Emanuele Gambacciani
Biologo Nutrizionista

Quando mi viene chiesto un mio giudizio sull’importanza della colazione sono sempre abbastanza cauto e affronto l’argomento coi ” piedi di piombo“.

Eh sì, perché quando si è costretti ad andare contro i luoghi comuni ed alle mistificazioni, si rischia molto spesso di essere fraintesi, si rischia addirittura che le persone non prestino la giusta attenzione a quello che dici, in quanto ritengono di avere la matematica certezza che quello che stanno ascoltando non corrisponde assolutamente al vero.

Beh è un po’ come dire che i vegetariani hanno una qualità della vita migliore degli “onnivori“, è un luogo comune basato su ricerche  poco scientifiche.

Perché è vero che i vegetariani hanno una maggior aspettativa di vita, ma semplicemente perché dietro ad una scelta di “tipo vegetale” vi è la consapevolezza di intraprendere un percorso che di solito comprende attività fisica, l’abbandono del fumo, insomma una scelta “salutistica” a tutto tondo che determina un aumento medio della vita.

“L’onnivoro medio” è invece tendenzialmente obeso, fumatore, mangiatore di cibi confezionati e di pessima qualità e tendenzialmente sedentario, chiaramente avrà un aspettativa di vita inferiore a chi fa una “scelta consapevole”.

Solito discorso vale per la colazione; ci dicono: “La colazione è il pasto più importante della giornata, se non la fai  ingrassi più velocemente ed avrai un calo di zuccheri!” e la gente ci crede, perché a suon di concetti, tali diventano verità!

Quindi, se la colazione fosse veramente il pasto più importante della giornata dovrebbe aver sempre fatto parte della nostra storia evolutiva, cioè i nostri antenati dovrebbero aver selezionato positivamente questo comportamento alimentare sin dai tempi più antichi, milioni e milioni di anni fa!

Ebbene, scorrendo indietro nel tempo i primi popoli che introdussero la colazione furono addirittura i Romani (dall’inglese break-fast, rompere il digiuno). Introdussero un pasto molto diverso dal nostro che veniva anticipato rispetto al pranzo ma che lo andava a sostituire poiché il pasto successivo sarebbe stato la cena.

Sapete  quando la colazione divenne “vera”colazione? Nel 1800, quando Kellogg inventò i corn-flakes, fra l’altro “alimento” nato per sbaglio, il cui scopo principale doveva essere quello di inibire le pulsioni sessuali dei pazienti di un istituto mentale, ma questa è un’altra storia, magari approfonditela da soli, leggendo come e PERCHE’ nascono i corn-flakes.

Quindi abbiamo appurato che la colazione è un comportamento alimentare molto recente e nato per motivi diversi da quelli strettamente metabolici.

Ci vorrebbero far credere che le persone che fanno colazione hanno una miglior gestione del peso rispetto a chi non la fa.

Ebbene, anche in questo caso vale il solito discorso fatto per i vegetariani che dovrebbero vivere di più solo ed esclusivamente per la loro scelta alimentare: chi fa colazione lo fa per scelta o per “necessità”, chi non la fa quasi mai decide di non farla, ma non la fa per mancanza di tempo o altro: sono le solite persone che alle 10:30, presi dai crampi ingestibili (e dopo vedremo perché) della fame entrano in un bar e sbranano tutto ciò che si trovano davanti, schiacciatine, briosche, tramezzini e cappuccini su tutti…chiaramente dopo un paio d’ore rimangiano!

E ci credo che ingrassano!

Infine, ma non per questo meno importante, ci vorrebbero far credere che senza la nostra “dose di zuccheri” mattutina, la nostra giornata sarà un incubo, cali di concentrazione e stanchezza cronica ci accompagneranno per tutto il giorno rendendolo tremendo.

Ma come sarà mai possibile che un organismo come l’Uomo, capace di sopravvivere anche un mese senza mangiare, se salta la colazione si rovina la giornata? Come si spiega che il 50% della popolazione italiana è in sovrappeso oppure obesa, ma non riesce a mantenere una corretta omeostasi saltando un solo pasto?

Si chiama schiavitù da zuccheri indotta da un tipo di nutrizione non adatta alla nostra specie che ci rende schiavi del cibo, in particolare degli zuccheri!

Il nostro organismo alla lunga non riesce più a “svuotare il frigorifero”e ci costringe sempre ad andare a fare la spesa…zuccheri subito ed immediati, il frigorifero (le nostre riserve di grasso) rimangono inattaccabili, restano lì, magari un giorno.

Spero che da domani nessuno smetta di fare colazione, magari che cominci a pensare che molto probabilmente latte e cerali è quanto di peggio si possa mangiare per iniziare la giornata, magari che cominci a pensare che la colazione può, con i giusti tempi, essere saltata senza aver paura di non essere in grado di affrontare la giornata o peggio ancora di ingrassare !

Perché, saltare la colazione oltretutto ci permetterebbe di avere una finestra di 16/18 ore di digiuno che a tutti gli effetti è un vero comportamento alimentare corretto, selezionato durante la nostra evoluzione, dagli effetti benefici enormi.

Ma questo è un altro discorso.