Andrea Fergola
 Andrea Fergola
Istruttore Tecnico Nazionale di Trail Running Presidente Ergus Trail Team ASD

Bene…adesso sono assolutamente convinto che correre, soprattutto in natura, è una necessità. Lo dimostra il fatto che ogni volta che tagliamo un traguardo o finiamo un allenamento molto intenso, veniamo pervasi da una voglia irrefrenabile di rimettersi in gioco, di mettere a frutto quasi immediatamente le nostre fatiche. Ma non lo dico solo io, ci sono fior fiore di ricerche scientifiche che lo dimostrano.

Da dove nasce questa spinta, questa necessità?

Nei primi anni della mia “carriera” podistica, questa sorta di dipendenza l’associavo semplicemente al fatto del “correre è bello” perché questo gesto assolutamente naturale era dettato dal bisogno di mantenere uno status di forma ottimale o perché mi faceva stare bene, idea molto diffusa soprattutto ai giorni nostri.

Eppure qualcosa di più doveva esserci e, come per ogni passione, la curiosità di approfondire l’argomento mi ha portato a leggere alcune ricerche sulla questione, che vorrei condividere con voi.

Iniziamo semplicemente nell’affermare che l’uomo si è evoluto e non estinto, grazie ad una attitudine unica in natura…la corsa. Ovviamente non siamo i soli ad averla, molti animali  ce l’hanno ma l’applicano per brevi distanze, noi homo sapiens sapiens, l’applichiamo in maniera produttiva, cioè resistendo per moltissimi chilometri.

Ebbene si, pare proprio che la corsa di resistenza, supportata da alcune caratteristiche fisiche, abbia permesso a l’uomo di essere ancora presente sul nostro pianeta.

Nel vederci oggi, tenendo conto che la nostra società abbia messo a disposizione moltissimi strumenti e tecnologie per rendere la vita il più comoda possibile, non si direbbe proprio che tale capacità faccia parte della nostra natura umana, la vediamo associata solo ad alcuni eletti, che hanno un fisico adatto per questo, come se fossero di un altro pianeta, oppure ad animali veloci come il giaguaro o lo struzzo.

I nostri stili di vita hanno talmente impigrito le nostre capacità atletiche, che l’atleta è abitualmente visto dai molti come persona fortunata o predisposta… in verità chiunque potrebbe raggiungere uno status di forma ottimale, basterebbe volerlo ed impegnarsi molto. Ovviamente ognuno di noi avendo delle caratteristiche differenti si avranno differenti prestazioni, ma lo stato di benessere potrebbe essere a disposizione di tutti, è solo questione di abitudine.

Non vi starò certo ad elencare le problematiche fisiche che comporta la vita sedentaria, oppure della necessità di fare movimento, consigliato finalmente da tutti i medici che concordano sul fatto che il nostro fisico non è adatto alla scrivania piuttosto che ai lavori considerati usuranti…unica àncora di salvezza è il movimento, ed ovviamente non tutti gli sport sono adatti a tale scopo, sembrerebbe invece che l’unica panacea sia proprio la corsa.

Il  Proff. Daniel Lieberman, del’Università di Harvard, paleoantropologo, grazie ai suoi studi, ha confermano che il nostro antico fisico, poco si addice agli stili di vita moderni, infatti si ammala. Ovviamente la medicina  ha permesso di alzare l’età media, ma non sempre la qualità della vita. Alcune di queste malattie “moderne” ancora non hanno trovato soluzione.

Quindi cosa c’entra col correre in natura? Beh semplice, basterebbe salire sulla macchina del tempo farsi catapultare a circa due milioni di anni fa, avvicinarsi all’uomo così detto primitivo e notare le prime mutazioni evolutive per comprendere che il suo fisico s’è dovuto adattare al contesto ambientale, perfezionandosi per la corsa di resistenza, semplicemente, se così si può affermare, per procurarsi il cibo…sarà per questo che ogni volta che terminiamo la nostra prova di resistenza ci sentiamo così bene, percependo quella sensazione di benessere ?  Insomma una necessità ancestrale .

Quindi concludendo questa prima parte e, rimandandovi al prossimo articolo, vi posso solo solleticare la curiosità facendovi osservare alcune parti del vostro apparato di locomozione, che vi permettono di correre o camminare. Quelle sono il frutto di milioni di anni di evoluzione, nonostante il grandissimo progresso scientifico,  il nostro fisico è rimasto preistorico.

Alla prossima puntata …