Francesco Trenti

Runner, Marketer, Traveller, Outdoor Enthusiast https://www.facebook.com/francesco.trenti

 

Vi sono giorni dove non corriamo come vorremmo. Le gambe sono pesanti e stanche, il fiato corto e la testa semplicemente scarica.

Succede a tantissimi runner nel corso della stagione, soprattutto a chi gareggia frequentemente che, da una domenica all’altra, si ottenga una performance completamente diversa.

Da una prestazione positiva e appagante ne segue una inaspettatamente deludente. Naturalmente può verificarsi anche il contrario: un insperato successo dopo una débâcle.

Per i non professionisti, ovvero la quasi totalità dei runner, diventa difficile definire le cause di tali sbalzi di performance e come spesso accade bisogna affidarsi, oltre che ad un buon allenatore, alle proprie sensazioni. L’atleta che segue un criterio d’allenamento corretto e il buon senso, non dovrebbe imbattersi in tali situazioni, ma come ben sappiamo, gli sportivi appassionati spesso fanno di testa loro pagandone le conseguenze.

Cosa fare dunque in questi casi, ovvero nel caso di sorprese e sensazioni negative rispetto alle attese? Se ci si è allenati correttamente nelle passate settimane, una giornata NO o un piccolo calo di forma a seguito di alcune gare è comprensibilissimo, fisiologico e da prendere con filosofia.

La soluzione a mio avviso è semplice, come direbbe uno mio amico e allenatore, “basta darsi una calmata”. Probabilmente si ha pasticciato un po’, esagerato negli allenamenti e/o non recuperato a sufficienza. Di conseguenza è necessario un periodo di recupero, qualche giorno o settimana a discrezione dell’atleta, eventualmente praticando sport diversi così da permettere al corpo di guarire dagli eventuali acciacchi e alla testa di rilassarsi.

Niente paura dunque se qualche volta le gambe non girano come vorremmo; vi sono talmente tante variabili che possono influenzare una corsa, soprattutto per i non-professionisti, che è difficile trovare la causa di qualche prestazione inaspettata. L’importante, a mio avviso, è essere consapevoli del lavoro che si è svolto, correggere gli allenamenti programmati in futuro, magari inserendo qualche giorno di relax per poi ricominciare… a correre.