ad oggi esami di laboratorio in grado di diagnosticare con certezza questa “forma di intolleranza” al glutine cosa che invece è possibile fare con la Celiachia.

Sappiamo inoltre che a differenza della Celiachia, la Gluten Sensivity non è una “malattia genetica” ovvero che non vi è una predisposizione genetica alla base del morbo, ma in comune con la Celiachia presenta un’anomala attivazione del sistema immunitario.

La Gluten Sensivity a differenza della Celiachia NON presenta inoltre caratteristiche AUTOIMMUNI.

Ho fatto troppa confusione? Vi siete persi? Ebbene vi elenco allora la sintomatologia relativa alla Gluten Sentivity che, a differenza della celiachia, ha carattere principalmente sistemico ed extraintestinale.

Astenia, facile affaticamento, debolezza, disturbi neurologici quali: cefalea, dolori muscolari ed articolari oltre naturalmente a stipsi, diarrea e più in generale sindrome del colon irritabile (sindrome a mio avviso inventata). Qualcuno di voi sta avendo dei dubbi?

Ah dimenticavo, i sintomi di solito intervengono nel giro di alcune ore o al massimo alcuni giorni dall’esposizione con il glutine ma se il glutine fa regolarmente parte della vostra alimentazione probabilmente questi sintomi vi faranno compagnia per gran parte delle vostre giornate.

Consigli? Qualora vi fosse venuto il dubbio che il glutine possa essere causa dei vostri malesseri non pensate di comprare i prodotti che oggi fanno molto trendy, i così detti Gluten free. Probabilmente la sintomatologia potrà anche sparire ma state comunque avvelenando il vostro organismo con alimenti non idonei alla nostra fisiologia intestinale.

Fate qualche passo indietro nel tempo, cominciate a mangiare come i nostri antenati paleolitici o come le attuali popolazioni di cacciatori-raccoglitori: frutta, verdura, tuberi, carne, pesce, uova e frutta secca.

Vedrete che comincerete a stare molto meglio, da tutti i punti di vista!

Emanuele GambaccianiEmanuele Gambacciani: biologo nutrizionista