Emanuele Gambacciani
Biologo Nutrizionista

Anche oggi verrà affrontato un argomento che scotta, un argomento che spesso è motivo di discordia e di mal informazione. Parleremo di vitamina B in particolare di Vitamina B12.

Perché è un argomento che va trattato con cautela? Perché la vitamina B12 è una vitamina importante, una vitamina fondamentale per il nostro benessere, una vitamina fondamentale soprattutto per due apparati, quello emopoietico e quello nervoso.

Partiamo dalla fine, ovvero dalla sintomatologia che caratterizza una carenza, o peggio ancora, l’assenza di vitamina B12 nell’organismo umano.

I primi sintomi sono assolutamente aspecifici: irritabilità, stanchezza, insonnia, depressione, deterioramento della memoria e difficoltà di concentrazione, tutti sintomi che poi si intensificano (fino ad arrivare a demenza, squilibri mentali e atrofia cerebrale)  coinvolgendo altri sistemi organici, omopoietico su tutti: anemia macrocitaria (globuli rossi più grandi e meno numerosi) e aumento dell’omocisteina circolante sono i sintomi più importanti (e conseguenze annesse).

Prima di continuare premetto che, essendo la vitamina B12, una vitamina fondamentale, l’organismo tende a stoccarla (principalmente) nel fegato quindi, nel caso di un’alimentazione carente o totalmente priva di vitamina B12, i valori ematici potrebbero non evidenziare alcuna carenza e la sintomatologia potrebbe non comparire per molto tempo (anche 6-7 anni).

Va da se che una dieta povera o completamente assente di vitamina B12 può essere devastante per un neonato o per un bambino.

Detto questo approfondiamo ora l’aspetto più spinoso ovvero quali siano le VERE fonti di vitamina B12:

pessima notizia (non per me sia chiaro), le uniche fonti di vitamina B12 realmente disponibile per il nostro organismo provengono UNICAMENTE da cibi di origine animale e dai loro derivati (uova e latte).

Sono stati fatti centinaia di studi per dimostrare che anche nei cibi di origine vegetale potesse esserci una minima quantità di vitamina B12 ma, purtroppo, il tutto si è risolto in una nuvola di fumo.

Dobbiamo chiarire però un aspetto fondamentale: la vitamina B12 è soprattutto un prodotto della fermentazione batterica, quella fermentazione batterica che avviene anche nel nostro intestino e che, utilizza le fibre e gli amidi resistenti della nostra dieta come substrato.

Dobbiamo chiarire poi ancora un altro aspetto fondamentale: la vitamina B12 è così importante che l’organismo umano (e non solo) ha selezionato positivamente una glicoproteina, chiamata fattore intrinseco, che esiste solo per favorire l’assorbimento della vitamina B12!

Sia chiaro malattie autoimmuni ed asportazioni chirurgiche che impediscono la produzione del fattore intrinseco determinano il totale mancato assorbimento della vitamina B12 con tutte le conseguenze e la sintomatologia elencata in precedenza.

Tenetevi forte che ora arriva il bello: l’assorbimento della vitamina B12 nell’intestino avviene a livello dell’ileo (ultima parte dell’intestino tenue) ed esattamente qualche centimetro più in basso di questa porzione intestinale (cioè dopo), ci sono milioni di batteri simbionti (amici dell’organismo) che fermentano tutti i carboidrati indigeriti, producendo vitamina B12 in abbondanza …

Che sfortuna, uno scherzo del destino , uno scherzo evolutivo, un “errore” anatomico-funzionale che non ci permette di assorbire tutta la vitamina B12 che i nostri batteri producono per noi … incredibile!!!!

Qualcuno è stato molto più bravo di noi, i ruminanti (bovini per esempio), i quali hanno un secondo stomaco, chiamato appunto rumine, nel quale i batteri fermentanti producono la vitamina B12 e che, fortuna per loro, si trova prima dell’ileo!!!

In poche parole le mucche si producono la vitamina B12 da sole …

Spero di essere stato chiaro, fisiologicamente ed anatomicamente H.sapiens (così come moltissimi altri mammiferi) non è in grado di assorbire la vitamina B12 se non ingerendola con la dieta.

Che fare nel caso di una alimentazione unicamente vegetale e quindi assolutamente priva di vitamina B12? Oggi vi sono , in commercio, molti integratori ed alimenti addizionati che servono appunto per supplire a tale deficienza. Sono efficaci? Bè assolutamente no! Vi spiegherò brevemente il motivo.

L’assorbimento della vitamina B12 è finemente controllato e pare che il miglior assorbimento possibile si abbia introducendo piccole dosi di vitamina B12 più volte il giorno. Infatti, il fattore intrinseco si satura con 1,5-2 µg di vitamina B12 assunti ogni pasto: gli integratori in commercio di sola vitamina B12 sono vere e proprie bombe vitaminiche (che si consiglia di consumare una volta a settimana … veramente assurdo!!!) e pare che solo lo 0,5% venga assorbito per dosi pari o superiori a 1.000 µg.

Quindi se anche l’integrazione con mega pasticconi è inefficace cosa fare? La nostra fisiologia parla chiaro, della vitamina B12 il nostro organismo non ne può fare a meno, non siamo in grado di autoprodurla per uno “scherzo del destino” e l’integrazione è assolutamente inefficace: siamo obbligati ad introdurla con il cibo oppure ma è assolutamente impensabile per l’Uomo, potremmo mangiare le nostre feci!!!

Lo fanno molti animali, panda, elefanti, ippopotami… animali che ingeriscono proteine animali in bassissime quantità (di solito per sbaglio poichè, mangiando in continuazione erba possono ingerire alcuni animali) e forse per istinto integrano la vitamina B12 mangiando le proprie feci o le feci altrui…

Spero di essere stato chiaro!